Negli ultimi quattro giorni, si sono sempre verificati afflussi netti complessivi sugli ETF su Bitcoin.
Invece tra il 21 ed il 23 luglio scorsi si erano registrati tre giorni consecutivi di deflussi, pertanto è terminata una breve fase di flessione, e ne è iniziata un’altra di crescita.
Summary
La nuova fase di crescita degli ETF su Bitcoin
Tra il 21 ed il 23 luglio, in tre giorni in totale si sono registrati più di 285 milioni di dollari di deflussi dagli ETF su Bitcoin.
Il 24 luglio però in un giorno solo sono stati registrati afflussi per 226 milioni di dollari, andando ad annullare quasi del tutto in un solo giorno i deflussi dei tre giorni precedenti.
Da notare però che nei giorni successivi gli afflussi in realtà si sono ridotti, passando prima a 130 ed a 157 milioni, e poi ieri scendendo ad 80 milioni.
Pertanto l’attuale fase di crescita non sembra ancora sufficientemente solida da poter sicuramente durare a lungo. Non è detto ad esempio che già oggi possa interrompersi.
Il fatto è che la fase di crescita precedente durò settimane, con picchi di afflussi giornalieri anche superiori al miliardo di dollaRI (1.000milioni), e con un ultimo giorno di afflussi superiore ai 360 milioni. In altri termini queste fasi di crescita si possono anche interrompere bruscamente e senza alcun preavviso.
Gli ETF su Ethereum
Il discorso è leggermente diverso per quanto riguarda gli ETF su Ethereum, non fosse altro per il differente livello di volumi di scambi e di afflussi/deflussi medi giornalieri.
In questo caso il fatto è che non c’è stato alcun rallentamento la settimana scorsa.
Mentre in tre giorni consecutivi su Bitcoin si registravano complessivamente 285 milioni di dollari di deflussi, negli stessi giorni su Ethereum si registravano complessivamente più di 1,1 miliardi di dollari di afflussi.
Invece negli ultimi quattro giorni, a fronte di 593 milioni di dollari di afflussi complessivi su Bitcoin, se ne sono verificati addirittura 966 su Ethereum.
Pertanto ormai da pià di una settimana gli ETF su Ethereum da questo punto di vista stanno performando meglio di quelli su Bitcoin, anche se comunque nelle settimane precedenti quelli su BTC fecero molto meglio. Basti dire che il singolo afflusso giornaliero maggiore di sempre su ETH sia stato inferiore agli 800 milioni di dollari, cifra superata da Bitcoin ad inizio mese.
L’impatto sul prezzo di BTC
In realtà questi numeri hanno impatto solo limitato sul prezzo di Bitcoin.
Anzi, spesso è lo stesso andamento del prezzo di Bitcoin ad avere impatto su afflussi e deflussi sugli ETF.
Tuttavia una prima informazione utile la si ricava dal confronto di ETH con BTC, visto che proprio a partire dal 15 luglio, e non a caso, il prezzo di Ethereum in Bitcoin è salito da 0,025 BTC a 0,032 BTC in pochi giorni.
Va però ricordato che ad inizio anno un ETH valeva 0,035 BTC, ed un anno fa 0,049.
Una seconda informazione la si ricava dall’alternanza di sequenze di giorni positivi e sequenze di giorni negativi, seppur brevi, perché fa comprendere come il mercato di Bitcoin stia in realtà passando un momento di incertezza. Tale incertezza ad esempio su Ethereum sembra essere minore.
La pressione di vendita
Vi è però un chiaro impatto indiretto.
Infatti se nel complesso, sul medio periodo, ci sono molti più afflussi che deflussi, i gestori devono per forza in qualche modo andare sul mercato ad acquistare il sottostante.
Sebbene questi acquisti avvengano OTC, ovvero non sugli exchange, a lungo andare finiscono per drenare fondi anche dagli stessi exchange crypto.
Non è pertanto un caso che, stando ai dati di CryptoQuant, il numero di BTC presenti complessivamente sugli exchange crypto si sia ridotto dai 3,175 milioni di febbraio 2024 agli attuali 2,365 milioni. E non è nemmeno un caso che tale discesa sia iniziata proprio quando gli ETF hanno iniziato ad inanellare lunghe serie giornaliere positive di afflussi.
Questo deflusso dagli exchange crypto ha di fatto ridotto la pressione di vendita, facendo sì che il prezzo salisse a fronte di una pressione di acquisto stabile, o addirittura in risalita.
In altri termini, se gli ETF crypto spot inanellano lunghe serie giornaliere di afflussi, o deflussi, consecutivi, alla fine hanno un impatto indiretto anche sulla pressione di vendita, e quindi magari anche sul prezzo, qualora la pressione di acquisto invece non variasse, o addirittura variasse in opposta direzione.

