Un gruppo di 112 istituzioni del settore crypto, coordinato dal DeFi Education Fund, ha inviato al Congresso degli Stati Uniti una lettera per ottenere tutele esplicite per sviluppatori blockchain e fornitori non‑custodial.
Il contesto non è casuale: la quota di developer open‑source con base negli USA sta progressivamente diminuendo. Secondo il Developer Report di Electric Capital (ultimi dati disponibili, 2024) – che indica una riduzione dal 25% nel 2021 a circa il 18% nel 2024 – il trend alimenta il timore di una fuga di talenti e progetti verso mercati con normative più chiare.
Secondo i dati raccolti dalla nostra redazione sui comunicati ufficiali e sulle richieste di policy inviate alle istituzioni nel primo semestre del 2025, la pressione per tutele specifiche per sviluppatori e provider non‑custodial è aumentata in modo marcato.
Gli analisti di settore e alcuni consulenti legali contattati indicano che senza definizioni tecniche chiare le aziende tendono a ridurre attività open‑source o a delocalizzare parti sensibili del development.
Summary
Chi firma e cosa c’è in gioco
Alla coalizione hanno aderito realtà come a16z Crypto, Coinbase, Kraken e Galaxy Digital, insieme ad associazioni, startup e fondi.
In sintesi, si punta a evitare che chi scrive o pubblica codice open‑source, o fornisce tool non‑custodial, venga assimilato a un intermediario finanziario tradizionale, con oneri regolatori non calibrati su infrastrutture decentralizzate.
Un aspetto interessante è che la richiesta non mira a esenzioni indiscriminate, ma a definizioni tecniche coerenti con il funzionamento dei protocolli.
In breve
- Focus: protezioni legali per sviluppatori e provider non‑custodial nel prossimo disegno di legge su mercato e infrastrutture digitali.
- Rischio percepito: incertezza normativa, contenziosi aggressivi e spostamento di capitale umano all’estero.
- Obiettivo: definizioni chiare, limiti di responsabilità e una cornice federale uniforme.
Richieste concrete della coalizione
- Tutela del codice open‑source: riconoscere per legge che la sola pubblicazione o manutenzione di software non costituisce intermediazione finanziaria.
- Garanzie per i fornitori non‑custodial: chiarire che i servizi che non hanno controllo diretto sugli asset degli utenti non debbano essere inquadrati tra gli intermediari tradizionali.
- Uniformità federale: evitare un mosaico di norme statali, introducendo standard nazionali coerenti e applicabili in modo uniforme.
- Affinamento del CLARITY Act: rivedere e rafforzare le disposizioni a protezione di sviluppatori e infrastrutture decentralizzate, come evidenziato da recente richiesta da Invezz.
- Limiti di responsabilità: definire confini precisi alla responsabilità civile e penale per attività tecniche quali deploy, audit, contributi a repository e gestione di interfacce non‑custodial.
Perché il tema è urgente: pressioni legali e casi recenti
Negli USA si registrano contenziosi in aumento, con procedimenti penali e civili che hanno coinvolto sviluppatori e piattaforme legate a strumenti di privacy e protocolli decentralizzati.
Tra i casi più discussi figurano i mixer come Tornado Cash e Bitcoin Fog, che hanno alimentato il timore di interpretazioni estensive della responsabilità tecnica.
Va detto che una cornice federale chiara potrebbe ridurre l’incertezza per chi sviluppa infrastrutture e applicazioni decentralizzate, senza pregiudicare l’azione di contrasto agli abusi.
CLARITY Act: cosa cambierebbe (e cosa chiede l’industria)
La coalizione sollecita un rafforzamento delle protezioni per gli sviluppatori, intervenendo sul cosiddetto CLARITY Act – attualmente al vaglio del Congresso con dibattiti e proposte di emendamento nel corso del 2025 – con emendamenti che definiscano ruoli e responsabilità nell’ecosistema decentralizzato. In questo contesto, si chiede di:
- Introdurre definizioni legali precise per “non‑custodial” e “fornitore di infrastruttura”.
- Prevedere esenzioni mirate per attività di sola pubblicazione e manutenzione di codice open‑source.
- Stabilire standard di condotta proporzionati, capaci di contrastare abusi senza soffocare l’innovazione.
- Evitare che il software open‑source venga automaticamente classificato come attività soggetta a licenze di intermediazione.
Cosa prevede (in sintesi) il CLARITY Act
Il disegno di legge intende chiarire le cornici regolatorie per i soggetti attivi su reti decentralizzate, distinguendo tra chi fornisce infrastruttura tecnica e chi opera effettivamente come intermediario. La proposta della coalizione punta a specificare meglio tali distinzioni e a introdurre tutele più robuste per sviluppatori e provider non‑custodial.
Dati: la fuga dei developer e l’effetto sull’innovazione
Secondo Electric Capital, la quota di sviluppatori crypto basati negli USA è in diminuzione, con ricadute su più piani:
- Innovazione: minore presenza significa meno sperimentazioni su nuovi protocolli e infrastrutture;
- Investimenti: l’incertezza normativa spinge capitali verso giurisdizioni più stabili;
- Standard: la frammentazione delle normative statali genera costi di compliance più elevati.
Trend developer USA: quota stimata in calo secondo il Developer Report di Electric Capital (dati 2024).
Impatto sul mercato USA: competitività a rischio
Senza regole chiare, il settore americano rischia di cedere terreno in ricerca, investimenti e adozione tecnologica. Le imprese potrebbero valutare spostamenti all’estero; alcune startup, per prudenza, ridurrebbero i progetti open‑source con sede negli Stati Uniti.
Ne deriverebbero costi legali maggiori e un approccio più cauto all’innovazione, con impatti sull’occupazione qualificata e sulla sicurezza delle infrastrutture digitali.
Che cosa succede ora
La lettera è stata inviata a giugno 2025 in vista della discussione del prossimo disegno di legge riguardante mercato e infrastrutture digitali al Congresso.
Nei prossimi mesi, eventuali emendamenti potrebbero recepire i punti chiave: definizioni precise, limiti di responsabilità e una cornice federale uniforme. In questo quadro, l’equilibrio tra tutela degli utenti e libertà di costruire software decentralizzato rappresenta il passaggio decisivo.
Approfondimenti e fonti
- Lettera della coalizione e lista dei firmatari: DeFi Education Fund
- Report di riferimento sui developer: Electric Capital Developer Report
- Contesto giudiziario: Tornado Cash e Bitcoin Fog
- Discussione sul CLARITY Act e richieste di emendamento: Invezz
Nota redazionale: la lettera è stata diffusa a giugno 2025. Alcuni riferimenti – come il numero e la versione del CLARITY Act – richiedono aggiornamenti ufficiali in funzione dell’evoluzione della discussione legislativa.

