Oggi sui mercati crypto sembra una giornata tranquilla, in particolare per quanto riguarda il prezzo di BTC e ETH, ma l’apparenza potrebbe ingannare.
Infatti sebbene in effetti non si stiano registrando movimenti particolarmente rilevanti, il trend di medio-breve periodo non sembra particolarmente solido.
Vi sono infatti dinamiche di fondo, ma esterne ai mercati crypto, in grado di far cambiare la situazione da un momento all’altro.
Summary
BTC ed ETH: la quiete prima della tempesta?
Oggi il livello di prezzo di Bitcoin è stabile.
Ieri invece c’era stato un tentativo di correzione, con un passaggio abbastanza veloce da circa 115.000$ a meno di 113.000$, ma nel giro di poche ore è poi stato completamente riassorbito.
Questa dinamica rivela che ci siano spinte ribassiste in atto, ma che non sono abbastanza forti da innescare una vera e propria correzione.
Alla base di questa tenuta c’è molto probabilmente la pressione di vendita di BTC sugli exchange crypto, che rimane davvero molto bassa, vicinissima i minimi dell’attuale ciclo.
A dire il vero ad inizio mese c’era stato un timido rialzo della pressione di vendita, ma nei giorni successivi è rimasta relativamente stabile, sebbene ancora leggerissimamente in rialzo.
Il fatto è che la pressione di acquisto non si sta riducendo, quindi non ci sono le condizioni per un significativo calo del prezzo, perlomeno finora.
Tuttavia dinamiche esterne al mercato crypto, ma fondamentali, potrebbero far aumentare la pressione di vendita in modo più significativo, o ridurre la pressione di acquisto, e ciò dovrebbe far scendere il prezzo, qualora accadesse.
L’andamento del prezzo di ETH
L’andamento del prezzo di Ethereum è molto simile, ma con una differenza.
Infatti ieri il calo è stato minore, con un veloce passaggio da poco più di 3.700$ a meno di 3.600$.
La cosa è curiosa, perché proprio il giorno prima si era verificato uno dei maggiori deflussi giornalieri dagli ETF su ETH spot, superiore a 465 milioni di dollari.
Ieri invece si è registrato un afflusso netto complessivo di 73 milioni, probabilmente in seguito ad un eccessivo deflusso del giorno prima, ed è possibile che alla base del fatto che ieri ETH abbia retto leggermente meglio di BTC al tentativo di correzione potrebbe essere dovuto a questo.
Ciò che invece stupisce è che lunedì il prezzo di Ethereum (ETH) abbia retto così bene ad una giornata di deflussi record dagli ETF, visto che il 4 agosto il suo prezzo è salito da 3.500$ a 3.650$.
Non va dimenticato che il prezzo di Ethereum in Bitcoin è ancora molto basso.
Basti pensare che ad inizio anno era di 0,036 BTC, mentre ora è ancora sotto gli 0,032 BTC, dopo però essere stato anche sotto gli 0,019 BTC ad aprile.
Inoltre la risalita degli ultimi mesi è avvenuta con due scalini, il primo a maggio con risalita sopra gli 0,024 BTC, ed il secondo a luglio, con risalita sopra gli 0,032 BTC, entrambi non seguiti da una correzione.
In altri termini, anche Ethereum sta dando segnali di forza sui mercati.
Le condizioni macro
Molta dell’evoluzione futura, anche a breve termine, dipende da ciò che accadrà a livello macro.
In questo momento è il dollaro a dettare la linea. Il problema è che l’andamento del Dollar Index in questo momento non sembra avere una direzione chiara, a causa della notevole incertezza che pervade i mercati in questo momento.
Infatti il possibile taglio dei tassi a settembre ormai è stato prezzato dai mercati, visto che a questo punto lo ritengono molto probabile.
Ciò che invece non è ancora stato prezzato ad esempio è il dato relativo all’inflazione negli USA a luglio, che verrà reso noto solamente la prossima settimana.
Per ora l’ipotesi che circola è che l’inflazione core potrebbe essere salita dal 2,9% di giugno al 3% di luglio. Se fosse così si tratterebbe del secondo aumento mensile consecutivo, anche se sempre soltanto di 0,1 punti percentuali.
Da notare che a febbraio era al 3,1%, ma a marzo, prima dell’entrata in vigore dei dazi, era sceso al 2,8%.
Il problema è che un’inflazione in risalita riduce le probabilità che la Fed possa tagliare i tassi, ma visto che il mercato del lavoro statunitense sembra essere entrato in un momento di leggera sofferenza, almeno per settembre un taglio minimo è previsto.
La politica commerciale dei dazi di Trump è in questo momento probabilmente l’elemento che può maggiormente incidere sui mercati finanziari, a breve e forse a medio termine, ed anche l’andamento del prezzo di BTC e ETH potrebbe risentirne.

