Gli Exchange Traded Fund conquistano il mercato: ecco quali sono i più seguiti secondo Morningstar
Gli Exchange Traded Fund conquistano il mercato: ecco quali sono i più seguiti secondo Morningstar
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Gli Exchange Traded Fund conquistano il mercato: ecco quali sono i più seguiti secondo Morningstar

By Alessia Pannone - 17 Gen 2023

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Nell’attuale contesto di mercato gli Exchange Traded Fund (ETF), strumenti di facile utilizzo, trasparenti e a basso costo, hanno guadagnato sistematicamente fette di mercato a discapito dei fondi gestiti attivamente. I quali, comunque, detengono tuttora l’80% degli asset della categoria “Morningstar Azionari settore tecnologia”.

Infatti, il settore tecnologico è stato il vero protagonista del rally di mercato più lungo di sempre. Tra il 2009 e il 2021 l’indice MSCI World Information Technology è salito di oltre il 650%, segnando solo due annate negative in termini di rendimenti, il 2011 (-2,5%) e il 2018 (-2,6%) e battendo quasi sempre l’MSCI World, addirittura triplicandolo nel 2020. 

Un Exchange Traded Fund, noto come ETF o in italiano come “fondo scambiato in borsa”, è un tipo di fondo d’investimento quotato in Borsa, a responsabilità limitata per i soci che vi partecipano con la compravendita di azioni. Gli ETF hanno la peculiarità di essere a gestione passiva, poiché si legano a un indice azionario preesistente o simili. 

La situazione degli Exchange Traded Fund all’interno del mercato 

L’anno scorso, con l’arrivo del mercato orso, il tonfo è però stato pesante: -31% contro il -18% del mercato azionario globale. Di conseguenza, il patrimonio gestito dagli ETF europei esposti al settore tech è diminuito di ben 8 miliardi di euro, scendendo da 32 a 24 miliardi.

Tuttavia, gli investitori non hanno perso le speranze. Infatti, nel corso del 2022, la categoria degli Exchange Traded Fund è comunque riuscita ad attrarre flussi, registrando una raccolta netta modesta ma comunque positiva, pari a 854 milioni (nel 2021 e nel 2022, la raccolta netta era stata rispettivamente di 6,4 e 6,5 miliardi).

A rimarcare la resilienza dei replicanti tech, c’è anche il fatto che nel 2022 il tasso di crescita organica della categoria, il quale misura la percentuale dei flussi in base al patrimonio iniziale, è stato del 2,7%

Un risultato più che discreto se si considera l’andamento del mercato azionario, seppur inferiore al 5,2% di crescita organica segnato dagli ETF azionari nel loro insieme nel 2022.

Inoltre, attualmente, ci sono 84 ETF azionari del settore tecnologia quotati sulla Borsa Italiana. Di questi, 25 sono stati quotati nel 2022. Nello specifico, ce ne sono alcuni che spiccano in termini di patrimonio gestito al 12 gennaio 2023.

Tra questi, si distingue a livello di masse l’iShares Automation & Robotics UCITS ETF (RBOT), replicante fisico dell’iSTOXX® FactSet Automation & Robotics Index, un benchmark composto da 159 società che generano introiti significativi da settori specifici associati allo sviluppo dell’automazione e della robotica.

I due componenti principali sono attualmente le aziende statunitensi Lattice Semiconductor Corp (LSCC), attiva nel campo dei semiconduttori e specializzata nella produzione di componenti elettronici programmabili, e Intuitive Surgical Inc (ISRG), la quale sviluppa, produce e commercializza un sistema robotico per l’assistenza alla chirurgia mini-invasiva.

Segue il fondo L&G Cyber Security UCITS ETF (ISPY). Si tratta di un fondo esposto a un gruppo di società globali che generano una percentuale consistente dei loro ricavi nel settore della sicurezza cibernetica. 

In particolare, fornitori di infrastrutture che sviluppano hardware e software per tutelare l’accesso interno ed esterno a file, siti internet e reti, oppure aziende che forniscono servizi di consulenza e di sicurezza cibernetica. 

La classifica di Morningstar per gli Exchange Traded Fund con più click del trimestre

La classifica degli Exchange Traded Fund più seguiti dai lettori di Morningstar nel corso del quarto trimestre conferma l’interesse verso i prodotti azionari core, senza dimenticare i tematici. Inoltre, gli investitori cercano anche di proteggersi dall’inflazione attraverso le strategie ad alto dividendo i bond high yield e l’oro.  

Secondo la recente classifica al primo posto della Top 10 troviamo il fondo iShares Core MSCI World UCITS ETF, esposto ai mercati azionari globali. Segue in seconda posizione l’iShares Global Clean Energy UCITS ETF, focalizzato sul settore delle energie pulite. Infine, chiude il podio l’iShares Core S&P 500 UCITS ETF USD (Acc) (EUR).

In quarta posizione troviamo l’Invesco Physical Gold ETC (EUR), questo probabilmente perché l’oro è da sempre visto come un bene rifugio in momento di grande incertezza. A questo segue una new entry: lo SPDR® S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF Dis (EUR) e dal Vanguard FTSE All-World High Dividend Yield UCITS ETF USD Distributing (EUR). 

Le strategie ad alto dividendo, infatti, sono interessanti in un contesto di inflazione in aumento che erode il valore del patrimonio, oltre al fatto che storicamente tendono a resistere meglio alla volatilità.

Al settimo posto si piazza un altro azionario globale, il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF USD Accumulation (EUR), seguito dal Lyxor MSCI World Health Care TR UCITS ETF – C-EUR, replicante di un paniere rappresentativo delle maggiori società farmaceutiche dei paesi sviluppati.

Infine, chiudono la classifica l’iShares € High Yield Corp Bond UCITS ETF EUR (Dist), dopo un’annata molto complicata e con la maggior parte dei rialzi dei tassi forse alle spalle per cui gli investitori potrebbero infatti tornare sull’obbligazionario. 

Ancora, l’L&G Hydrogen Economy UCITS ETF-USD Acc (EUR), il quale offre agli investitori esposizione alle opportunità di investimento di lungo termine offerte dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e legata all’idrogeno. 

Approfondiamo: la differenza tra investimenti tematici e settoriali 

In merito alla differenza tra investimenti tematici e settoriali, in genere si può dire che non tutti i fondi settoriali sono tematici, mentre è quasi sempre vero il contrario. 

Quello dell’industria tecnologica è un buon esempio, in quanto, secondo la metodologia Morningstar, i comparti tecnologici per essere inclusi nell’universo degli investimenti tematici non devono semplicemente investire in società del settore tech, bensì devono puntare esplicitamente a uno o più temi specifici, come le tecnologie di prossima generazione.

Dunque, sugli 84 ETF appartenenti alla categoria Azionari settore tecnologia ce ne sono 18 che Morningstar non considera investimenti tematici. Tra questi, troviamo ad esempio l’Xtrackers MSCI World Information Technology UCITS ETF 1C (XDWT).

Per quanto riguarda gli altri 66, invece, troviamo tre casi in cui l’ETF è inserito nell’universo dei tematici dagli analisti di Morningstar, ma non nel gruppo dedicato al tema della tecnologia. Il Rize Education Tech and Digital Learning UCITS ETF A USD (LERN), per esempio, viene assegnato ai temi sociali e dell’istruzione in particolar modo.

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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