HomeCriptovaluteBlockFi trasferisce 236 milioni di dollari dalla Silicon Valley Bank

BlockFi trasferisce 236 milioni di dollari dalla Silicon Valley Bank

La piattaforma di criptovalute BlockFi Inc. ha recentemente presentato istanza di fallimento ed è stata sottoposta a controlli normativi per le sue pratiche commerciali.

In un recente sviluppo, la società ha annunciato l’intenzione di trasferire 236 milioni di dollari in contanti dai conti della banca ponte della Silicon Valley a un istituto di deposito approvato, su insistenza dell’Ufficio del fiduciario degli Stati Uniti.

Possibilità di illecito per le transazioni di BlockFi o tentativo di mettere i fondi dei clienti in sicurezza?

Questa mossa arriva mentre BlockFi si trova ad affrontare una serie di azioni legali e di indagini normative sui suoi conti ad alto rendimento in criptovalute, che si dice offrano tassi fino all’8,6% su attività come Bitcoin ed Ethereum. 

I critici hanno espresso il timore che questi conti assomiglino a titoli non registrati e violino le leggi federali sui titoli.

Il trasferimento di fondi è visto come uno sforzo per proteggere i fondi dei clienti e garantire la conformità ai requisiti normativi. 

L’Office of the United States Trustee, una divisione del Dipartimento di Giustizia, è responsabile della supervisione dei casi di bancarotta e della tutela dei creditori.

La decisione di trasferire i fondi dalla banca ponte della Silicon Valley evidenzia i rischi associati alla conservazione di grandi quantità di contanti in istituzioni finanziarie non tradizionali. Soprattutto per quanto riguarda aziende in bilico come BlockFi. 

Le banche ponte, spesso utilizzate dalle imprese fintech e da altre istituzioni finanziarie non bancarie, rappresentano una soluzione temporanea per le aziende che stanno cercando di ottenere una carta bancaria.

Tuttavia, la mancanza di controllo normativo e il potenziale di instabilità finanziaria rendono queste istituzioni una scelta rischiosa per la conservazione di grandi quantità di contanti. 

Nel caso di BlockFi, il trasferimento dei fondi a un istituto di deposito autorizzato garantirà una maggiore protezione dei fondi dei clienti e la conformità ai requisiti normativi.

Il fallimento di BlockFi è stato un colpo duro per molti.

Gli investitori devono essere consapevoli dei rischi associati agli investimenti in attività digitali del genere e devono considerare attentamente le proprie strategie di investimento e la propria tolleranza al rischio prima di effettuare qualsiasi investimento.
Inoltre, gli investitori dovrebbero condurre un’accurata due diligence e rivolgersi a professionisti finanziari qualificati prima di investire in qualsiasi criptovaluta o asset digitale.

Dunque, la decisione di BlockFi di trasferire i fondi dalla Silicon Valley Bank evidenzia i rischi associati alla conservazione di grandi quantità di contanti in istituzioni finanziarie non tradizionali. 

La mossa è vista come uno sforzo per proteggere i fondi dei clienti e garantire la conformità ai requisiti normativi. 

Tuttavia, il fallimento di BlockFi sottolinea i rischi associati all’investimento in criptovalute e altri asset digitali, e gli investitori dovrebbero essere cauti e rivolgersi a professionisti finanziari qualificati prima di effettuare qualsiasi investimento.

Il fallimento della piattaforma crypto da vicino

BlockFi è una società di criptovalute che si è trovata al centro dell’attenzione per le sue offerte di conti a rendimento elevato che promettevano di pagare tassi di interesse fino all’8,6% su criptovalute come Bitcoin ed Ethereum

La società ha sostenuto che questi conti sarebbero stati finanziati da prestiti a basso costo e dalle attività di trading della società.

Tuttavia, BlockFi ha recentemente annunciato il suo fallimento, dopo essere stata oggetto di una serie di cause legali e di indagini regolamentari. Le critiche hanno sollevato preoccupazioni per la somiglianza di questi conti a un tipo di sicurezza non registrata e la violazione delle leggi federali sulle sicurezze.

In particolare, l’indagine della Securities and Exchange Commission (SEC) ha messo in dubbio la legalità dei conti di risparmio di BlockFi, affermando che essi sono essenzialmente prodotti finanziari non registrati. 

Secondo la SEC, la società ha violato le leggi sulla vendita di titoli a investitori non qualificati, e quindi ha imposto una multa di $2 milioni alla società.

Inoltre, la società ha subito una serie di cause legali, tra cui una denuncia collettiva intentata da alcuni dei suoi clienti. 

I clienti hanno sostenuto che la società ha violato i loro accordi contrattuali, facendo fallire il contratto di garanzia che proteggeva i loro investimenti.

Infine, la società ha annunciato il suo fallimento dopo che l’Office of the United States Trustee ha richiesto che la società trasferisse $236 milioni di denaro in un deposito approvato. 

Questo è stato fatto per proteggere il denaro in un’istituzione depositaria approvata e per rispettare i requisiti regolamentari.

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