HomeDeFiIl protocollo di prestito XRPL può davvero sfidare Aave e Compound?

Il protocollo di prestito XRPL può davvero sfidare Aave e Compound?

Il prestito è rimasto a lungo il grande assente dei mercati blockchain. Si tokenizzano asset, si trasferiscono valori in secondi, ma la domanda più ovvia — come si fa a usare quegli asset come collaterale, a prenderli in prestito, a finanziarci sopra — è rimasta senza risposta. Ripple prova a colmare questo vuoto con il protocollo di prestito XRPL, una proposta che ridisegna l’infrastruttura creditizia onchain separando nettamente il giudizio sul merito del credito dalla sua esecuzione.

Punti chiave

  • Il protocollo di prestito XRPL separa la valutazione del credito — che rimane offchain — dall’esecuzione meccanica del prestito, gestita onchain.
  • È composto da due standard tecnici: Single Asset Vault (XLS-65) e Lending Protocol (XLS-66), ancora soggetti all’approvazione dei validatori della rete.
  • Le istituzioni conservano il controllo completo della sottoscrizione del credito; il protocollo standardizza origination, maturazione degli interessi, rimborsi e gestione dei default.
  • La partecipazione ai pool è permissioned tramite credenziali verificabili dopo controlli di compliance.
  • I casi d’uso includono il finanziamento della liquidità per i pagamenti, l’inventory financing per i market maker e le facility di credito su asset digitali sottoscritte istituzionalmente.

Separare il giudizio del credito dall’esecuzione onchain

L’idea centrale è semplice ma radicale: una blockchain sa far rispettare regole in modo deterministico, ma non sa valutare il merito creditizio di una controparte. Non conosce la storia di pagamento di un borrower, non naviga i requisiti regolatori che cambiano da giurisdizione a giurisdizione, non applica i limiti di concentrazione che ogni team di rischio istituzionale ha nel proprio manuale operativo.

Partire da questo riconoscimento — invece di ignorarlo come hanno fatto molti protocolli DeFi di prima generazione — è la scelta progettuale che distingue l’approccio di XRPL.

Perché serve un livello distinto per il credito

I mercati tradizionali hanno sempre tenuto separate la custodia degli asset dalla loro finanziabilità. Sono sistemi diversi, con logiche diverse. La maggior parte delle implementazioni blockchain attuali ha invece mischiato le due funzioni: un token viene emesso, un’applicazione di lending ci si costruisce sopra con una propria logica di liquidazione e un proprio modello di rischio. Funzionava per l’early adoption. Non funziona per le istituzioni che gestiscono portafogli regolamentati.

Il risultato, come descrive la proposta pubblicata da Ripple, è un paesaggio frammentato: liquidità dispersa in pool isolati, comportamento del credito inconsistente tra mercati, rischio che deve essere ri-sottoscritto protocollo per protocollo.

Motivi per cui il giudizio del credito resta offchain

Le istituzioni hanno già team di credito, policy interne, documentazione legale, accordi di collaterale, limiti di concentrazione e obblighi regolatori. Spostare questa funzione onchain non sarebbe solo tecnicamente complesso — sarebbe operativamente incompatibile con come funzionano le banche e i gestori patrimoniali.

Quello che il protocollo fa invece è standardizzare tutto ciò che accade dopo che la decisione creditizia è stata presa: come si raccoglie la liquidità, come si origina il prestito, come maturano gli interessi, come vengono eseguiti i rimborsi, come si gestisce un default. La separazione non è una limitazione — è una scelta deliberata di architettura.

Componenti chiave e standard del protocollo di prestito XRPL

Il protocollo si articola in due componenti complementari, ciascuno definito da uno standard tecnico formale che deve essere approvato dai validatori della rete XRP Ledger.

Single Asset Vault (XLS-65)

Il Single Asset Vault, definito in XLS-65, è la struttura standardizzata per aggregare e gestire un singolo asset onchain. È il contenitore: raccoglie liquidità da più lender, la tiene organizzata e la rende disponibile per essere impiegata nei prestiti. La specializzazione su un singolo asset non è una scelta casuale — riduce l’ambiguità nella gestione del rischio e rende più chiara la composizione del pool per gli investitori istituzionali.

Protocollo di Prestito (XLS-66)

Il Lending Protocol, definito in XLS-66, è il meccanismo che trasforma quella liquidità in prestiti con condizioni definite. Gestisce l’origination, la maturazione degli interessi, i piani di rimborso e le condizioni di default. Il comportamento del prestito è applicato nativamente onchain: i rimborsi, i calcoli sugli interessi e le condizioni di insolvenza seguono regole predefinite che non cambiano in base a una governance vote o a una decisione unilaterale del protocollo.

Questo è il punto che Ripple sottolinea esplicitamente in confronto a protocolli come Aave, Compound, Maple e Clearpool: quei sistemi, pur avendo dimostrato che il prestito onchain può operare a scala, sono costruiti attorno a modelli di governance crypto-nativi dove le regole del rischio possono cambiare tramite voto della community. Per un’istituzione che deve sottoscrivere in anticipo il proprio rischio, questa imprevedibilità è un problema strutturale, non un edge case.

