Da qualche settimana a questa parte, il prezzo di BTC è particolarmente elevato, ma oggi lo è in maniera decisamente anomala.
Sebbene l’andamento del prezzo di Bitcoin tenda ad essere inversamente correlato al Dollar Index solo sul medio periodo, ormai è quasi un mese che il dollaro si rafforza senza che BTC reagisca scendendo.
Summary
Bitcoin: le notizie negative
Le notizie negative per Bitcoin sono due.
La prima, come già evidenziato, è la continua risalita del Dollar Index (DXY), passato prima da meno di 97 punti a più di 98 nella prima metà del mese, e poi ora salito anche a quasi 100 punti.

La seconda, invece, è arrivata ieri, quando il presidente della Fed Jerome Powell in conferenza stampa ha fatto capire che le probabilità di un taglio dei tassi a settembre sono diminuite.
Non è un caso che ieri i principali indici di borsa USA siano scesi, mentre il prezzo di BTC, dopo un primo momento di discesa, oggi è poi tornato sui livelli precedenti, annullando del tutto il calo di ieri.

Va tuttavia aggiunto che, dopo la chiusura delle borse USA, anche i future sugli indici statunitensi sono risaliti, in linea con ciò che ha fatto Bitcoin.
Le notizie positive che fanno volare il prezzo di BTC
Anche le notizie positive sono due.
La prima è che le aziende che stanno accumulando Bitcoin per la loro tesoreria, come Strategy di Michael Saylor, stanno continuando a comprare BTC.
Pertanto è in atto una fase di accumulo che ormai va avanti da diversi mesi, nonostante i prezzi siano molto alti, e stiano continuando a rimanere tali.
La seconda è che la pressione di vendita di BTC sugli exchange crypto sta continuando a scendere, sebbene di poco. A tutto questo, si unisce il livello delle riserve Bitcoin presente sugli exchange che si trova in questo momento ai minimi storici.

Questa è la vera ragione per cui il prezzo di Bitcoin non scende, nonostante la risalita del dollaro, ed è strettamente legata alla fase di accumulo di cui sopra.
In altre parole, la pressione di vendita rimane bassa, anche perché non c’è paura sui mercati crypto attualmente, mentre la pressione di acquisto rimane costante. Il risultato è che il prezzo di BTC non scende, anche se potrebbe farlo.
Non va però dimenticato che paura ed entusiasmo sono sentimenti che vanno e vengono alla velocità della luce, e che quindi la situazione attuale di sostanziale assenza di paura potrebbe anche svanire in un attimo in teoria.
Le previsioni sul prezzo di Bitcoin (BTC)
In teoria circolano molte previsioni negative che danno come possibile una correzione del prezzo di BTC.
Tuttavia ormai circolano da diversi giorni, e fino ad ora si sono rivelate errate.
Inoltre prevedono una correzione contenuta, anche perché potrebbe poi essere seguita da una nuova fase ascendente.
Da notare che gli acquisti netti istituzionali di Bitcoin hanno appena superato il 97% di tutte le transazioni, e l’ultima volta che si è verificata una cosa simile era ad agosto del 2020, prima dell’inizio dell’ultima grande bull run crypto.
Institutional net buying just breached 97% of all transactions. The last time net buying by the pros was this high was August 2020. Those who know, know.
— Charles Edwards (@caprioleio) July 31, 2025
Unique alpha indicators only available at https://t.co/4kg9n4hMnY. pic.twitter.com/7CYH5TNPU7
A ciò va aggiunto che, così come l’attuale risalita del dollaro era prevista, in teoria sarebbe anche previsto un nuovo calo del Dollar Index nei prossimi mesi.
Gli USA
La chiave di tutto sembrano essere ancora gli USA.
In particolare, ieri, la nuova task force governativa statunitense per le criptovalute ha pubblicato il suo primo rapporto ufficiale completo. A margine della presentazione è stato anche rivelato che gli USA intendono procedere a breve con la reale e concreta istituzione della riserva strategica in BTC.
Di recente, l’approvazione definitiva della nuova legge sulle stablecoin negli USA aveva spinto anche le altcoin, tanto che ora ci si aspetta che l’adozione delle criptovalute negli Stati Uniti cresca in modo significativo, anche se non sul breve periodo.
In un tale quadro, ciò che avviene negli USA potrebbe essere decisivo per il futuro andamento del prezzo di BTC, anche sul medio/breve periodo.
Il 2017
Infine va evidenziato che ci sono diversi parallelismi con il 2017.
In particolare, la candela del prezzo di BTC di questo luglio 2025 che si sta per chiudere assomiglia molto a quella di agosto 2017.
Il 2017 è stato l’anno successivo alla prima vittoria elettorale di Trump ed al secondo halving di Bitcoin (avvenuti nel 2016), e fu anche l’anno della seconda grande bolla speculativa sui mercati crypto.
La prima c’era stata nel 2013, ovvero l’anno successivo alla seconda vittoria elettorale di Obama ed al primo halving (avvenuti nel 2019), e l’ultima c’è stata nel 2021, ovvero l’anno successivo alla vittoria elettorale di Biden ed al terzo halving (avvenuti nel 2020).
Bitcoin è nato nel 2009, e l’ultimo halving è avvenuto l’anno scorso.
Se la storia si ripetesse come a partire da agosto 2017, si potrebbe avere un mese di correzione, sensibile ma non particolarmente pronunciata, seguito poi da tre mesi di bull run e da un bear-market di circa 12 mesi.

