In questo primo scorcio di settembre l’andamento dei mercati crypto risulta essere ancora molto legato a quello di Bitcoin.
Tuttavia la Bitcoin season ormai è alle spalle, e sembrano aumentare le probabilità che prima o poi possa arrivare anche un’altseason.
Oggi analizziamo in particolare l’andamento dei prezzi di Sui e Shiba Inu in relazione a quest’ultima ipotesi.
Summary
Analisi dei prezzi di SUI e Shiba Inu: un confronto con Bitcoin
In caso di altseason, Sui potrebbe essere una delle crypto più interessanti da seguire.
Il motivo è che non è ancora mai passata per una grande bolla speculativa.
Sui infatti è stata lanciata sui mercati crypto nel 2023, ovvero due anni dopo l’ultima grande bolla speculativa.
Il suo prezzo iniziale fu di circa 1,4$, ma nel corso dei mesi successivi quello si rivelò un prezzo iniziale un po’ esagerato, e così a fine anno era già precipitato a 0,4$.
Anche quella discesa però si rivelò eccessiva, tanto che nei primi mesi del 2024 non solo si riportò sopra il prezzo iniziale, ma finì per far registrare un picco a 2$.
Nel corso dei successivi mesi ridiscese fino a 0,6$, facendo così capire che si trattava di una crypto ad elevata volatilità, sul medio termine, tanto che con il Trump-trade di fine anno finì per balzare a nuovi massimi storici addirittura sopra quota 5,3$.
Ad aprile 2025 era tornato a 2$, mentre ora è risalito a 3,3$.
In caso di altseason, questa volatilità potrebbe anche finire per generare una notevole bolla speculativa, anche se le bolle finanziarie prima o poi comunque scoppiano sempre.
A tutto ciò va aggiunto, come già detto in precedenza, che sul prezzo di Sui non si è ancora mai gonfiata una grande bolla speculativa, ma solo due mini-bolle che tuttavia hanno poi generato minimi ascendenti.
Occorre però anche sottolineare che la sua attuale capitalizzazione di mercato di 12 miliardi di dollari sembra già abbastanza alta, anche se ad esempio Dogecoin, che non è un progetto serio come Sui, nel 2021 superò persino per breve tempo i 70 miliardi. Shiba Inu ad esempio al suo massimo arrivò a circa 36 miliardi.
L’andamento di Shiba Inu
Shiba Inu è qualcosa di completamente diverso da Sui.
Sui infatti è in assoluto uno dei protocolli DeFi più interessanti che ci siano in circolazione, tra quelli nati dopo la bolla del 2021, mentre Shiba Inu rimane una memecoin con quasi nessuno utilizzo reale.
Infatti il tentativo di trasformare Shiba Inu da un banale token di una memecoin ad un progetto crypto più complesso sembra essere fallito, o comunque ormai sorpassato da diverse altre realtà, tra cui ad esempio proprio Sui.
Non è un caso che dopo il clamoroso boom del 2021, quando il prezzo di SHIB superò per un breve momento gli 86 milionesimi di dollaro, si verificò un clamoroso crollo che lo riportò nel 2023 a 7 milionesimi.
Inoltre durante il Trump-trade di fine 2024 il suo prezzo non riuscì nemmeno a riportarsi sui massimi locali di inizio 2024, indicando per l’appunto un trend di massimi decrescenti.
Il prezzo attuale di circa 12 milionesimi non solo è ancora dell’85% inferiore ai massimi, ma è persino più basso di quello di febbraio 2023.
Le potenzialità di crescita di una memecoin che è già passata attraverso una grande bolla speculativa sono in genere inferiori rispetto a quelle delle memecoin che non ci sono ancora passate, o delle altre altcoin più giovani e performanti, pertanto non c’è da aspettarsi granchè, in confronto a quelle che performeranno meglio.
L’andamento di Bitcoin
Tutto comunque nell’attuale fase sembra legato a Bitcoin.
Già oggi il prezzo di BTC sta mostrando segni di forza, anche e soprattutto in attesa dei dati riguardanti l’andamento del mercato del lavoro USA ad agosto.
Il punto è che tali dati potrebbero rivelarsi inferiori alle attese, e ciò farebbe aumentare le probabilità che la Fed tagli i tassi più volte entro la fine dell’anno.
Non va dimenticato che, in teoria, le condizioni per un’ulteriore risalita del prezzo di BTC ci sono, anche perchè la pressione di vendita è ai minimi dell’attuale ciclo, ed in caso di aumento significativo della pressione di acquisto ci sarebbe da attendersi un nuovo rally.
L’andamento del prezzo di Bitcoin sul medio periodo tende ad essere inversamente correlato al Dollar Index, ed il Dollar Index tende a scendere quando la politica monetaria della Fed si fa più accomodante, o comunque meno restrittiva. Una riduzione dei tassi di interesse rientrerebbe in quest’ultimo scenario, e sarebbe quindi compatibile sia con una discesa del Dollar Index, sia con una risalita di Bitcoin.
In genere poi le vere e proprie altcoin si innescano quando il prezzo di Bitcoin sale ed attira FOMO, ma poi smette di salire in modo significativo. Nel caso in cui a quel punto la FOMO non si dissolva, si sposta sulle altcoin facendo iniziare un’altseason.

