Ancora confusione in ambito della regolamentazione negli USA: due artisti hanno citato in giudizio la SEC, facendo un paragone tra i loro NFT Art venduti sul mercato secondario e i biglietti dei concerti di Taylor Swift.
Summary
Regolamentazione: gli artisti si ribellano alla SEC per la confusione in tema NFT
Due artisti hanno citato in giudizio la Securities and Exchange Commision (SEC) degli USA per la confusione in tema NFT.
Nello specifico, i due artisti querelanti, Brian Frye e Jonathon Mann, hanno chiesto chiarimenti sulle leggi sulle security e i Non-Fungible Token.
In pratica, i loro avvocati hanno chiesto se i crypto artisti sono tenuti a “registrare” la loro arte NFT prima di venderla al pubblico. Non solo, un altro chiarimento riguarda se gli artisti devono rendere pubbliche le informazioni sui “rischi” dell’acquisto della loro arte.
La questione è stata sollevata dopo che alcuni atti potrebbero far scattare le leggi statunitensi sulle security quando si crea e si vende arte NFT.
Gli avvocati hanno poi fatto un paragone sulla vendita degli NFT Art sul mercato secondario e i biglietti dei concerti di Taylor Swift, che spesso sono venduti anche loro sul mercato secondario.
In questo senso, per Frye e Mann sarebbe assurdo che la SEC possa classificare gli NFT come security.
Regolamentazione NFT e la querela alla SEC da parte dei crypto artisti
Parlando di arte, proprio come Taylor Swift vende biglietti per concerti anche sul mercato secondario e rilascia dichiarazioni per promuovere quegli eventi, anche i due crypto artisti dovrebbero fare lo stesso con i loro NFT.
In entrambi i casi, la SEC degli USA non è tenuta ad intervenire.
Ecco come cita il documento:
“Sebbene Jonathan Mann e Brian Frye siano diversi da Taylor Swift sotto molti aspetti, nel contesto di questa causa si trovano esattamente nella stessa posizione. Sono artisti e vogliono creare e vendere la loro arte digitale senza che la SEC li indaghi o li denunci”.
Il settore in crisi rispetto al boom 2021
Di recente, è stato analizzato il mercato degli NFT che pare essere ancora in crisi nera, almeno rispetto al boom del 2021.
E infatti, nel gennaio 2021, i volumi di scambio mensili complessivi degli NFT sul mercato aveva superato per la prima i 100 milioni di dollari.
Non solo, nel gennaio 2022, un anno dopo, gli stessi erano saliti ad oltre sei miliardi di dollari, registrando un 60x.
Dopo questa crescita strepitosa, dal 2023 è arrivato un bear-market lunghissimo che sembra essere ancora in corso.

