Ieri il token WLFI di World Liberty Financial è sbarcato sui mercati crypto. La performance delle prime 24 ore è stata negativa, ma il prezzo è rimasto ben superiore a quello della presale.
Summary
Il progetto DeFi World Liberty Financial
World Liberty Financial è la società della famiglia Trump.
Gestisce un suo omonimo protocollo DeFi, ed il token WLFI.
La piattaforma DeFi di World Liberty Financial è stata creata per cercare di dar vita ad un sistema bancario decentralizzato che consenta agli utenti di prestare e prendere in prestito criptovalute senza l’intermediazione di banche tradizionali.
Il token della piattaforma, WLFI, inizialmente, era stato proposto come token di governance che dava ai possessori il diritto di voto su alcune decisioni del progetto, ed i detentori hanno in seguito votato per renderlo scambiabile sugli exchange.
Il progetto World Liberty Financial è stato lanciato solamente l’anno scorso, ed ha subito fatto parlare di sè per i suoi legami con la famiglia Trump. Infatti una società appartenente allo stesso Donald Trump possiede il 60% di World Liberty Financial, ed ha diritto al 75% dei ricavi derivanti dalla vendita dei token WLFI. Oltre all’attuale presidente USA, fanno parte del board anche i suoi figli Donald Trump Jr. ed Eric Trump.
Il token WLFI
Il token WLFI è stato venduto in presale per raccogliere capitali. Queste vendite, precedenti allo sbarco sugli exchange, hanno fruttato alla società 590 milioni di dollari.
Durante la prima prevendita furono venduti 20 miliardi di token al prezzo di 0,015$, ma solo ad investitori scelti. Grazie questa prima prevendita, conclusa a gennaio di quest’anno, furono raccolti 300 milioni di dollari.
In seguito c’è stata un’altra prevendita, di 5 miliardi di token ad un prezzo di 0,05$, che ha raccolto 250 milioni di dollari.
L’ultima prevendita si è conclusa ad inizio agosto.
Ieri il token WLFI è sbarcato sugli exchange crypto, ad un prezzo iniziale di 0,22$, subito però schizzato a 0,46$.
In seguito però ha iniziato a calare, finendo per scendere anche sotto gli 0,21$.
In altre parole, l’esordio non è stato dei migliori, lasciando deluso ad esempio che lo ha comprato poco dopo il collocamento a prezzi superiori agli 0,30$.
Tuttavia è stato un vero affare per chi lo ha comprato in prevendita, se è riuscito a venderlo a questi prezzi.
Pertanto i pochi che hanno partecipato alla presale ci hanno guadagnato, mentre per gli altri la situazione è completamente diversa.
Da notare che la total supply di WLFI è di ben 100 miliardi di token, ma la circulating supply attuale è inferiore ai 25 miliardi di token. Questo significa che el corso dei mesi e degli anni a venire verranno sbloccati, e probabilmente mesi sul mercato, moltissimi altri token WLFI, con conseguente presumibile aumento della pressione di vendita.
Il ruolo di Chainlink
Chainlink è coinvolta nel protocollo WLFI.
Infatti, sfrutta il CCIP (Cross-Chain Interoperability Protocol) di Chainlink per le transazioni cross-chain.
Chainlink ha dichiarato:
“WLFI, il token di governance nativo di World Liberty Financial, è ora ufficialmente trasferibile cross-chain, protetto da Chainlink CCIP con supporto dal primo giorno.
World Liberty Financial ha adottato lo standard Cross-Chain Token (CCT) per aumentare l’utilità e l’accessibilità di WLFI sbloccando trasferimenti sicuri su Ethereum, Solana e BNB Chain tramite CCIP.
Grazie alla partnership con Chainlink, World Liberty Financial sta rafforzando la sua posizione all’avanguardia nell’innovazione blockchain, continuando a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la convergenza tra finanza tradizionale e DeFi”.
Le previsioni sul prezzo di WLFI
Circolano molte previsione positive in merito all’andamento futuro del prezzo di WLFI, ma va fatta un’importante precisazione.
Bisogna infatti distinguere tra l’andamento a medio-breve termine, e quello sul medio e sul lungo periodo.
Infatti a medio-breve termine, in caso di altseason potrebbe performare molto bene, nel caso in cui si gonfiasse una bolla speculativa.
Va detto che questa ipotesi appare plausibile, dati i trascorsi dei mercati crypto durante i precedenti cicli.
Il discorso però cambia completamente sul medio e sul lungo periodo, perché eventuali grossi sblocchi degli oltre 75 miliardi di token WLFI creati ma non ancora distribuiti potrebbe far aumentare di molto la pressione di vendita.
Ieri ad esempio non appena sono stati aperti gli scambi sugli exchange non solo molti possessori di WLFI sono corsi a venderli, ma addirittura di colpo le fee medie del gas su Ethereum sono balzate da 0,2 a oltre 100 Gwei, dopo mesi in cui non superavano mai i 2 Gwei.
Ora la situazione è tornata alla normalità proprio perchè le vendite in massa dei token WLFI sono terminate, con gli scambi che sono tornati nella norma dopo il picco iniziale.

