Un incontro riservato e un numero che pesa: 360 milioni di dollari in equity on‑chain mentre la lente dei regolatori si fa più stretta.
Nelle ultime settimane, rappresentanti di Kraken (Payward, Inc. e Kraken Securities LLC) hanno incontrato la Crypto Task Force della SEC per discutere di un possibile tokenized trading system: sul tavolo licenze, reporting e tutele per gli investitori.
Secondo i dati raccolti dalla redazione e verificati tramite dashboard pubbliche come Dune Analytics e aggregatori di mercato, l’equity tokenizzata si colloca intorno ai 360 milioni di dollari (dato aggiornato a luglio 2025).
Gli analisti di settore osservano che, pur essendo ancora una nicchia, il segmento mostra una crescita percentuale annua significativa in piattaforme sperimentali e proof‑of‑concept (variazioni trimestrali spesso superiori al 10% su singoli progetti monitorati).
Summary
Dentro l’incontro: delegazioni, agenda e nodi affrontati
Secondo un memorandum depositato presso la SEC (ex parte meeting memo), al tavolo sedevano quattro delegati tra Payward, Inc. e Kraken Securities LLC, affiancati da due legali dello studio WilmerHale. L’agenda ha coperto tre capitoli chiave:
- Presentazione tecnica del sistema di trading tokenizzato per titoli azionari.
- Allineamento normativo: licenze, obblighi di reporting e controlli AML/KYC.
- Tutele su custodia, riconciliazione e governance tra il ledger on‑chain e le infrastrutture tradizionali.
Obiettivi tecnici e legali
Il modello illustrato punta alla rappresentazione digitale di azioni tradizionali su blockchain, con enfasi su compliance, custodia segregata e rigorosa riconciliazione operativa.
Un aspetto interessante è la gestione delle discrepanze tra il registro on‑chain e i sistemi dei depositari/transfer agent: chi interviene in caso di disallineamento? Va detto che la definizione di ruoli e responsabilità è stata indicata come priorità.
Nota su citazioni ufficiali: i documenti pubblici disponibili non riportano dichiarazioni dirette; al momento della pubblicazione la SEC e Kraken non hanno diffuso commenti ufficiali.
Perché la regolamentazione pesa adesso
L’avanzata dei mercati tokenizzati ha spinto associazioni di exchange e regolatori a chiedere regole più rigorose. L’obiettivo, in questo contesto, è estendere ai titoli on‑chain tutele paragonabili a quelle dei mercati regolamentati: antimanipolazione, trasparenza su prezzi e volumi e protezione degli investitori al dettaglio.
Analisi internazionali sul tema sottolineano come la tokenizzazione possa modificare struttura e funzionamento dei mercati finanziari, richiedendo interventi coordinati di policy (cfr. report di organismi internazionali citati nelle fonti).
Stati Uniti: principi SEC e nodi aperti
La regolamentazione statunitense per asset tokenizzati è in evoluzione. La SEC tende ad applicare i principi esistenti alle nuove tecnologie e, nel confronto, sono emersi nodi quali:
- Licenze e definizione del perimetro di attività (broker‑dealer, ATS, custodia qualificata).
- Reporting e tracciabilità on‑chain in relazione ai sistemi legacy.
- Market integrity: volatilità, price feeds e conflitti di interesse.
Nei mesi recenti la Crypto Task Force e commissari della SEC hanno tenuto roundtable e rilasciato interventi specifici sul tema (es. roundtable del 12 maggio 2025), ribadendo che i tokenizzati che rappresentano titoli ricadono nel perimetro delle leggi sui valori mobiliari.
In alcuni casi, dichiarazioni pubbliche del 9 luglio 2025 hanno sottolineato che “tokenized securities are still securities” con implicazioni operative importanti per emittenti e piattaforme.
Vantaggi e rischi delle azioni tokenizzate
- Vantaggi: liquidità estesa (disponibile 24/7), accesso globale, regolazione automatica dei flussi (programmabilità) e frazionamento della proprietà.
- Rischi: custodia e key management, disallineamenti tra registri, incertezze normative transfrontaliere e possibili gap di tutela per il retail.
