Crypto.com è in difficoltà, ma non seguirà FTX nel profondo rosso
Crypto.com è in difficoltà, ma non seguirà FTX nel profondo rosso
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Crypto.com è in difficoltà, ma non seguirà FTX nel profondo rosso

By Alessia Pannone - 15 Nov 2022

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Nell’ultima settimana, il token CRO di Crypto.com è sceso di quasi il 45%. Ciò a causa dei timori che l’exchange di criptovalute, con sede a Singapore, sarà il prossimo ad affrontare una crisi di liquidità, dopo il fallimento di FTX. 

Infatti, il volume giornaliero dell’exchange è crollato dai massimi dell’anno scorso, circa 4 miliardi di dollari, a circa 284 milioni di dollari lo scorso ottobre. I prelievi continuano ad aumentare, mentre utenti e investitori rimuovono i loro fondi dalla piattaforma.

Tuttavia, il CEO di Crypto.com, Kris Marszalek, è intervenuto per rassicurare gli investitori, dichiarando:

“Aspettatevi un duro inverno crittografico, ma Crypto.com non andrà da nessuna parte”. 

Perchè Crypto.com è al sicuro, le parole del CEO della società 

Dopo i crescenti timori per il possibile collasso di Crypto.com, Marszalek è stato chiamato a intervenire. 

Infatti, in un’intervista tenutasi ieri, il CEO di Crypto.com ha ribadito che l’exchange ha un bilancio solido e ha affermato che la sua esposizione a FTX era limitata a 10 milioni di dollari. 

Nello specifico, ha aggiunto: 

“Abbiamo recuperato 990 milioni di dollari da FTX e i flussi di fondi tra gli exchange sono una parte necessaria dell’attività”. 

Dunque, secondo Marszalek, nulla di cui preoccuparsi, se si considera il fatto che CRO, il token di Crypto.com, non è mai stato utilizzato come garanzia di prestito, a differenza del rapporto tra FTX e Alameda e il token di FTX, FTT. 

Inoltre, Crypto.com smorza i toni di allarme del fine settimana su un massiccio trasferimento di Ethereum su una società rivale, che aveva acceso i riflettori su un possibile default, con la corsa ai prelievi.

L’amministratore delegato dell’exchange di criptovalute Crypto.com ha affermato che l’azienda è pronta a dimostrare che non ci sono guai in vista: il bilancio è solido e che alcun rischio è stato corso.

Le preoccupazioni intorno al token CRO: ecco cosa è successo 

Parte della sfiducia del mercato nei confronti di Crypto.com potrebbe derivare dal recente incidente da 400 milioni di dollari, in cui sono accidentalmente stati inviati ETH a un account presso un exchange chiamato Gate.io. 

Non solo, il Wall Street Journal ha riferito di prelievi enormi in corso da Crypto.com durante il fine settimana. Con il token CRO dell’exchange in crollo, si è ipotizzato che gli utenti si stessero disfacendo del token e/o che l’azienda stava vendendo token sul mercato per acquisire crypto o denaro utili a soddisfare le richieste di prelievo.

L’amministratore delegato Kris Marszalek ha risposto ad alcune domande di chiarimento su YouTube in live streaming rispetto al panico che si è diffuso ieri su Twitter, riguardo un default dell’exchange, tra i primi dieci al mondo per fatturato.

Marszalek ha infatti dichiarato: 

“Dimostreremo che si sbagliano sulle nostre azioni. Continueremo a operare come abbiamo sempre fatto e ad essere il luogo sicuro in cui tutti possono accedere alle criptovalute.”

Inoltre, un rapporto di verifica delle riserve sarà pubblicato entro settimane, ha sottolineato il CEO della società. 

Marszalek ha spiegato che tutti gli indirizzi per i trasferimenti di queste scale sono inseriti nella whitelist e approvati. L’indirizzo di destinazione era l’account aziendale di Crypto.com su Gate.io e i fondi sono stati restituiti dopo che Gate.io ha aumentato il limite di trasferimento giornaliero dell’account aziendale.

Nell’intervista, Marszakled conferma: 

“I fondi non correvano il rischio di andare persi. Il sistema non ci permetterebbe di inviare denaro da qualche parte dove non può essere recuperato. Le loro accuse non hanno sostanza”. 

Nello specifico, Marszalek parla ai critici di Crypto.com, dicendo che non vede l’ora di dimostrare che si sbagliano non solo con le parole, ma soprattutto con le azioni. 

Marszalek ha anche chiarito che Crypto.com ha 70 milioni di clienti individuali in tutto il mondo e ha realizzato un fatturato di un miliardo di dollari nel 2021 e nel 2022.

Inoltre, è importante sottolineare che il panico su Crypto.com è arrivato in un momento in cui il mercato delle criptovalute è già in bilico, con il crollo di FTX la scorsa settimana. Infatti, l’exchange FTX è passato dall’essere uno dei più grandi exchange mondiali a dichiarare bancarotta.

Crypto.com: alcune curiosità sull’exchange colosso a livello mondiale

Crypto.com ha una storia particolare alle sue spalle. Infatti, prima di essere tra i primi dieci exchange per fatturato a livello globale, anche se più piccolo di FTX e del leader di mercato Binance, la piattaforma ha fatto notizia nel 2021. 

Nello specifico, dopo aver firmato un accordo da 700 milioni di dollari per ribattezzare lo Staples Center di Los Angeles come Crypto.com Arena. La casa dei Lakers, infatti, ha cambiato nome in favore di Crypto.com, con l’accordo di “naming rights” più remunerativo nella storia dello sport americano. 

L’azienda di Singapore che si occupa di criptovalute è stata fondata nel 2016 ed è sempre stata una grande investitrice nello sport, in particolare negli ultimi anni. Infatti, Crypto.com ha firmato accordi con la Formula 1, la UFC, la Serie A di calcio, il Paris St. Germain e i Montreal Canadiens di NHL, oltre ad apparire sulla maglia dei Philadelphia 76ers.

Tutto ciò ha contribuito ad aumentare il prestigio di uno degli exchange più famosi e rispettabili al mondo che, come sottolineato dal CEO, non può sicuramente collassare ora nonostante le difficoltà del mercato. 

Marszalek avrà davvero ragione? Crypto.com resisterà al duro inverno crittografico restandone indenne? 

Questo è ciò che si spera, soprattutto da parte degli investitori, in quanto Crypto.com, dalla sua fondazione ad oggi, si è sempre impegnata al fine di rendere le crypto più accessibili a tutti. Infatti, il suo obiettivo è di far aumentare l’utilizzo e la diffusione di asset digitali nella vita quotidiana delle persone. 

Per questo la partnership con Visa, colosso mondiale della finanza classica, con la quale è stata realizzata la creazione di carte di debito crypto che permettono di pagare in crypto, convertendo le monete nelle valute classiche. 

Inoltre, nonostante i timori recenti, Crypto.com è considerata una delle piattaforme più sicure, affidabili e potenti presenti sul mercato, con circa dieci milioni di utenti sparsi nel mondo. 

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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