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Prezzo di PUMP in pump: +20% dopo il primo buyback del team Pump.fun

Oggi, come mostrato da Lookonchain su X, è avvenuto il primo buyback del token PUMP, il cui prezzo ha subito reagito con un +20%.

Sebbene sia ancora troppo presto per fare analisi, dato che è sbarcato sul mercato crypto da pochissimo, la dinamica appena descritta risulta comunque decisamente interessante.

Il lancio del token PUMP

Il token PUMP è stato lanciato da Pump.fun solo pochi giorni fa

Si è trattato a tutti gli effetti di una ICO (Initial Coin Offering), dato che Pump.fun è un’azienda che ha emesso sul mercato crypto il proprio token. 

Pump.fun è una piattaforma creata solamente l’anno scorso per il lancio online di token crypto su Solana

Nel corso dei mesi ha ottenuto un successo clamoroso, tanto che è una delle principali responsabili del successo di Solana come blockchain per le memecoin. 

Grazie a Pump.fun sono esplosi i lanci di nuovi token, anche in virtù dei bassi costi di Solana, tanto che ormai conta milioni di utenti ed un enorme giro d’affari. 

Il suo DEX PumpSwap ormai sfiora i 200 milioni di dollari di TVL, nonostante sia stato lanciato solo pochi mesi fa. 

Analisi del prezzo del token PUMP

L’esordio del token PUMP sui mercati crypto è avvenuto pochi giorni fa, ad un prezzo iniziale di circa 6 millesimi di dollaro. 

Dopo un primo picco che lo ha portato a fare registrare il prezzo massimo, lo stesso giorno del lancio sui mercati, sopra i 12 millesimi di dollaro, in realtà nei giorni successivi è entrato in una breve fase di correzione. 

Il punto minimo è stato toccato due giorni fa poco sopra i 5 millesimi di dollaro, ovvero non di molto sotto il prezzo iniziale. 

A dire il vero questa correzione ha generato un po’ di malumore tra coloro che avevano acquistato il token PUMP nei giorni precedenti, e così l’azienda ha deciso di dare il via al primo buyback.

Successone del primo buyback del team Pump.fun

I buyback nel mondo crypto sono piuttosto comuni. 

L’idea è che chi emette un token sul mercato possa poi in seguito ritirarne una parte, comprandolo a prezzo di mercato, per ridurre la pressione di vendita. 

Il buyback di PUMP ha funzionato, da questo punto di vista, ma poco. 

In totale sono stati utilizzati quasi 188.000 SOL (più di 30 milioni di dollari) provenienti dai guadagni ottenuti con le fee, con cui sono stati riacquistati e tolti dal mercato quasi 3 miliardi di token PUMP.

Da notare che ad oggi la circulating supply di Pump è di 354 milioni di token, quindi il buyback è stato inferiore all’1%.

Inoltre con una capitalizzazione di mercato attuale di circa tre miliardi di dollari, e volumi di scambio giornalieri superiori a 1,2 miliardi di dollari, i 30 milioni di dollari in SOL utilizzati per il buyback non sono molti. 

A ciò poi va anche aggiunto che la total supply di PUMP è di mille miliardi di token, pertanto sul lungo termine l’impatto sul prezzo di buyback simili potrebbe essere pressochè nullo, a meno che non siano continuativi. 

L’impatto del buyback sul prezzo di PUMP

Ieri, prima del buyback, il prezzo di PUMP aveva toccato un minimo giornaliero a circa 5,3 millesimi di dollaro. 

Già con il solo annuncio del buyback era poi risalito a 6,2 millesimi, per poi riportarsi a 6,8 millesimi una volta avvenuto il buyback. 

Sebbene si tratti di un +20% nelle ultime 24 ore, questo aumento è appena stato in grado di riportare il prezzo sopra quello iniziale, e non di molto. 

Basti pensare che una sola ora dopo il lancio sui mercati era già salito a 7,7 millesimi di dollaro. 

Pertanto è possibile che per molti tra coloro che lo hanno acquistato nei primi due giorni di presenza sui mercati questo primo buyback sia comunque stata una delusione. 

Inoltre, a meno che tali buyback in futuro non si moltiplichino, è lecito attendersi che anche in futuro possano avere impatti relativamente piccoli sul prezzo di mercato del token. 

Gli obiettivi della società

In realtà l’obiettivo dell’azienda con la sua ICO era quello di raccogliere fino a 1 miliardo di dollari dal mercato con il lancio del token.

Dato che l’intera capitalizzazione di mercato attuale è di circa 2,3 miliardi, l’obiettivo di Pump.fun sembra un po’ troppo ottimistico. 

Inoltre dato che la stragrande maggioranza dei token creati non sono ancora stati distribuiti sul mercato, qualore decidessero di venderli in futuro per incassare di più farebbero molto probabilmente scendere il prezzo in modo significativo. 

Per ora sono stati incassati circa 600 milioni di dollari, ma dato che sono stati venduti in soli 12 minuti il 15% dell’intera supply, non c’è da stupirsi che poi in seguito ci sia stata una netta correzione del prezzo. 

Ora occorrerà capire quando verranno effettuati gli altri buyback, e soprattutto quale sarà l’entità delle cifre che verranno utilizzate per il riacquisto dei token sul mercato. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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