Dimensioni del mercato: 360M in equity on‑chain, oltre 25B in RWA
Le azioni tokenizzate restano una nicchia nel più ampio universo degli asset reali tokenizzati (RWA).
Le stime di mercato aggiornate indicano circa 360 milioni di dollari di equity on‑chain (dato aggiornato a luglio 2025), a fronte di oltre 25 miliardi di dollari in asset reali tokenizzati, includendo treasuries, credito e stablecoin yield.
Studi come quelli presentati da BCG & ADDX (2022) proiettano che entro il 2030 gli asset tokenizzati possano toccare una valuazione di trilioni di dollari. Il perimetro di misurazione e il metodo di aggregazione (contratti monitorati, definizione di “RWA”) influiscono notevolmente sulle cifre riportate; le dashboard pubbliche aggiornano regolarmente i dataset di riferimento.
- Equity tokenizzata: ~360M USD (stime di settore basate su dashboard pubbliche e aggregazioni di data provider, aggiornato a luglio 2025).
- RWA on‑chain: >25B USD (stima aggregata, varie fonti pubbliche).
- Proiezioni: studi di settore stimano un notevole incremento nel valore degli asset tokenizzati.
Avvertenza dati: le cifre variano in base al perimetro considerato e agli smart contract monitorati; si tratta, dunque, di stime indicative. Per approfondire la dimensione macro e le implicazioni per le banche centrali, si veda il report internazionale sul tema.
Casi d’uso e operatività 24/7
La tokenizzazione degli asset reali consente frazionamento, regolamento più rapido e accessi estesi in differenti zone temporali.
Un aspetto interessante è che alcune piattaforme hanno introdotto prodotti per la negoziazione di titoli statunitensi in orari non convenzionali per utenti non statunitensi e stanno sperimentando modelli di interoperabilità multi‑chain per ridurre costi e vincoli tecnici. Per guide operative e casi d’uso vedi la nostra Guida alla tokenizzazione.
Europa: MiCA, DLT Pilot e confronto internazionale
Nell’Unione europea, il regolamento MiCA e il regime DLT Pilot puntano ad armonizzare trasparenza, AML e custodia digitale, pur mantenendo spazi di sperimentazione controllata.
In questo contesto, il coordinamento tra giurisdizioni è cruciale, poiché norme non allineate rischiano di favorire l’arbitraggio regolamentare e accrescere rischi sistemici. Per un confronto normativo europeo‑USA, consulta la sezione dedicata alla normativa crypto nel nostro archivio.
Regole stringenti vs flessibilità
La sfida consiste nel bilanciare la protezione degli investitori e l’innovazione. Il confronto tra Kraken e la SEC resta un tassello importante di questo processo: definire responsabilità, garantire trasparenza e preservare la concorrenza, senza soffocare i modelli operativi propri del mondo digitale. Va detto che l’attuazione pratica sarà il vero banco di prova.
Cosa significa per investitori e operatori
Le azioni tokenizzate possono ampliare l’accesso ai mercati e incrementare le possibilità di diversificazione. Prima di decidere un’esposizione, è utile seguire una breve checklist operativa:
- Controparte: chi emette o gestisce il token? Qual è il modello legale che collega il token all’asset sottostante?
- Custodia: dove vengono detenuti titoli e chiavi? È prevista una custodia qualificata e la segregazione degli asset?
- Quadro normativo: l’attività è autorizzata nella propria giurisdizione? Quali obblighi di reporting e disclosure sono applicabili?
Conclusione
L’incontro tra Kraken e la SEC segna un passaggio rilevante verso la convergenza tra infrastrutture tradizionali e sistemi on‑chain. La spinta alla tokenizzazione è concreta, ma l’espansione del mercato dipenderà dall’adozione di regole chiare su licenze, custodia e integrità del mercato.
In questo contesto, i prossimi passaggi regolatori — sia negli Stati Uniti che in Europa — saranno determinanti per trasformare l’attuale scenario da una realtà di 360M di equity on‑chain a un mercato istituzionale scalabile.

