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Chiesta un’indagine del Tesoro sulla crypto di Trump

Il Comitato di Vigilanza del partito democratico USA ha chiesto che il Dipartimento del Tesoro effettui un’indagine sulla crypto di Trump, e sul progetto DeFi della sua famiglia. 

Si tratta chiaramente di un’iniziativa politica, dato che a chiedere l’indagine è un comitato del partito di opposizione, tanto che sembra più un’iniziativa propagandistica che non un atto concreto. 

Infatti il Dipartimento del Tesoro è parte integrante del governo Trump, quindi risulta piuttosto difficile immaginare che possa indagare contro il suo stesso attuale capo. 

La crypto di Trump

Donald Trump ha lanciato la sua memecoin omonima il 18 gennaio 2025, ovvero due giorni prima di insediarsi alla Casa Bianca come nuovo presidente USA. 

Il lancio è avvenuto in modo ufficiale ed in grande stile, tanto che il prezzo del token TRUMP nel giro di poche ore passò da meno di 4$ a più di 75$.

Era fin da subito evidente che si fosse gonfiata una vera e propria bolla speculativa, tanto che già due giorni dopo il prezzo iniziò a scendere. 

Da notare che il crollo, durato quasi un mese, si fermò poco sopra i 14$, ovvero molto al di sopra del prezzo iniziale. 

Tuttavia dopo una breve pausa a metà febbraio, il trend discendente riprese, fino a scendere anche sotto gli 8$ ad aprile. A quel punto sebbene il prezzo fosse ancora superiore al prezzo iniziale, era però inferiore a quello che aveva avuto da tre ore dopo lo sbarco sui mercati crypto in poi. 

A partire da fine aprile poi ha fatto segnare un significativo rimbalzo, che lo ha portato fin sopra i 16$, seguito da una piccola correzione che lo ha riportato a circa 13$. 

Molti credono che si sia trattato solo di un’iniziativa per raccogliere fondi. 

Le accuse dei democratici al token TRUMP e al progetto crypto WLFI

Il Comitato di Vigilanza Democratico invece parla apertamente di truffa. 

Tecnicamente infatti hanno chiesto al Dipartimento del Tesoro di consegnare i rapporti sulle attività sospette (SAR) riguardanti alcune organizzazioni, per poter indagare su frodi elettorali e corruzione.

Tra tali organizzazioni hanno incluso WinRed, il PAC di Elon Musk, alcuni PAC truffaldini, World Liberty Financial, e Trump Coin. 

Trump Coin è ovviamente la memecoin lanciata da Donald Trump, mentre World Liberty Financial è il progetto DeFi della famiglia Trump. 

WinRed invece è la raccolta fondi repubblicana for-profit che ha finanziato in parte la campagna elettorale di Trump, mentre America PAC è un super PAC creato da Elon Musk insieme ad alcuni importanti uomini d’affari statunitensi per sostenere la campagna elettorale. 

Negli USA con PAC (Political Action Committee) si intende un’organizzazione esente da tasse che raccoglie contributi elettorali e li dona a campagne elettorali. 

Nell’elenco preso di mira dal Comitato di Vigilanza Democratico ci sono però anche quei finti PAC truffaldini che hanno raccolto fondi apparentemente per la campagna elettorale di Trump, e che invece quei soldi poi se li sono intascati. 

Essendo questa una normalissima truffa, come ce ne sono tante altre, in teoria dovrebbe già occuparsene il Dipartimento della Giustizia, come fa con tutte le altre truffe. Invece, non a caso, i cosiddetti Scam PACs sono stati inclusi in questa lista, probabilmente proprio per poter affiancare la parola scam (truffa) al resto dei nomi citati. 

In altre parole ad oggi non risultano esserci accuse concrete, ma solo una richiesta di indagine. 

La lettera

Oltre a ciò, tre deputati democratici (Joseph Morelle, Jamie Raskin e Gerald Connolly) hanno inviato una lettera aperta al Segretario del Tesoro, Scott Bessent, con la quale hanno chiesto della documentazione sempre riguardo WLFi e TRUMP per poter indagare. 

Scott Bessent è il braccio destro di Donald Trump, quindi è difficile che tale iniziativa abbia successo. Potrebbe però essere una mossa per indurlo in qualche modo a commettere qualche errore, come ad esempio quello di rifiutarsi di fornire documenti dovuti. 

In teoria l’obiettivo sarebbe quello di determinare se siano necessarie ulteriori leggi per prevenire violazioni delle leggi sul finanziamento delle campagne elettorali, sulla tutela dei consumatori, sulla corruzione, sulle frodi sui titoli e su altre leggi anticorruzione, ma è ovvio che in realtà l’attenzione è concentrata specificatamente sulla raccolta fondi da parte di Trump. 

Tecnicamente comunque la lettere chiede solamente l’accesso ad alcune informazioni, come per l’appunto le segnalazioni di sospetto (SAR) riguardanti WinRed, America PAC, World Liberty Financial, TRUMP, MELANIA e Justin Sun. 

Sembra pertanto che si tratti solamente dell’inizio di un’indagine condotta dai democratici contro l’attuale amministrazione repubblicana. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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