HomeCriptovaluteTutte le novità sul collasso dell’exchange crypto FTX

Tutte le novità sul collasso dell’exchange crypto FTX

La questione è ancora aperta, nonostante le varie indiscrezioni, continuano le vicende che riguardano il collasso del potente exchange di crypto FTX. La situazione è ormai ad un punto molto delicato, seppur sembri in uno degli step finali, tutto è ancora in ballo. 

Come al solito tutti gli occhi sono puntati su Sam Bankman Fried, ex CEO dell’exchange fallito, ma nell’articolo andremo ad analizzare anche figure nuove, che nonostante siano già conosciute, cominciano ad attirare l’attenzione solo ora. 

Dalla decisione del giudice di tirarsi fuori dal caso, al pagamento della enorme cauzione di SBF, analizzando la figura di Sam Trabucco. L’impegno da parte dell’exchange in via di fallimento di riprendersi tutto il denaro versato per donazioni politiche, ecco a voi le nuove notizie riguardanti il collasso di FTX.

Chi è Sam Trabucco? Qual è il suo ruolo nel collasso dell’exchange di crypto FTX?

Una piccola parentesi che toglie per qualche momento Sam Bankman Fried sotto i riflettori e sposta l’ex co-CEO di Alameda Research, Sam Trabucco, dopo aver trovato un importante legame con lo scandalo fallimentare di FTX. 

Seppur poco nominato dall’inizio della vicenda che ha visto il fallimento dell’exchange di criptovalute FTX, e l’azienda di investimento crittografico Alameda Research, Sam Trabucco è stato il co-CEO di Alameda insieme fino allo scorso agosto. Infatti, Sam Trabucco ha ricoperto il ruolo dirigenziale fino ad agosto, prima di dare le dimissioni.

Il nome è stato da poco tirato in ballo da Caroline Ellison, la sua collega co-CEO di Alameda Research. Trabucco è stato accusato dalla Ellison per la sua cattiva gestione della compagnia nel 2019, quando ancora era CEO.

Da quando la vicenda di FTX è esplosa, dall’11 novembre, Sam Trabucco si è esposto poco sotto i riflettori, sui social o in interviste, postando solamente due tweet relativi allo scandalo di FTX.  

L’8 novembre aveva twittato: 

“Tanto amore per tutti: Sono sicuro che gli ultimi giorni siano stati bui per molti e spero che la strada da percorrere sia più luminosa”.

Anche l’altro tweet vedeva Sam Trabucco, solidale e in favore dei dirigenti ed ex colleghi di Alameda Research e FTX. Una volta scoppiato lo scandalo in maniera più concreta però, l’ex dirigente di Alameda non ha più postato nulla. L’ipotesi è proprio quella che il silenzio sia dovuto ad un legame ben stretto con il caso di collasso di FTX. 

Nell’ecosistema già incombono più di una teoria sul legame tra lo scandalo FTX e Sam Trabucco: c’è chi pensa che sia già stato bloccato dalle forze dell’ordine, c’è chi crede che le autorità stiano già indagando su Trabucco da quando i dirigenti di FTX e Alameda Research hanno deciso di collaborare con le autorità giudiziarie. 

Già molti ex dirigenti delle società di SBF, hanno voltato le spalle al loro leader, pronti a patteggiare (come il caso di Caroline Ellison) ed a cooperare con l’accusa. Sam Trabucco potrebbe rappresentare l’ennesimo personaggio ad aiutare i giudici a far luce su una vicenda che è tutta ancora da scoprire.

FTX e il tentativo di recupero delle donazioni politiche dopo il collasso dell’exchange crypto 

Una delle possibilità che dà la procedura fallimentare Chapter 11, è quella di impegnarsi nel recuperare il denaro versato nel corso degli anni per le donazioni politiche. Da molto tempo si è a conoscenza che le donazioni effettuate da Sam Bankman Fried ai politici statunitensi durante le elezioni ammontino a cifre che superano le decine di milioni di dollari. 

John J. Ray III è ormai alla guida dell’exchange, mentre gestisce il fallimento dell’azienda, ha dichiarato in un comunicato: 

“FTX intende avviare azioni presso il tribunale fallimentare per richiedere la restituzione di tali pagamenti, con gli interessi che maturano a partire dalla data di avvio di qualsiasi azione Si avvisa che un pagamento o una donazione a terzi, compreso un ente di beneficenza, ricevuto da un contribuente FTX non impedisce ai debitori di FTX di richiederne il recupero al destinatario o a qualsiasi successivo cessionario“. 

Le donazioni di Bankman Fried erano molte e davvero diversificate, non erano solamente legate alla politica, ma bensì al mondo dello spettacolo, alla beneficenza ed altri settori che SBF riteneva interessanti, tra cui progetti di prevenzione e mitigazione del cambiamento climatico e la prevenzione di future pandemie.

Nell’ottobre di quest’anno, la FTX Foundation, un’organizzazione filantropica creata da Bankman-Fried, ha dichiarato di aver donato 140 milioni di dollari. In seguito al crollo di FTX, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha sostenuto che le donazioni erano frutto di riciclaggio di denaro criminale e che i pagamenti violavano le regole di finanziamento delle campagne elettorali.

Il recupero delle donazioni effettuate a politici e associazioni di beneficenza sarà comunque abbastanza semplice data la chiarezza delle leggi fallimentari statunitensi.

Sam Bankman Fried fuori dal carcere, l’ex CEO ha pagato una cauzione di 250 milioni di dollari

Sembra che l’ex CEO e fondatore di FTX e di Alameda Research, sia stato liberato su cauzione fino alla fine del processo. SBF potrà far ritorno a casa propria, sarà comunque agli arresti domiciliari in attesa del completamento del processo. 

Sam Banman Fried, si era dichiarato favorevole all’estradizione dalla Bahamas agli Stati Uniti, molto probabilmente perché riluttante verso le pessime condizioni delle prigioni delle Bahamas. 

Secondo il New York Times e la CNBC, l’ex-CEO di FTX è stato rilasciato dopo il pagamento di una cauzione da 250 milioni di Dollari, coperta in parte anche dalla casa dei genitori di Bankman-Fried.

Al momento, Bankman-Fried è accusato di otto crimini diversi, il fondatore di FTX rischierebbe una pena comparabile all’ergastolo in un penitenziario americano. 

Ora oltre agli arresti domiciliari, all’ex CEO di FTX sarà anche impedito di aprire nuove linee di credito di oltre $1.000 in attesa di processo per quella che i federali hanno definito una frode “sfacciata” delle sue attività ormai in bancarotta.

Il procuratore del Distretto di New York Damian Williams ha commentato i recenti avvenimenti spiegando:

“la scorsa settimana, abbiamo annunciato un processo contro Samuel Bankman-Fried per uno schema di frode che ha contribuito al collasso dell’exchange FTX e per uno schema finanziario che ha cercato di influenzare la politica di Washington. Come ho già detto, l’investigazione è ancora in corso, ma si sta muovendo rapidamente.”

RELATED ARTICLES

MOST POPULARS