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Cos’è Blockchain.com?

Il sito web Blockchain.com potrebbe sembrare un sito “ufficiale”, ma in realtà si tratta del sito di un’azienda. 

Il dominio Blockchain.com fu registrato nel 2011, ovvero due anni e mezzo dopo la creazione di Bitcoin. Il dominio ufficiale registrato da Satoshi Nakamoto infatti era bitcoin.org, registrato tre mesi prima che Satoshi annunciasse il suo celeberrimo whitepaper il 31 ottobre 2008. 

Quando il sito Blockchain.com andò online non era altro che un explorer, ovvero un sito in cui era possibile vedere le transazioni che venivano registrate sulla blockchain di Bitcoin, oltre ad altre informazioni come la circulating supply, il grafico del prezzo, eccetera. 

Da notare che nel 2011 oltre a Bitcoin esistevano pochissime altre criptovalute, come ad esempio Litecoin e Namecoin, mentre criptovalute famose come Dogecoin e Ripple nacquero solo due anni più tardi. Ethereum addirittura nacque nel 2015. 

Quindi quando Blockchain.com andò online per la prima volta non era affatto strano che mostrasse solamente i dati di Bitcoin, anche se portava il nome “blockchain” nel dominio. 

Il wallet Bitcoin di Blockchain.com

Blockchain.com ebbe un enorme successo, tanto che divenne per un certo periodo l’explorer di riferimento per Bitcoin. Anzi, veniva spesso considerato come l’explorer “ufficiale” di Bitcoin, anche se non lo era. 

Dato il suo successo, ed un certo punto al sito vennero aggiunte funzionalità aggiuntive, e soprattutto servizi crypto tra cui un wallet BTC. 

A dire il vero il wallet di Blockchain.com era un po’ particolare, perchè era un wallet online non-custodial, dato che era l’utente a custodirne le chiavi private. 

Per certi versi non potrebbe nemmeno essere definito un wallet in senso stretto, proprio perché non custodiva le chiavi private. Era una specie di software client che consentiva agli utenti di interagire con la blockchain di Bitcoin con le proprie chiavi private. 

Questa soluzione aveva un problema, perché costringeva di fatto gli utenti a tenersi salvate le chiavi private in chiaro sul dispositivo utilizzato per connettersi al sito. Infatti in seguito fu superata da soluzioni più sicure, come i wallet software o gli hardware software, e cadde in disuso. 

Non bisogna dimenticare che i primi wallet Bitcoin erano wallet software che però obbligavano al download dell’intera blockchain, mettendoci spesso ore, o anche giorni, per la prima installazione. 

Quindi fino al momento in cui non sono stati inventati i wallet stand-alone senza nodo che si connettono ad un server per scaricare i dati dalla blockchain la soluzione di Blockchain.com aveva un senso. Infatti rimase in uso per diversi anni. 

In seguito fu sostituito da un normale wallet custodial. 

L’exchange

Infatti ad un certo punto Blockchain.com iniziò ad offrire ai propri utenti anche servizi di compravendita e scambio, e così di fatto divenne anche un exchange centralizzato. A quel punto era necessario che i wallet fossero custodial, e così il vecchio wallet client fu semplicemente messo da parte. 

Inoltre da quando fu integrato un exchange crypto in Blockchain.com il sito si aprì anche ad altre criptovalute, come Ethereum, Stellar, Solana, eccetera. In questo momento supporta anche Dogecoin, Polkadot, Algorand, Uniswape Compound. 

Il sito offre anche servizi crypto più avanzati, come lo staking ed un programma Earn, dato che ormai funziona come un normale exchange centralizzato. 

Consente anche di richiedere una carta Visa alimentata con le criptovalute custodite nel wallet custodial. 

Il famoso explorer esiste ancora, sebbene ormai sia molto diverso da com’era in principio e di certo non è più considerato, a torto o a ragione, “ufficiale”. 

L’explorer ora supporta anche altre criptovalute, come Bitcoin Cash (BCH) ed Ethereum, ed offre molte più informazioni e molti più grafici di un tempo. 

