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Prospettive per il gaming Web 3.0 nel 2024: Meme Kombat può diventare un gioco P2E di successo?

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Il gaming Web3, ovvero quello legato ad asset digitali come criptovalute ed NFT, non ha ancora raggiunto gli stessi livelli di quello tradizionale su PC e console.

Secondo gli esperti, si tratta effettivamente di due settori separati, in quanto il gaming Web 3.0 si basa su meccaniche P2E (Play To Earn), mentre il gaming tradizionale è ancora legato all’intrattenimento puro, senza alcuno scopo di lucro da parte dei giocatori.

Tuttavia, anche nel gaming tradizionale esiste la monetizzazione, spesso vista di cattivo occhio dalla maggior parte degli appassionati, specialmente quando applicata a giochi venduti a un prezzo alto. Il Play To Earn nel settore tradizionale si limita alla sfera degli e-sports, dove i giocatori vengono pagati da sponsor per giocare, partecipando a tornei e altri eventi. 

Gli e-sports però sono un settore di nicchia, dove solo i giocatori più dotati riescono ad eccellere e diventare professionisti.  

Per questo, il gaming Web 3.0 potrebbe svilupparsi nel 2024, attraendo tutti gli utenti interessati a giocare e guadagnare, senza però doversi sottoporre a un rigido regime di allenamento, o entrare in una squadra di e-sports.

Va detto però che per crescere, il gaming P2E ha bisogno di titoli validi sia dal punto di vista del gameplay, sia da quello del comparto tecnico. Inoltre, il gaming P2E dovrebbe proporre titoli accessibili, abbattendo i costi e le barriere di ingresso.  

Una maggiore accessibilità del settore delle criptovalute, può portare ad un incremento di interesse verso il gaming P2E, anche da parte degli amanti del gaming tradizionale. Inoltre, progetti con meccaniche innovative come Meme Kombat, possono contribuire a portare sempre più utenti al gaming Web 3.0.

Meme Kombat: intelligenza artificiale e scommesse

La piattaforma di gioco P2E Meme Kombat ha raccolto più di 4,6 milioni di dollari durante la presale, convincendo sia gli appassionati di gaming Web 3.0, sia i trader in cerca di nuove opportunità di investimento.

Lo scopo del gioco è scommettere su battaglie gestite da un’intelligenza artificiale che vedranno come protagonisti i personaggi delle meme coin più famose.

Per giocare occorre acquistare e mettere in stake il token nativo MK, per poi utilizzarne una parte per scommettere contro altri giocatori (Player Vs Player) o contro il gioco (Player Vs Game). Entrambe le modalità permettono agli utenti di formulare strategie in base alle meccaniche in-game, alle caratteristiche dei personaggi coinvolti nello scontro e agli odds.  

Le vittorie vengono ricompensate in MK, mentre i risultati delle battaglie e le transazioni vengono registrati sulla blockchain per garantire massima trasparenza.

Al momento, il token MK ha un valore a 0,257 dollari e si può acquistare collegando il proprio wallet al sito ufficiale del progetto, tramite ETH, USDT e BNB.

Fino al lancio della piattaforma, gli MK comprati durante la presale verranno messi in stake con un APY attuale del 193%.

Per quanto riguarda la tokenomics, Meme Kombat dispone di una fornitura totale di 120 milioni di token MK

Il 50% è stato allocato per la presale, mentre il restante 50% verrà distribuito tra ricompense per lo staking e le scommesse (30%), liquidità DEX e premi della community (20%).

Meme Kombat segue una roadmap stagionale, ispirandosi ai Games as a Service (GaaS), con l’obiettivo di introdurre costantemente novità come nuove modalità di gioco o personaggi.

Il creatore di Meme Kombat, Matt Whiteman, lavorerà con il team per preparare due stagioni iniziali. 

La prima stagione inizierà con il lancio della piattaforma al termine della presale, introducendo le battaglie IA e le scommesse. La seconda stagione aggiungerà ulteriori tipologie di battaglia e opportunità di guadagno.

In caso di successo della piattaforma e di rilevanza continua del token MK sul mercato, il team prevede di mantenere il gioco aggiornato, proponendo altre stagioni.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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