Tether, il principale emittente globale di stablecoin, sta vivendo un momento di svolta negli Stati Uniti.
Dopo aver registrato un profitto record di 4,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2025, la società ha deciso di rafforzare la propria presenza a Washington, in concomitanza con l’approvazione della prima legge federale statunitense dedicata alla regolamentazione delle stablecoin di pagamento.
A guidare questa nuova fase strategica sono Paolo Ardoino, CEO di Tether, e Bo Hines, ex direttore esecutivo del consiglio presidenziale della Casa Bianca sugli asset digitali, ora consulente strategico di Tether per la politica statunitense.
In una recente intervista, Ardoino e Hines hanno illustrato la visione dell’azienda alla luce del nuovo scenario normativo e delle sfide geopolitiche e di mercato.
Summary
Il GENIUS Act: Una Svolta per le Stablecoin
Il Ruolo di Bo Hines nella Legislazione
Il 18 luglio 2025, il presidente Donald Trump ha firmato il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act (GENIUS Act), una legge bipartisan che stabilisce un quadro normativo per gli emittenti di stablecoin negli Stati Uniti.
Bo Hines, in qualità di ex direttore esecutivo del consiglio presidenziale per gli asset digitali, ha avuto un ruolo chiave nel portare avanti questa legislazione sotto la supervisione dello “zar delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale” della Casa Bianca, David Sacks.
Secondo Hines, la scelta di unirsi a Tether è stata motivata dal ruolo cruciale che l’azienda ricopre nell’economia americana:
“Tether è uno dei maggiori acquirenti di titoli di stato USA, contribuendo a mantenere il controllo sull’economia nazionale,” ha dichiarato. Ardoino ha sottolineato come la nomina di Hines rifletta la volontà di Tether di affidarsi a figure capaci di navigare la complessità legislativa e di posizionare l’azienda come partner strategico degli Stati Uniti.
Tether e la Strategia per il Mercato Americano
Investimenti e Impegno Crescente
Ardoino ha ribadito l’intenzione di Tether di rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti, sottolineando come USDT sia “il miglior alleato per gli Stati Uniti”. L’azienda ha già investito quasi 5 miliardi di dollari nel Paese e punta a espandere ulteriormente il proprio ruolo, soprattutto ora che il quadro normativo è più chiaro.
Differenziazione dai Competitor
Nel panorama delle stablecoin regolamentate dal GENIUS Act, Ardoino ha evidenziato la differenza tra Tether e i suoi principali concorrenti, come Circle.
Secondo il CEO, molte aziende rivali si concentrano su clienti bancari benestanti, mentre Tether mira a servire mercati poco coperti e a facilitare le rimesse internazionali. “I nostri concorrenti puntano a un segmento ristretto, già servito dal sistema bancario. Noi vogliamo raggiungere chi è escluso o poco servito,” ha spiegato Ardoino.
Rimesse e Mercati Emergenti: Un’Opportunità Chiave
Ridurre i Costi per i Lavoratori Migranti
Uno degli obiettivi principali di Tether è facilitare le rimesse internazionali, un settore in cui i lavoratori migranti statunitensi affrontano commissioni che possono arrivare fino al 28%. Ardoino ha sottolineato come USDT sia già ampiamente adottato in America Latina, Asia e Africa, e come la prossima sfida sia favorire i flussi di rimesse dagli Stati Uniti verso questi mercati.
Pagamenti Transfrontalieri per le Aziende
Hines ha aggiunto che anche le aziende statunitensi possono trarre vantaggio dai pagamenti transfrontalieri tramite stablecoin, grazie a transazioni istantanee, costi ridotti e maggiore trasparenza rispetto ai tradizionali bonifici bancari.
Crescita, Regolamentazione e Collaborazione con le Autorità
Espansione Rapida e Attenzione Normativa
Dal 2020 al 2024, l’offerta di USDT è cresciuta da 5 a oltre 120 miliardi di dollari, attirando l’attenzione delle autorità di regolamentazione. Ardoino ha sottolineato che quasi il 40% delle commissioni di transazione on-chain è legato a trasferimenti di USDT. La società collabora attivamente con oltre 250 agenzie di sicurezza in tutto il mondo, inclusi servizi segreti, FBI e Dipartimento di Giustizia.
Resilienza di Tether
Ardoino ha evidenziato la capacità di Tether di resistere alle crisi che hanno colpito altri operatori del settore, come il caso Terra Luna o la crisi della Silicon Valley Bank. “Abbiamo dimostrato di essere resilienti e di non seguire le sorti di altri emittenti falliti,” ha dichiarato.
Competizione, Geopolitica e Il Futuro delle Stablecoin
Vantaggio Competitivo e Prima Mossa
Secondo Ardoino, Tether gode di un vantaggio di prima mossa rispetto alle banche che stanno cercando di entrare nel mercato delle stablecoin dopo l’approvazione del GENIUS Act.
Il CEO ha inoltre sottolineato le implicazioni geopolitiche della diffusione delle stablecoin, osservando che alcuni governi, come la Cina, stanno cercando di ridurre la dipendenza dal dollaro USA, soprattutto in Africa e Sud America.
Stablecoin come Strumento Geopolitico
Un recente rapporto dell’Atlantic Council ha evidenziato come le valute digitali siano sempre più considerate strumenti di leva geopolitica, confermando la centralità delle stablecoin nella competizione finanziaria internazionale.
Marketing Sportivo: Un Canale da Esplorare
Durante l’intervista, Ardoino e Hines hanno discusso anche delle potenzialità del marketing sportivo per promuovere le stablecoin. Tra le preferenze personali, sono stati citati atleti come Jared Goff, Joe Burrow, Lionel Messi e la Juventus. Tuttavia, Tether non ha annunciato partnership ufficiali in questo ambito, limitandosi a considerare le opportunità future.
Tether si trova oggi al centro di una trasformazione storica per il settore delle stablecoin negli Stati Uniti. Con una strategia focalizzata su inclusione finanziaria, collaborazione istituzionale e resilienza normativa, l’azienda si prepara a giocare un ruolo da protagonista nella nuova era della finanza digitale americana.

