Di recente, Kraken ha incontrato la Crypto Task Force della SEC per discutere un possibile sistema di trading tokenizzato e chiedere maggiore chiarezza su come applicare le regole sui titoli agli asset su blockchain.
In questo contesto, parliamo di un confronto tecnico-giuridico che potrebbe orientare la prossima stagione regolatoria negli Stati Uniti, pur rimanendo in fase di discussione circa le specifiche modifiche regolamentari SEC Crypto Task Force Meetings.
Secondo i dati raccolti dal nostro monitoraggio delle fonti ufficiali, inclusa la pagina incontri della SEC, l’ultima verifica è aggiornata al 27 agosto 2025 e non risulta nel registro pubblico un filing diretto collegato alla presentazione di Kraken.
Gli analisti di settore che seguono i dossier regolatori rilevano che molte delle problematiche tecniche evidenziate — in particolare quelle relative alla riconciliazione on-chain/off-chain — sono ricorrenti anche nei progetti pilota europei e asiatici.
Summary
Cosa è successo: il confronto con la SEC
Secondo la pagina ufficiale degli incontri della Task Force, rappresentanti di Kraken, affiancati da legali dello studio Wilmer Cutler Pickering Hale and Dorr LLP (si veda anche WilmerHale – Studio legale (profilo)), hanno presentato un documento di lavoro che illustra un modello per la negoziazione di strumenti finanziari tradizionali tramite token.
Va detto che, al momento, non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli né un protocollo ufficiale relativo alla presentazione. Per gli aggiornamenti formali e i materiali che verranno eventualmente pubblicati, la SEC mantiene un registro dedicato: SEC – Crypto Task Force: elenco incontri e documentazione.
Cosa contiene la proposta tecnica
La documentazione presentata descrive l’architettura e il ciclo di vita delle operazioni on-chain che rappresentano quote di asset tradizionali (quali azioni, obbligazioni, ETF) sotto forma di token. Un aspetto interessante è la combinazione tra registri distribuiti e sistemi legacy. Tra gli elementi chiave figurano:
- Emissione e registri: token che rappresentano diritti economici sugli strumenti esistenti, registrati su blockchain e sincronizzati con un record off-chain ufficiale.
- Ordini e abbinamento: gestione dell’order book e applicazione di regole di trasparenza e best execution, in linea con i mercati regolamentati.
- Regolamento e custodia: trasferimento di proprietà e cash settlement realizzati tramite smart contract, con l’intervento di un custode qualificato per gli asset sottostanti.
- Riconciliazione: meccanismi per allineare il libro mastro on-chain con le infrastrutture di mercato tradizionali, come i sistemi di deposito centralizzato (CSD) e di clearing.
Perché serve chiarezza
Il punto nevralgico riguarda la classificazione giuridica dei token che “replicano” titoli esistenti e, nello specifico, la determinazione di quali licenze o controlli si debbano applicare alla piattaforma che li negozia.
In questo quadro, la proposta incrocia aspetti relativi alla vigilanza, alla custodia, alle normative antiriciclaggio e alla protezione degli investitori. Va anche considerato come si coordineranno gli obblighi esistenti con processi on-chain automatizzati.
Il quadro della SEC: stesse regole per stessi rischi
La posizione della SEC, ribadita in vari interventi pubblici SEC Investor Alerts, è che la tecnologia non cambia la natura giuridica dell’asset.
In altre parole, pur essendo il meccanismo tokenizzato, l’asset potrebbe rimanere soggetto alle leggi federali sui titoli e ai test giurisprudenziali, come il noto test Howey SEC v. W.J. Howey Co., 328 U.S. 293 (1946). In questo senso, il principio di “stesse regole per stessi rischi” rimane la bussola interpretativa.
Punti di tensione ancora aperti
- Supervisione delle piattaforme: quando una piattaforma on-chain può essere classificata come una securities exchange o un Alternative Trading System (ATS) a pieno titolo.
