HomeCriptovaluteIl salvataggio crypto di Binance US per Voyager si blocca

Il salvataggio crypto di Binance US per Voyager si blocca

La SEC interviene ancora nel mondo crypto bloccando l’accordo di salvataggio tra Binance e Voyager con buona pace di tutti.

Alla base dell’intervento nel mondo crypto da parte della SEC per bloccare l’accordo tra Voyager e Binance c’è l’ennesima accusa di security non registrata. 

I termini dell’accordo crypto tra Voyager e Binance

Voyager Digital dopo una fuga di capitali in pieno stile FTX ha presentato a settembre istanza di fallimento. 

La mossa era volta a salvare il salvabile per poter far rientrare tutti i clienti degli investimenti persi. 

Binance US è intervenuta in aiuto di Voyager in un accordo in cui i clienti della società fallita avrebbero ripreso soldi già persi e Binance ne avrebbe giovato in nuovi clienti e nuova liquidità. 

In una prima fase denominata Opt-in, gli utenti di Voyager avrebbero fornito i dati necessari a Binance per i nuovi conti. 

Nei termini dell’accordo siglato tra le parti, Voyager e Binance US prevedono l’inizio dei rimborsi già a partire dai primi giorni di marzo. 

Solo i clienti di Hawaii, New York, Texas e Vermont avrebbero dovuto attendere di più per lungaggini burocratiche. 

Joshua Sussberg, partner di Kirkland & Ellis ha spiegato:

“Nella misura in cui Binance US non riceve la licenza e/o l’autorizzazione richiesta per operare negli stati non supportati entro 6 mesi dalla chiusura del contratto di acquisto di asset, Voyager convertirà le distribuzioni assegnabili a tali clienti in contanti e le distribuirà separatamente”. 

L’obiettivo non è il recupero del 100% ma una percentuale sicuramente maggiore di quanto avrebbero potuto senza l’accordo.

“Il tuo importo di recupero effettivo sarà una percentuale dell’importo della tua richiesta, come determinato dal ribilanciamento di Voyager”. 

Voyager: il crypto exchange Binance bloccato dalla SEC 

Quando tutto era pronto per il via ai rimborsi, puntuale come un orologio svizzero è arrivato il no della SEC

L’intervento del regolatore congela l’accordo tra Voyager e Binance US in attesa di chiarimenti. 

Dopo che Voyager Digital aveva optato per il fallimento lo scorso anno, tra le varie società che volevano salvarla Binance US si era aggiudicata l’onere. 

Binance US proprio su mandato del tribunale fallimentare aveva ricevuto il mandato per l’operazione di salvataggio quasi due mesi fa.

Nonostante il via libera in tasca per l’accordo di salvataggio da 1 miliardo di dollari, la Securities and Exchange Commission ha ritenuto di bloccare tutto. 

Tra le contestazioni del regolatore ci sono i sospetti di irregolarità e l’ipotesi che è l’operazione sia illegale nonostante ci siano altri esempi di operazioni speculari in passato. 

Dopo la fase di dumping che ha portato alla vendita di più di 100 milioni di asset ogni settimana si è scoperto anche una serie di trasferimenti sospetti. 

Dall’analisi dei dati on-chain è emerso che Voyager aveva spostato 4.000 ETH, 300 miliardi di Shiba Inu e 5 milioni di Voyager verso altri Exchange come ad esempio Coinbase

La SEC all’attacco delle crypto

Secondo la Securities and Exchange Commission c’è io sospetto che i token di Voyager possano essere una security non registrata proprio come nella causa a Ripple (XRP). 

Secondo alcuni Commentatori tra cui Wiles, la pronuncia della SEC risulta essere quantomeno bizzarra, qualcosa del tipo:

“Vieni qui e dimmi… che dovrei fermare tutti sulle loro tracce perché potresti avere un problema”. 

Per il giudice la decisione della Securities and Exchange Commission americana di bloccare il salvataggio ha dell’incredibile. 

La cosa è talmente strana da destare più di un sospetto in un contesto in cui il 97% degli aventi diritto al voto per approvare l’operazione ha votato sì all’accordo. 

Dal mese di febbraio la SEC ha stretto il laccio intorno al collo di diverse criptovalute tra cui Voyager ma in passato tutto era iniziato con la causa a Ripple (XRP). 

Gensler che si è recentemente pronunciato riguardo Bitcoin e le crypto in generale ha subito forti contestazioni dalla comunità crittografica.

George Michael Belardinelli
George Michael Belardinelli
Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata
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