Il sito ha anche una sezione dedicata agli NFT

In altre parole pur avendo iniziato con funzioni molto ridotte, e di sola consultazione, Blockchain.com nel corso del tempo è diventato un sito ricco, pieno di funzionalità, e basato principalmente su un exchange crypto. 

Il funzionamento di Blockchain.com

Per questi motivi il funzionamento del wallet e dell’exchange di Blockchain.com ormai non differiscono più molto da quelli degli altri exchange. 

Ciò che è ancora diverso è proprio l’explorer, sia perché in genere gli altri exchange non ne hanno uno integrato, sia perchè ormai è uno dei più completi che ci siano in circolazione. 

Tutto ciò fa di Blockchain.com in assoluto uno dei siti web crypto più completi che esistano al mondo, soprattutto per via delle svariate funzionalità che offre. 

Va tuttavia specificato che come exchange non è affatto tra i maggiori, sia perché i suoi volumi di scambio non sono per nulla elevati, sia perché non offre da questo punto di vista funzionalità avanzate ai trader professionisti che operano con grosse cifre. 

Offre però servizi anche a clienti istituzionali, in particolare custodia, scambi OTC e prestiti crypto. In altre parole è un sito adatto sia ai piccoli risparmiatori retail che ai colossi istituzionali, ma non adatto ai trader professionisti o semi-professionisti. 

Da notare che su Twitter ha più di 1,3 milioni di follower, che rivelano che il suo target di riferimento principale sono proprio i piccoli investitori retail. Basti pensare che ad esempio il profilo Twitter di FTX ne ha poco più della metà. 

Le recensioni

Un tempo Blockchain.com era davvero usatissimo. O, meglio, sebbene avesse sicuramente molti meno utenti rispetto ad ora, aveva una quota di mercato decisamente superiore, in percentuale. 

In fondo nel 2011 c’erano ben pochi servizi crypto utilizzabili facilmente online, quindi è più che ovvio che i pochi che c’erano avessero quote di mercato molto elevate. 

Già da quei tempi, però, nonostante il sito funzionasse sostanzialmente bene, circolavano molte critiche a riguardo, specificatamente per quanto riguarda il supporto ai clienti. 

Va detto, però, che all’epoca erano davvero poche le persone che sapevano come funzionasse un wallet, o la blockchain, quindi moltissimi utenti erano in cerca anche solamente di informazioni di base che intasavano il loro servizio di supporto. 

Inoltre, dato che il wallet di fatto era non-custodial, erano piuttosto frequenti problemi non dovuti al sito di scorretta conservazione delle chiavi private. Quindi di problemi con il suo utilizzo ce n’erano molti, spesso non dovuti al sito ma all’inesperienza degli utenti, ed il loro supporto ai clienti spesso risultava intasato. 

Ultimamente invece il sito si è fatto una brutta fama a causa di diversi truffatori che hanno deciso di utilizzarlo in modo legittimo. 

Ovvero Blockchain.com non ha nulla a che fare con truffe o truffatori, ma alcuni di questi lo usano come exchange di riferimento perché consente loro di entrare nei conti delle loro vittime ignare che, involontariamente, gli danno accesso. 

Le recensioni negative su Blockchain.com quasi non si contano, ma non sono quasi mai dovute a problematiche interne al sito o all’exchange. 

D’altronde chi concede a dei truffatori l’accesso al proprio profilo su un exchange è quasi sempre un principiante inesperto, che non sa nemmeno distinguere tra le responsabilità dell’exchange stesso, che in questo caso sono pressoché nulle, e quelle dei truffatori che non c’entrano nulla con l’exchange stesso. 

A ciò si aggiunge il fatto che alcuni truffatori utilizzano, ovviamente senza alcun permesso, il nome ed il brand di Blockchain.com per convincere le loro vittime a fidarsi, e questo purtroppo incide ulteriormente sulla cattiva fama immeritata di questo exchange storico. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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