HomeCriptovaluteL'impennata delle crypto in Australia: la nuove generazioni trainano l’adozione

L’impennata delle crypto in Australia: la nuove generazioni trainano l’adozione

L’ascesa delle crypto è sempre maggiore in Australia, con il 17% della popolazione che le possiede e l’adozione che cresce trainata dai più giovani. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Australia: crescente adozione crypto tra i giovani, il 17% della popolazione ne possiede una

Come anticipato, il mercato delle criptovalute in Australia ha registrato una crescita notevole negli ultimi anni, sia in termini di proprietà che di adozione.

Il paese è uno dei leader mondiali nell’adozione delle criptovalute, classificandosi al 9° posto su 26 paesi secondo il rapporto Crypto Adoption November 2022 di Finder. In Australia, il 17% della popolazione possiede criptovalute, superando la media globale del 15%.

Gli investitori in criptovalute australiani sono per lo più giovani, con una parte significativa di età inferiore ai 24 anni. Bitcoin rimane la criptovaluta dominante, ma anche Ethereum e altre valute digitali stanno guadagnando popolarità.

Nel 2022, circa il 25,6% degli australiani possedeva criptovalute, mostrando un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Questa tendenza è sostenuta da un crescente interesse per gli asset digitali come strumenti di investimento, risparmio e transazione.

Bitcoin, Ethereum e Binance Coin sono le criptovalute più detenute dagli australiani, mentre Dogecoin e Cardano hanno una presenza significativa, sebbene minore in termini di quota di mercato, secondo Cointree.

Aumento delle donne nel settore e nuove regolamentazioni

Attualmente, in Australia, sono più gli uomini che le donne a detenere criptovalute. Tuttavia, il numero di donne che entrano nel settore delle criptovalute è in rapido aumento. 

Nel 2021, il numero di donne coinvolte nelle criptovalute è più che raddoppiato, indicando una tendenza verso un maggiore equilibrio di genere nel settore. Nonostante ciò, solo il 31% dei proprietari di criptovalute nel paese sono donne.

Inoltre, una parte significativa della popolazione australiana rimane scettica nei confronti delle criptovalute. Il 43% di coloro che non possiedono criptovalute le percepisce come troppo rischiose, con il 32% che preferisce gli investimenti tradizionali alle criptovalute.

Il quadro normativo australiano per le criptovalute è regolato principalmente dall’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) e dall’Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC). 

Le normative chiave includono misure relative all’antiriciclaggio (AML), al finanziamento del terrorismo (CTF) e alle offerte iniziali di monete (ICO).

Le criptovalute sono state oggetto di un crescente controllo in Australia. Nel maggio dello scorso anno, l’exchange di criptovalute Binance Australia ha comunicato ai clienti che avrebbero perso l’accesso ai depositi e ai prelievi in dollari australiani. 

Ciò causa di una decisione del suo fornitore di servizi di terze parti. A luglio, i funzionari dell’ASIC hanno condotto perquisizioni negli uffici di Binance Australia. 

A ottobre, il governo australiano ha presentato una proposta volta a sottoporre le piattaforme di asset digitali alle stesse leggi che regolano gli altri fornitori di servizi finanziari. 

Come parte del piano, gli operatori di piattaforme crittografiche dovranno ottenere una licenza per i servizi finanziari, nonché sottoporsi a monitoraggio continuo e audit di routine dei fondi dei clienti.

In risposta alle crescenti restrizioni sui pagamenti in criptovalute, Blockchain Australia ha lanciato nuove iniziative per affrontare il problema delle truffe e delle frodi crittografiche.

L’ASX si prepara a lanciare i primi ETF spot su Bitcoin entro il 2024

L’Australian Securities Exchange (ASX) è sulla buona strada per approvare i primi ETF spot su Bitcoin del paese entro la fine del 2024. Attualmente è in corso una corsa per introdurre il primo ETF Spot Bitcoin in Australia. 

Si riferisce che l’azienda locale BetaShares sta sviluppando un prodotto per l’ASX, mentre DigitalX ha annunciato a febbraio di aver presentato una domanda. Anche VanEck, uno dei principali attori negli ETF Bitcoin statunitensi ed europei, ha ripresentato la sua proposta.

Questa iniziativa dovrebbe offrire a un maggior numero di investitori istituzionali l’opportunità di avere esposizione a Bitcoin, potenzialmente incrementando l’investimento complessivo in criptovalute in Australia. 

È importante notare che l’Australia ospita diverse startup crypto di successo, come Power Ledger, che si concentra sul trading di energia basato su blockchain, e DigitalX, una società di tecnologia e investimento blockchain.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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