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Gemini: quasi una persona su quattro possiede crypto

Secondo l’ultimo rapporto sullo stato delle criptovalute di Gemini, quasi una persona su quattro a livello globale possiede crypto. 

Il rapporto infatti rileva che nel 2025 l’adozione globale delle criptovalute è cresciuta in tutte le aree geografiche analizzate, e sostiene che sia probabile che tale crescita continui grazie alle politiche pro-crypto del presidente Trump.

Il report di Gemini sull’adozione delle crypto

Il Global State of Crypto 2025 di Gemini è stato pubblicato oggi. 

Si tratta di un PDF di 13 pagine in cui vengono analizzati molti aspetti che riguardano la diffusione delle criptovalute nel mondo. 

Il report sottolinea che, dopo un inizio d’anno volatile, l’ecosistema delle criptovalute sta dando diversi segnali positivi che probabilmente lo spingeranno avanti per il resto del 2025, ed ancora oltre.

In particolare evidenzia il ruolo che sta avendo il presidente Donald J. Trump, che ha accolto con favore le criptovalute lanciando una riserva strategica di Bitcoin, ed il fatto che il Congresso USA sta portando avanti la legislazione sulle stablecoin e sulla regolamentazione degli asset digitali. Aggiunge anche che le aziende stanno aggiungendo sempre più Bitcoin ai loro bilanci.

Il rapporto analizza lo stato del mercato delle criptovalute e gli atteggiamenti verso gli asset digitali, come ad esempio l’impatto degli ETF spot su Bitcoin, delle memecoin, e l’impatto delle politiche pro-crypto negli USA. 

Il sondaggio di Gemini sul mercato crypto

All’interno del report sono inclusi i risultati di un sondaggio effettuato da Data Driven Consulting Group su 7.205 consumatori negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, in Italia, a Singapore ed in Australia, con circa 1.200 consumatori intervistati per ogni Paese esaminato.

Lo stesso sondaggio era stato effettuato anche l’anno scorso, ed allora risultò che il 21% degli intervistati (più di uno su cinque) negli USA, in Gran Bretagna, in Francia ed a Singapore dichiarava di possedere criptovalute. Nel 2025 invece questa percentuale è salita al 24%, ovvero quasi uno su quattro. 

Secondo gli analisti di Gemini, questa crescita a livello globale potrebbe essere dovuta in parte proprio al trattamento riservato alle criptovalute dall’amministrazione Trump. 

Scrivono: 

“I risultati del sondaggio suggeriscono che queste politiche stanno suscitando interesse per il settore anche tra i non possessori di criptovalute, ovvero coloro che non hanno mai investito in criptovalute. Comprendere e conquistare questo gruppo porterà a una crescita significativa del settore, che ha registrato un’adozione relativamente stagnante negli ultimi anni”. 

In particolare sottolineano come quasi un quarto di chi non possiede criptovalute negli USA (23%) abbia affermato che il lancio di una riserva strategica di Bitcoin abbia aumentato la loro fiducia nel valore delle criptovalute. Si tratta oltretutto di un sentimento condiviso anche a livello globale, in particolare in Gran Bretagna (21%) ed a Singapore (19%). 

Il sondaggio è stato condotto online tra il 18 marzo 2025 e il 10 aprile 2025, ed il campione totale è stato bilanciato per essere generalmente rappresentativo della popolazione adulta di ciascun Paese, di età compresa tra 18 e 75 anni, con un reddito familiare pari o superiore a 14.000 dollari. 

Altri dati dallo studio di Gemini

Il report però contiene anche altre informazioni. 

In particolare evidenzia come sia stata l’Europa ad essere leader nella crescita del possesso di criptovalute. Ad esempio in Gran Bretagna si è passati dal 18% del 2024 di intervistati che aveva dichiarato di aver investito in criptovalute, al 24% del 2025. 

Si è trattato del balzo più significativo su base annua tra tutte le nazioni analizzate, con la Francia al secondo posto grazie ad un incremento dal 18% al 21%. Negli USA invece la crescita è stata dal 20% al 22%, ed a Singapore dal 26% al 28%.

La cosa curiosa è che sono state le memecoin a guidare l’adozione delle criptovalute.

Ad esempio, negli USA il 31% degli investitori che possiedono sia memecoin che criptovalute tradizionali dichiara di aver acquistato prima le memecoin, seguito dal 28% in Gran Bretagna ed in Australia, dal 23% a Singapore, dal 22% in Italia e dal 19% in Francia. Il report però evidenzia come il 94% dei possessori di memecoin dichiara di possedere anche altre criptovalute, rivelando che le memecoin rappresentano una rampa di accesso alle altre criptovalute per molti investitori in tutto il mondo.

Un’altra informazione interessante che emerge dal report riguarda gli ETF. 

Infatti negli USA quasi due possessori di criptovalute su cinque investono in ETF crypto, 39%, in aumento rispetto al 37% del 2024.

Infine è emerso che metà della Generazione Z e dei Millennial investe in criptovalute a livello globale, dato che il 50% ha dichiarato di possedere attualmente crypto o di averle possedute in passato. 

Il commento dell’exchange Gemini 

Gemini è una piattaforma globale di criptovalute e Web3 fondata nel 2014 dai celebri gemelli Cameron e Tyler Winklevoss. 

A proposito dei risultati del report, il Chief Operating Officer di Gemini, Marshall Beard, ha dichiarato: 

“Gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere leader globali nella tecnologia web3 e blockchain con l’introduzione delle politiche pro-crypto di Trump, che rappresentano un cambiamento significativo rispetto alla precedente amministrazione. Con questo approccio pro-innovazione, il settore delle criptovalute è pronto per una crescita significativa negli Stati Uniti e in tutto il mondo”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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