Bitcoin: ancora in aumento il numero dei wallet
Bitcoin: ancora in aumento il numero dei wallet
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Bitcoin: ancora in aumento il numero dei wallet

By Marco Cavicchioli - 9 Ago 2023

Chevron down

Nelle settimane scorse, mentre il prezzo di Bitcoin scendeva, il numero di wallet continuava ad aumentare. 

Lo ha fatto notare su X l’analista crypto Ali, mostrando un grafico di Glassnode

In particolare il numero di nuovi indirizzi attivi sulla blockchain di Bitcoin ha iniziato a crescere dopo il ritorno a giugno a quota 31.000$, ed è proseguito anche con il prezzo in calo sotto i 29.000$. 

Secondo Ali, questa divergenza rialzista tra prezzo e crescita della rete suggerisce un trend rialzista stabile a lungo termine per quanto riguarda il prezzo di BTC. 

La volatilità di Bitcoin ai minimi

Di recente è uscito il nuovo report settimanale Bitfinex Alpha sui mercati crypto.

Uno dei dati più interessanti contenuti nel report è soprattutto quello relativo al record di bassa volatilità. 

Infatti la cosiddetta BVOL, ovvero la volatilità del prezzo di BTC sulle 24 ore di Bitcoin, ha toccato un minimo storico, prima di un lieve aumento, forse preannunciando un significativo movimento del prezzo all’orizzonte.

In particolare, da un lato i nuovi indirizzi che aumentano nonostante il calo di prezzo suggeriscono che il trend sul medio periodo non sia un trend discendente, e dall’altro la volatilità ridotta ai minimi suggerisce che prima o poi si potrebbe verificare un qualche movimento importante. 

I mercati azionari

Il report fa anche notare che nell’ultima settimana i mercati finanziari tradizionali sono scesi, dopo una lunga ascesa. 

Prendendo come riferimento l’indice Nasdaq 100, fino al 19 luglio era quasi sempre salito in questo 2023, tranne alcuni brevi ritracciamenti. 

In particolare, negli ultimi mesi aveva fatto due significative risalite, ovvero un +15% cumulato tra maggio e la prima metà di giugno, e poi un ulteriore +8% nelle prime tre settimane di luglio. 

Dal picco massimo annuale del 19 luglio ha poi perso cumulativamente il 3,7%. 

Questo movimento, unito ad un indice di volatilità (VIX) particolarmente basso, secondo gli analisti di Bitfinex suggerisce potenzialmente un imminente cambiamento di trend, anche perchè il VIX spesso sale nella seconda metà dell’anno.

Tale cambiamento di trend dovrebbe essere influenzato soprattutto dalle performance economico-finanziarie degli USA, ed in particolare modo dalla conseguente politica monetaria della Fed

I wallet Bitcoin inattivi

Nonostante l’aumento dei nuovi indirizzi, l’ultimo report Bitfinex Alpha fa notare che quasi il 70% di tutti i BTC esistenti risulta non essere stato spostato negli ultimi dodici mesi. 

In altre parole, meno di un terzo dei Bitcoin sono stati effettivamente utilizzati nell’ultimo anno, mentre la maggior parte sono fermi probabilmente perchè i loro detentori preferiscono limitarsi all’holding sul lungo periodo. 

Oltretutto il 55,7% non è stato spostato nemmeno negli ultimi due anni, ed il 40,1% negli ultimi tre. 

Più di un quarto, ovvero il 29,1%, risultano essere fermi fin dal bear-market del 2018, anche se parte di questi sono BTC da considerare persi a causa dello smarrimento della chiave primaria dell’indirizzo su cui sono custoditi. 

Questi numeri suggeriscono che la strategia prevalente sia quella di accumulazione, con molti possessori di BTC che probabilmente ritiene che il valore di Bitcoin possa aumentare nel lungo termine, nonostante i crolli. 

A ciò va aggiunto che il 96% dei 21 milioni di BTC che potranno mai esistere sono già stati minati, e che nei prossimi cinque anni questa percentuale salirà al 98%. 

La strategia dell’holding di Bitcoin nei propri wallet

Da questi numeri non solo emerge che la singola strategia preferita dai possessori di Bitcoin sembra essere l’holding, ma anche che tale preferenza quest’anno potrebbe persino essere in crescita. 

Se il numero di nuovi indirizzi cresce anche con il prezzo in discesa, ci si può immaginare che ciò sia dovuto proprio a nuovi holder che approfittano della discesa dei prezzi per acquistare BTC con l’obiettivo di conservarli sul medio o lungo periodo. 

D’altronde non sono in pochi coloro che si aspettano prima o poi una nuova bullrun, magari dopo l’halving del prossimo anno. 

Non è nemmeno detto che questa strategia sia utilizzata soprattutto dai piccoli investitori retail, anche perché forse ormai non è una strategia in grado di consentire di ottenere rendimenti stratosferici. 

In genere i retail sono più simili a scommettitori, che non a veri e propri investitori, e spesso vanno solamente alla ricerca del colpaccio che possa far loro guadagnare molto ed in poco tempo. 

L’holding invece è una strategia più adatta ad investitori più accorti e prudenti, pertanto non è affatto impossibile che tra i nuovi holder ci siano anche balene o professionisti degli investimenti che allocano su Bitcoin una piccola percentuale del loro patrimonio. 

In un momento di bassissimo hype, come questo, è difficile immaginare che gli scommettitori stiano acquistando BTC, mentre è più plausibile che lo stiano facendo coloro che puntano ad ottenere risultati magari inferiori, ma con un grado di rischio leggermente minore.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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