Approvazione dei validatori e test su Devnet

Sia XLS-65 che XLS-66 restano al momento proposte formali soggette all’approvazione dei validatori della rete. L’iter di approvazione è atteso nelle prossime settimane. Nel frattempo, sviluppatori e provider di infrastruttura possono già iniziare a integrare e testare il protocollo sulla devnet, disponibile dal 29 giugno 2026.

Funzionalità istituzionali e casi d’uso

Un protocollo di credito onchain vale quanto le sue applicazioni concrete. Ripple ne ha identificate alcune che rispecchiano esigenze reali dei mercati istituzionali.

Partecipazione autorizzata con credenziali verificabili

Prima di accedere a un pool, sia i lender che i borrower completano verifiche di compliance. Una volta approvati, le credenziali verificabili determinano chi può partecipare e a quali condizioni. La rete rimane pubblica — chiunque può accedere alla liquidità — ma l’accesso ai pool di credito istituzionali è controllato. È la combinazione che protocolli puramente permissioned non riescono a offrire: apertura della rete e controllo dei processi di credito non sono in contraddizione, ma si stratificano.

Applicazioni pratiche del credito onchain

Il caso d’uso più immediato riguarda i provider di pagamenti. Un’azienda che detiene riserve in RLUSD onchain ma deve aspettare 48 ore prima che un settlement cross-border si chiuda ha un problema di liquidità immediato. Con il protocollo, può accedere a una facility di working capital a breve termine attraverso un pool administrator autorizzato, usando come collaterale i flussi di settlement in arrivo. Il rimborso avviene secondo i termini concordati, applicati automaticamente dal protocollo — senza processi manuali, senza ambiguità operative.

Secondo la proposta, questo tipo di facility potrebbe sostituire linee di credito bancarie tradizionali che costano tra i 300 e i 400 punti base, con condizioni trasparenti, verificabili e applicate programmaticamente.

Oltre alla liquidità per i pagamenti, i casi d’uso includono:

  • Inventory financing per market maker: finanziare le posizioni senza liquidare gli asset core.
  • Facility di credito digitale sottoscritte istituzionalmente: strumenti strutturati costruiti su un layer di esecuzione comune, senza dover ricostruire l’infrastruttura da zero ogni volta.

Come rendere produttivi gli asset onchain

Il punto più importante non è tecnico, è strategico. Il protocollo di prestito XRPL è progettato per rispondere a una domanda che la semplice tokenizzazione non ha mai affrontato: una volta che un asset è onchain, come diventa produttivo?

Tokenizzare un treasury o un fondo monetario è utile. Ma finché quell’asset non può essere usato come collaterale, non può essere preso in prestito, non può entrare in operazioni di repo o di working capital, resta essenzialmente inventario statico. Il credito è il meccanismo che trasforma la proprietà di un asset in capacità operativa.

XRPL gestisce settlement istituzionali da oltre un decennio. Costruire un layer di finanziamento sulla stessa rete che supporta pagamenti, movimenti di collaterale e operazioni di tesoreria riduce la complessità operativa e consente alle istituzioni di gestire più fasi del ciclo finanziario in un unico ambiente.

Le decisioni di infrastruttura che si prendono adesso — dove vive la logica del credito, come vengono applicate le obbligazioni, come viene allocato il rischio — determineranno se i mercati dei capitali onchain svilupperanno una profondità reale o resteranno ecosistemi paralleli incapaci di competere con la finanza tradizionale.

FAQ

Come gestisce il protocollo di prestito XRPL la valutazione del credito?

La valutazione del credito è gestita offchain dalle istituzioni. Queste dispongono dei propri team, policy e documentazione legale per determinare l’affidabilità creditizia di un borrower. Il protocollo standardizza l’esecuzione onchain solo dopo che i termini sono stati concordati: origination, maturazione degli interessi, rimborsi e gestione dei default seguono regole predefinite applicate automaticamente.

Quali sono i componenti principali del protocollo di prestito XRPL?

Il protocollo è composto da due elementi: il Single Asset Vault, definito nello standard XLS-65, che gestisce l’aggregazione della liquidità, e il Lending Protocol, definito in XLS-66, che governa origination, servicing e rimborso dei prestiti. Entrambi sono ancora soggetti all’approvazione dei validatori della rete XRP Ledger.

Chiunque può partecipare ai pool di prestito su XRPL?

No. La partecipazione è permissioned: sia i lender che i borrower devono completare verifiche di compliance prima di accedere ai pool. Una volta superati i controlli, credenziali verificabili determinano chi può partecipare e sotto quali condizioni. La rete rimane pubblica, ma l’accesso ai pool di credito istituzionale è controllato attraverso questo sistema di credenziali.

Quali applicazioni pratiche supporta il protocollo di prestito XRPL?

Tra i casi d’uso principali: il bridging della liquidità per i pagamenti (ad esempio, un provider che detiene RLUSD può prendere in prestito liquidità a breve termine in attesa del settlement), l’inventory financing per i market maker che vogliono finanziare posizioni senza liquidare asset, e la strutturazione di facility di credito digitale sottoscritte istituzionalmente su un’infrastruttura di esecuzione condivisa.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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