Il mercato crypto sembra di nuovo essersi risvegliato: in particolare, negli ultimi giorni Ethereum (ETH) e Dogecoin (DOGE) stanno facendo segnare movimenti interessanti, anche se non sono le uniche crypto che si stanno muovendo.
Tuttavia, su ETH e DOGE l’attesa durava davvero da molto tempo, pertanto vale la pena dedicare loro una particolare attenzione in questo momento.
Summary
Analisi del prezzo di Ethereum (ETH)
Innanzitutto va ricordato che Ethereum è la regina delle altcoin.
Il re incontrastato dei mercati crypto è ancora Bitcoin, con ancora più del 60% di dominance, ma tra le altcoin Ethereum ha una dominance che supera il 35%, escludendo Bitcoin e le stablecoin.
Ethereum capitalizza più di 450 miliardi di dollari, mentre XRP si ferma a meno della metà (210), con BNB e Solana che non raggiungono un terzo.
Per questo motivo quando si muove il prezzo di ETH questo ha impatto su tutto il mercato crypto.
A novembre, grazie al Trump-trade, il prezzo di Ethereum era salito a 4.000$, ovvero ancora abbastanza distante dal massimo storico del 2021 (4.900$) che ancora tiene.
Il problema è che a partire da febbraio 2025 ha iniziato un crollo terminato solo ad aprile sotto i 1.500$.
Da notare che a fine ottobre, prima del Trump-trade, era attorno ai 2.400$, quindi il crollo dei primi mesi del 2025 è stato davvero importante.
Tuttavia si è trattato di un crollo solo temporaneo, anche perchè già a maggio era tornato, di colpo, proprio attorno a quei 2.400$ di fine ottobre.
Il piccolo boom
A partire da martedì 8 luglio è iniziato un piccolo boom.
Conviene confrontare le tempistiche e l’ampiezza di questo boom con quello scatenato dal Trump-trade a fine 2024.
Allora nel corso di poco più di un mese balzò da 2.400$ a 4.000$, mentre stavolta in meno di due settimane è salito da 2.400$ a 3.700$.
Se da un lato l’attuale risalita di Ethereum sembra proprio volerlo riportare su quei 4.000$ toccati a dicembre 2024, la velocità con cui sta crescendo desta comunque qualche sospetto.
In realtà se si trattasse per l’appunto solo di un recupero dopo un eccesso di paura, tali tempistiche potrebbero anche essere giustificate, ma c’è un altro dato che fa supporre che si tratti di altro.
Il confronto con Bitcoin
Da mesi ormai l’andamento del prezzo di Bitcoin sta seguendo un percorso privo di sostanziali anomalie. Pertanto da questo punto di vista può essere preso come riferimento.
Durante la mini-altseason di novembre, quella innescata dal Trump-trade, il prezzo di Ethereum in Bitcoin (ETHBTC) salì da 0,035 BTC a 0,041 in meno di una settimana. Poi ridiscese.
Stavolta invece da lunedì 14 luglio ad oggi è salito da 0,025 BTC a quasi 0,032, in circa una settimana.
Sebbene quelli attuali siano valori ancora molto bassi, paragonabili ad esempio a quelli di marzo 2021, la crescita così veloce sembra supportare l’ipotesi che ci sia in atto un’anomalia sul prezzo di ETH.
In questo momento in realtà vi sono segnali che suggeriscono che la risalita del prezzo di Ethereum in Bitcoin sul breve periodo potrebbe proseguire, ma non si può escludere che nel giro di qualche giorno possa interrompersi.
L’altseason
Tutto ciò è supportato da un altro dato molto interessante.
L’altseason index di CMC fino all’8 luglio era ancora in zona di Bitcoin season, ovvero sotto i 25 punti.
A partire però dal 9 luglio ha iniziato a risalire, prima riportandosi sopra i 30 punti, proprio lunedì 14 luglio, e poi addirittura ieri portandosi sopra la zona neutra posta a quota 50.
In passato in queste condizioni la risalita di questo indice è poi proseguita velocemente fin sopra i 75 punti, ovvero in zona altseason.
Anche in questo caso però si tratta di una risalita molto rapida, per certi versi simile proprio a quella di novembre 2024 quando finì per riportarsi ampiamente sopra i 75 punti, ma dando vita ad una mini-altseason, e non ad un’altseason vera e propria.
L’andamento di Dogecoin
Anche l’andamento del prezzo di Dogecoin sembra supportare questo scenario.
Non va dimenticato che pur essendo DOGE la regina delle memecoin, rimane una crypto senza alcuna reale utilità, e senza alcun reale ruolo se non quello di asset puramente speculativo.
Ethereum invece è alla base della maggiore piattaforma di finanza decentralizzata al mondo, mentre Bitcoin è diventato un asset importante anche sulle borse tradizionali.
Detto questo, eventuali movimenti significativi del prezzo di Dogecoin evidenziano un aumento dell’attività speculativa sui mercati crypto.
Innanzitutto va detto che nelle sole ultime 24 ore il prezzo di DOGE è salito del 9%.
Questa risalita diventa addirittura del 31% negli ultimi sette giorni, e del 67% negli ultimi trenta.
Probabilmente non si tratta di una vera e propria bolla, ma non è tanto differente rispetto alla mini-bolla della prima metà maggio.
All’epoca salì da 0,15$ a 0,25$ in poco più di tre settimane, ma solo per poi tornare a 0,15$ nella seconda metà di giugno.
Ora è salito da 0,16$ a 0,27$ nel giro di due settimane.
Va però ricordato che durante la mini-bolla di novembre era riuscito a risalire addirittura fino a 0,46$, quindi in teoria potrebbe avere ancora del potenziale da esprimere sul breve periodo. Oltretutto all’epoca la risalita iniziò proprio da 0,16$, pertanto la situazione potrebbe anche essere simile.
La situazione pertanto sembra ottimistica, ma l’ottimismo potrebbe anche non durare a lungo.
Non va però dimenticato che se sui mercati crypto si gonfia una mini-bolla che poi inevitabilmente si sgonfia, possono sempre poi gonfiarsene altre in futuro che possono essere sfruttate da chi sa fare trading bene.