- Conflitti di interesse: la necessità di separare le funzioni di negoziazione, custodia e market making.
- Riconciliazione dei registri: definire quale registro debba prevalere in caso di divergenza tra la registrazione on-chain e il sistema legacy.
- Trasparenza e disclosure: gli obblighi informativi per emittenti e intermediari di token “backed” da asset.
Impatto potenziale su capital raising e accesso ai mercati
La tokenizzazione promette di ridurre le frizioni e aprire nuovi canali per la raccolta di capitale, ma comporta anche rischi che richiedono adeguati controlli.
Tra i benefici attesi si contano il frazionamento delle quote (con ticket minimi potenzialmente inferiori), una liquidità più estesa anche in orari non tradizionali e una riduzione dei costi operativi grazie all’automazione di regolamento e clearing. In questo contesto, va detto che la qualità delle tutele sarà decisiva.
- Vantaggi: frazionamento delle quote, liquidità potenzialmente continua e riduzione dei costi operativi.
- Rischi: salvaguardia degli investitori retail, integrità del mercato (con rischi di manipolazioni e front-running), adeguate procedure AML/KYC, resilienza operativa e custodia sicura dei valori sottostanti.
- Opportunità: accesso per investitori internazionali a esposizioni su titoli USA attraverso soluzioni conformi alle normative locali e nuove forme di finanziamento per PMI e mercati privati.
Esempi dal mercato
Negli ultimi anni vari operatori in giurisdizioni extra-USA hanno sperimentato soluzioni basate su stock tokens ed ETF tokenizzati, rivolti soprattutto a clienti non statunitensi.
I risultati evidenziano un interesse crescente per il frazionamento degli asset e la semplificazione nell’accesso ai mercati, sebbene emergano anche necessità di regole di trasparenza e custodia comparabili a quelle dei mercati tradizionali.
Per ulteriori approfondimenti di taglio educativo, si veda la pagina dedicata di Kraken Kraken – sezione Learn/Approfondimenti o il nostro approfondimento interno sulla tokenizzazione degli asset Tokenizzazione: guida pratica.
Confronto con il diritto vigente
Se un token rappresenta un titolo, è probabile che debba rispettare le stesse normative riguardanti registrazione, negoziazione, reporting e trasparenza applicabili agli strumenti finanziari tradizionali.
La tokenizzazione non comporta di per sé un trattamento speciale: rimane fondamentale definire chiaramente la responsabilità degli intermediari, la qualità delle informazioni fornite al mercato e i presidi per la custodia e la segregazione degli asset.
Un aspetto interessante è la possibile coesistenza di registri on-chain e off-chain con regole chiare su priorità e rimedi.
Cosa succede ora
Dal confronto potrebbero emergere ulteriori chiarimenti interpretativi o linee guida su come applicare le regole esistenti al trading tokenizzato. La SEC, come avvenuto in altri contesti, sta raccogliendo commenti, valutando i rischi di mercato e studiando se intervenire attraverso enforcement, guidance o proposte regolatorie.
Al momento, non è stata comunicata una timeline ufficiale per eventuali decisioni, ma gli aggiornamenti formali — quando disponibili — sono pubblicati nei registri dedicati della Task Force e saranno monitorati con aggiornamento al 27 agosto 2025.
Glossario rapido
- Custodia: conservazione e amministrazione sicura degli asset (o dei diritti su di essi) per conto dei clienti. Vedi anche la nostra guida pratica sulla custodia digitale.
- Regolamento: fase in cui avviene lo scambio finale tra asset e contante e si trasferisce la proprietà.
- Riconciliazione: allineamento tra il registro on-chain e i sistemi contabili o di deposito tradizionali.
Nota: Al momento non è disponibile nel registro pubblico un numero di protocollo o un link diretto al filing presentato durante l’incontro, né citazioni ufficiali da parte della SEC o di Kraken relative alla riunione. L’articolo sarà aggiornato non appena tali materiali verranno pubblicati dagli interessati.

