SEC e i leader di Ethereum stanno dialogando sullo standard ERC-3643: il primo, concreto passo verso i token securities regolamentati.
Summary
Cos’è lo standard Ethereum ERC-3643 e perché interessa alla SEC?
ERC-3643 è uno standard tecnico per criptovalute e asset finanziari sulla rete Ethereum. L’obiettivo: diventare riferimento globale per la creazione, gestione e trasferimento di tokenized securities (cioè titoli tradizionali digitalizzati su blockchain) in modo conforme alle leggi vigenti.
Questa innovazione nasce dalla ERC-3643 Association e, negli ultimi mesi, ha attirato partner di rilievo: Chainlink Labs, Enterprise Ethereum Alliance e Linux LF Decentralized Trust.
Il vero punto di svolta: ora anche la SEC (Securities and Exchange Commission) inserisce ERC-3643 e framework simili tra gli strumenti chiave per l’evoluzione dei mercati dei capitali USA. Un cambio di passo che, fino a pochi mesi fa, sarebbe stato impensabile.
Com’è nato l’incontro tra SEC e leader crypto?
Il 13 giugno 2024, la SEC Crypto Task Force ha incontrato per la prima volta il gotha della finanza decentralizzata collegata a Ethereum: ERC-3643 Association, Chainlink Labs, Enterprise Ethereum Alliance e Linux LF Decentralized Trust.
Al centro del tavolo: la proposta di usare standard aperti (come ERC-3643) e sistemi automatici di compliance (come Chainlink ACE, framework smart contract che automatizza la conformità e il controllo) per portare titoli, obbligazioni e altri asset “onchain” senza violare le norme vigenti.
Secondo Dennis O’Connell, presidente ERC-3643 Association, la SEC stavolta si sarebbe mostrata “straordinariamente aperta al dialogo e motivata a far tornare gli USA protagonisti della blockchain per i mercati dei capitali”. Un cambio di rotta netto rispetto al cauto scetticismo degli ultimi anni.
A historic moment for Ethereum.
— Redwan (@RedoudouM) July 17, 2025
Together with @erc3643, @chainlink, @lfdecentralized , @Etherealize_io we joined the SEC Crypto Task Force to educate about the importance of standards.
Ethereum doesn’t spend billions in marketing. We’re the standard builders. We’re the tech… pic.twitter.com/hRaVz7a1fX
Perché questa apertura è storica?
Il gruppo di lavoro della SEC non aveva mai affrontato con questo livello di dettaglio l’impatto degli standard open source nei processi finanziari. L’industria, infatti, ha presentato proposte concrete sui principali punti critici della regolazione crypto negli USA: identità, compliance, registro e controllo degli asset.
Sebbene la SEC non abbia (ancora) preso una posizione definitiva sui tokenized securities, ora riconosce che standard e framework innovativi possono risolvere alcune delle maggiori preoccupazioni regolatorie: dalla verifica degli investitori alle restrizioni sulla circolazione dei titoli, dal KYC (know your customer) all’automatizzazione del reporting.
Quali conseguenze per la tokenizzazione negli Stati Uniti?
Il nuovo dialogo SEC – industria crypto segna per gli USA un passo strategico per non perdere il treno della tokenizzazione. In Europa e Asia, infatti, i regolatori si sono già mossi per integrare (almeno parzialmente) criptovalute e asset digitali nei mercati “mainstream”.
Dopo mesi di trattative riservate, ora il confronto diventa pubblico: da qui la possibilità concreta che ERC-3643, Chainlink ACE e altri modelli simili diventino lo standard di riferimento per equity digitali, asset reali tokenizzati (RWA), titoli di debito, private equity e altro ancora.
A dichiararlo è anche Dennis O’Connell: “Abbiamo spiegato perché, come in altri settori, includendo la finanza tradizionale, gli standard sono il vero acceleratore culturale e tecnologico. Solo così i titoli possono davvero ‘diventare onchain’, sbloccando liquidità e innovazione”.
Cosa ha detto la SEC sull’innovazione dopo il meeting?
Il confronto non si è limitato al tavolo tecnico. Il giorno successivo, la SEC ha chiarito la sua nuova posizione con parole inequivocabili, riportate da Bloomberg.
Paul Atkins, presidente SEC, ha spiegato che l’ente valuta l’introduzione di un’esenzione per l’innovazione (innovation exemption) che permetterebbe lo sviluppo e la negoziazione di securities tokenizzati secondo metodi nuovi, grazie proprio a standard come ERC-3643 e strumenti di compliance automatizzata come Chainlink ACE.
Parole forti: “Se si può tokenizzare, si tokenizzerà”, dichiara Atkins, ammettendo che la progressiva digitalizzazione degli asset tramite blockchain è ormai ineluttabile.
Questo scenario prospetta nuove sperimentazioni per l’emissione e lo scambio di securities in formato digitale, con ricadute potenzialmente esplosive per Wall Street, banche d’investimento, fondi, PMI e investitori privati.
Cosa succede ora? Tempi, rischi e prospettive
Oggi la parola d’ordine è “apertura”: la SEC non offre ancora regole certe, ma finalmente non chiude la porta all’adozione di modelli “open” per la compliance dei tokenized securities.
Il prossimo passo? L’ERC-3643 Association e i suoi partner manterranno il dialogo diretto con la SEC Crypto Task Force e altri enti americani, puntando a una regolamentazione chiara e intelligente che aiuti gli USA a superare Europa e Asia (oggi avanti sulla tokenizzazione reale di asset finanziari).
Nel frattempo, attenzione crescente delle community, una nuova ondata di progetti su Ethereum, nuove “armi” per la DeFi e – se le promesse si trasformeranno in norme concrete – il possibile ritorno degli USA tra i leader della rivoluzione blockchain.
Tutti gli occhi restano puntati sulla SEC: la prossima mossa può cambiare la storia della finanza on-chain.

