Summary
Nel dibattito sull’AI applicata alla sicurezza, c’è una domanda che fa la differenza:
Usiamo l’AI per proteggere… o per controllare?
Durante il suo intervento all’AI Week, Rick Smith, fondatore e CEO di Axon, ha affrontato con lucidità questo tema delicatissimo. Mentre molti temono una deriva alla 1984, lui propone un’altra via: un modello di sorveglianza intelligente, selettiva e rispettosa della privacy.
Due futuri possibili: Orwell o Star Trek
Secondo Smith, oggi ci troviamo davanti a un bivio.
Da un lato, la visione di George Orwell, con una tecnologia onnipresente che tutto vede e tutto controlla.
Dall’altro, quella di Gene Roddenberry, creatore di Star Trek, dove la tecnologia serve a potenziare l’umanità e migliorare la società.
“Ogni decisione tecnologica che prendiamo oggi contribuisce a costruire il mondo in cui vivranno i nostri figli.”
Per Axon, la scelta è chiara: niente sorveglianza di massa. Solo strumenti mirati, trasparenti e sotto controllo umano.
Sorveglianza continua? No, grazie. Ecco l’alternativa intelligente
Con la tecnologia attuale, sarebbe tecnicamente possibile tracciare ogni volto, ogni veicolo, ogni movimento. Ma questo, spiega Smith, non è né etico né necessario.
La proposta di Axon è chiara:
- 📍 Monitoraggio mirato solo in situazioni rilevanti
- 🔍 Analisi dei dati “on the edge” (senza invio al cloud)
- 🙈 Eliminazione automatica di ciò che non è utile
- 🧠 L’AI identifica gli eventi anomali, non le persone comuni
In altre parole: la videocamera diventa uno strumento proattivo che rileva una caduta, un’auto contromano, un volto segnalato in una lista ristretta — ma non registra tutto indiscriminatamente.
Come funziona il riconoscimento facciale etico
Uno dei temi più controversi è il riconoscimento facciale. Axon ne riconosce l’utilità, ma fissa dei paletti precisi.
- 🔒 No al tracciamento generalizzato delle persone
- ✅ Sì al riconoscimento solo per soggetti segnalati (es. terroristi)
Ecco come funziona:
- Le liste dei volti ricercati vengono “spinte” ai dispositivi periferici (es. videocamere stradali)
- L’AI analizza le immagini localmente, senza caricare tutto su server
- Solo le corrispondenze reali vengono inviate a un operatore umano
- Tutti gli altri dati vengono scartati immediatamente
Questo sistema permette di massimizzare la sicurezza senza compromettere i diritti fondamentali dei cittadini.
Il vero punto critico: il controllo umano
Un principio ricorrente nel discorso di Smith è che l’AI non deve mai decidere da sola.
Le tecnologie possono aiutare, suggerire, segnalare — ma la scelta finale spetta sempre a una persona.
Ecco le misure proposte:
- Log completo di ogni accesso umano ai dati
- Tracciabilità di ogni uso dell’AI in ambito pubblico
- Policy chiare e pubblicate per tutti i sistemi adottati
- Uso di bodycam e strumenti trasparenti per documentare l’attività delle forze dell’ordine
Axon sostiene che la nostra percezione della privacy peggiora quando sappiamo che “c’è una persona che ci guarda”, rispetto a un algoritmo che analizza in modo neutro.
La trasparenza come fondamento della fiducia
La chiave per far accettare l’AI nella sicurezza pubblica è una sola: trasparenza radicale.
Rick Smith lo dice chiaramente: ogni tecnologia adottata deve essere spiegata, regolata e verificabile.
Per questo, Axon ha:
- Firmato l’AI Pact, con 15 linee guida etiche pubblicate
- Promosso un framework per la governance responsabile dell’AI
- Sostenuto l’uso delle bodycam fin dal principio per dare al cittadino gli strumenti per valutare l’operato della polizia
AI per la sicurezza, ma non per opprimere
Troppe volte l’AI è stata associata a scenari distopici. Ma Smith ribalta la prospettiva:
“Non abbiamo bisogno di sorvegliare tutti. Abbiamo bisogno di aiutare chi ha bisogno e fermare chi è pericoloso.”
L’intelligenza artificiale può davvero rendere il mondo più sicuro senza diventare un sistema di controllo di massa.
Ma per farlo servono regole, etica e soprattutto una visione: quella di un futuro dove la tecnologia è al servizio della libertà, non della sua negazione.
Costruire il mondo in cui vogliamo vivere
La tecnologia corre. Ma i valori devono guidare ogni scelta.
La visione di Rick Smith e Axon dimostra che è possibile coniugare innovazione e rispetto dei diritti, sicurezza e privacy, AI e umanità.
In gioco c’è il nostro futuro. E ognuno di noi, con le scelte che fa oggi, contribuisce a costruirlo.

