Oggi, il prezzo di Ethereum si è riportato sopra i 2.700$.
Purtroppo però, come già accaduto diverse volte negli ultimi tempi, non è riuscito a tenere quel livello.
Infatti dopo poche ore dal superamento della soglia dei 2.700$ è tornato sotto tale livello, come aveva già fatto in almeno altre due occasioni negli ultimi trenta giorni.
Summary
I recenti trascorsi
Nonostante non sia un livello di prezzo particolarmente elevato per Ethereum, la soglia dei 2.700$ in questo momento appare piuttosto importante.
Grazie al cosiddetto Trump trade di fine 2024 il prezzo di ETH era risalito oltre i 4.000$, ma già a partire da fine dicembre non era riuscito a reggere questa soglia.
Da notare che il massimo storico rimangono i 4.900$ di novembre 2021, quindi nemmeno grazie al Trump trade era riuscito ad avvicinarlo.
A gennaio 2025 il prezzo era già sceso a 3.000$, ed a febbraio ha iniziato una correzione che si è conclusa solamente ad inizio aprile sotto 1.500$.
Il problema è che a fine ottobre, prima del Trump trade, il prezzo di ETH era attorno ai 2.400$, quindi la correzione di inizio 2025 è stata piuttosto profonda, tanto da spaventare molti holder.
Un primo rimbalzo c’è stato già nella seconda metà di aprile, con il ritorno almeno sopra i 1.700$, ma è a partire dall’8 maggio che c’è stato il vero rimbalzo.
La soglia dei 2.700$: il prezzo di Ethereum riprova oggi a romperla
Quel rimbalzo aveva riportato il prezzo di Ethereum sopra i 2.500$, ma non si è fermato lì.
Infatti il 13 di maggio proseguì anche sopra i 2.600$, sfiorando i 2.700$.
A quel punto è iniziata una fase di lateralizzazione, che ormai dura da quasi un mese, durante la quale sono stati effettuati ben tre tentativi di riportarsi sopra i 2.700$, tutti falliti.
Da notare che si è trattato di una lateralizzazione dinamica, dato che in due occasioni il prezzo è tornato a 2.400$.
Praticamente è un mese che ETH oscilla tra i 2.400$ ed i 2.700$, senza riuscire a superare in modo duraturo quest’ultima soglia.
Il problema attuale sembra essere proprio questo, ovvero la strenua resistenza opposta dai 2.700$, che sebbene violati già tre volte per brevi periodi, alla fine stanno ancora tenendo.
È possibile che a forza di provare ad abbattere questa resistenza prima o poi ci riesca, ed è anche possibile che una volta rotta in modo significativo possano non esserci altre resistenze così forti nelle vicinanze.
Lo staking di Ethereum
Nel frattempo Ethereum ha fatto registrare un nuovo record storico.
Infatti, domenica la quantità di ETH in staking sulla Beacon Chain ha raggiunto il suo massimo storico, a quota 34,65 milioni, superando il massimo precedente di novembre 2024.
Attualmente quasi il 30% di tutti gli ETH in circolazione al mondo sono immobilizzati in staking sui nodi validatori di Ethereum.
Sebbene esistano degli strumenti che consentono di utilizzare dei token equivalenti agli ETH messi in staking, si può dire che quasi un terzo degli ETH esistenti sono attualmente immobilizzati sulla Beacon Chain, anche perchè i token equivalenti in realtà sono altri token, sebbene paritari rispetto a ETH.
Inoltre ormai da quasi tre anni il numero di ETH esistenti non cresce più, grazie al burn parziale delle fee.
Ad esempio a giugno del 2022 la circulating supply complessiva di Ethereum era di 119,5 milioni di ETH, mentre ora è di soli 120,7 milioni. A settembre 2022, con il passaggio a Proof-of-Stake, si raggiunsero i 120,5 milioni di ETH esistenti, e da allora l’unica cosa di rilevante che è cambiata è che quasi un terzo sono finiti immobilizzati in staking sulla Beacon Chain.
L’impatto sul prezzo di ETH
Purtroppo però tutto ciò non sta avendo un grande impatto sul prezzo.
Bisogna infatti sempre ricordare che non ci sono solo le variazioni dell’offerta a condizionare il prezzo, ma anche quelle della domanda.
Evidentemente nel corso del 2025 la domanda di mercato di ETH è scesa molto, ovvero molto di più di quanto si sia ridotta l’offerta.
Dietro questa forte riduzione di domanda molto probabilmente c’è la concorrenza di Solana.
Ethereum fino a pochi anni fa è sempre stata la blockchain principale per quanto riguarda il lancio delle memecoin, ma ora è stata sostituita da Solana per questo tipo di attività.
La proliferazione delle memecoin su Ethereum ha garantito a ETH una forte domanda negli anni scorsi, anche perchè le fee per le transazioni su Ethereum vanno sempre pagate soltanto in ETH. Ora la stessa cosa, da qualche tempo a questa parte, accade con SOL su Solana.
Ora però che la sbornia da memecoin su Ethereum sembra essere sostanzialmente terminata, in teoria potrebbe ripartire un percorso di crescita più sano per ETH, sempre che la domanda di mercato trovi motivi per crescere.

