Il Pakistan si prepara a compiere un passo decisivo verso il futuro digitale con la creazione della Pakistan Digital Assets Authority (PDAA), un nuovo ente nazionale incaricato di regolamentare il crescente ecosistema crypto e blockchain.
Dopo anni di incertezza normativa, il governo ha deciso di adottare un approccio proattivo, con l’obiettivo di attrarre investimenti globali, proteggere i consumatori e posizionare il Paese come leader regionale nell’innovazione finanziaria.
L’annuncio ufficiale è arrivato il 21 maggio attraverso la televisione di Stato PTV, segnando un cambiamento radicale nella politica economica e tecnologica del Pakistan.
Summary
Oltre le crypto: tokenizzazione e mining regolamentato per il Pakistan
La nuova PDAA sarà il principale organismo di vigilanza per tutte le attività legate agli asset digitali, comprese le piattaforme di scambio di criptovalute, i portafogli digitali, i servizi di custodia, le piattaforme tokenizzate, le stablecoin e i servizi di finanza decentralizzata (DeFi).
Il Ministro delle Finanze, Muhammad Aurangzeb, ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa:
“Con la PDAA stiamo creando un quadro normativo orientato al futuro, che protegge i consumatori, attrae investimenti globali e pone il Pakistan all’avanguardia dell’innovazione finanziaria.”
Il mandato della PDAA non si limiterà alla regolamentazione delle criptovalute.
L’ente avrà anche il compito di tokenizzare gli asset nazionali e il debito pubblico, esplorare il mining regolamentato di Bitcoin come metodo per monetizzare l’elettricità in eccesso e supportare le startup impegnate nello sviluppo di infrastrutture basate su blockchain.
Questa visione si allinea con le raccomandazioni del Cryptocurrency Council, un organismo consultivo istituito a marzo, che include tra i suoi membri l’ex CEO di Binance Changpeng Zhao.
Il presidente del consiglio, Bilal Bin Saqib, ha dichiarato:
“Non si tratta solo di criptovalute, ma di riscrivere il nostro futuro finanziario, ampliare l’accesso e creare nuovi canali di esportazione attraverso la tokenizzazione, la finanza digitale e l’innovazione Web3.”
Il Pakistan ha assistito a una rapida evoluzione nella sua posizione regolatoria. Solo un anno fa, le autorità avevano escluso la possibilità di legalizzare le criptovalute, citando preoccupazioni legate al riciclaggio di denaro.
Tuttavia, la crescente adozione locale ha spinto il governo a riconsiderare la sua posizione.
Secondo il Crypto Adoption Index 2024 di Chainalysis, il Pakistan si colloca al nono posto a livello globale per adozione di criptovalute.
Inoltre, dati di Statista indicano che il numero di utenti cripto nel Paese potrebbe superare i 27 milioni entro il 2025, con un fatturato di mercato stimato in 1,6 miliardi di dollari.
Collaborazione internazionale: l’accordo con WLFI
A rafforzare ulteriormente l’impegno del Pakistan nel settore digitale è l’accordo firmato lo scorso aprile con World Liberty Financial (WLFI), un progetto DeFi sostenuto dalla famiglia Trump.
Il 26 aprile, i co-fondatori di WLFI — Zak Folkman, Zach Witkoff e Chase Herro — hanno incontrato il Primo Ministro pakistano e alti funzionari governativi per formalizzare una Lettera di Intenti (LOI) con il Pakistan Crypto Council.
L’obiettivo di questa partnership è promuovere l’adozione della blockchain e accelerare la crescita della DeFi nel Paese, attraverso la creazione di sandbox regolatori dove testare soluzioni finanziarie basate su blockchain.
Durante un incontro con una delegazione internazionale interessata agli investimenti in criptovalute e allo sviluppo della blockchain, il Ministro Aurangzeb ha ribadito l’importanza di esplorare il potenziale del settore, piuttosto che respingerlo.
Tra i partecipanti alla delegazione figuravano nomi di rilievo come Gentry Beach Jr., investitore che ha promesso un miliardo di dollari in finanziamenti al Pakistan, l’imprenditore tecnologico Nikita Goldsmith, il consulente blockchain Alex Malkov e il CEO di Cosmic Wire, Jerad Finck.
Il Pakistan verso un futuro digitale
Con la creazione della Pakistan Digital Assets Authority, il Paese si prepara a diventare un hub regionale per l’innovazione finanziaria e tecnologica.
L’iniziativa rappresenta un cambiamento di paradigma che potrebbe non solo trasformare il sistema economico nazionale, ma anche offrire nuove opportunità di crescita, occupazione e sviluppo tecnologico.
In un contesto globale in cui la blockchain e la finanza decentralizzata stanno ridefinendo le regole del gioco, il Pakistan sceglie di non restare indietro.
Al contrario, si propone come protagonista di una nuova era digitale, pronta a cogliere le opportunità offerte da un mercato in rapida espansione.

