Al Banco de Crédito del Perú (BCP), un dipendente ha saldato un caffè in mensa utilizzando un token interno, GIFT, emesso su Polygon, nel corso di un test controllato svolto in un ambiente operativo limitato e privo di rischio finanziario per gli utenti.
Secondo i dati raccolti da Fireblocks (State of Stablecoins, maggio 2025), frutto di un sondaggio su circa 300 payment provider e banche, il 48% degli intervistati indica la liquidazione near‑real‑time come principale vantaggio dei flussi token‑based; il 33% segnala miglioramenti di liquidità e processi integrati.
Gli analisti del BIS Innovation Hub osservano che progetti pilota come mBridge hanno dimostrato riduzioni significative dei tempi di regolamento nei pagamenti transfrontalieri. Questi numeri aiutano a contestualizzare il pilota BCP, benché la banca non abbia ancora pubblicato metriche operative sul test.
Summary
Il fatto: primo pagamento tokenizzato in sede BCP
Nel corso dell’estate 2025 (data precisa non resa pubblica) BCP ha effettuato una transazione reale in un ambiente operativo limitato: pagamento alla cassa tramite QR code, wallet installato sul dispositivo dell’utente, accredito del token bancario interno GIFT e chiusura dell’operazione in pochi secondi. In questo contesto, il flusso rimane familiare all’utente, con la componente on‑chain gestita in background. L’infrastruttura di custodia e integrazione è stata curata da Fireblocks.
“Si tratta di una prima per il Perù e di un passo che ci aiuta a ripensare i modelli di servizio”, ha dichiarato Lenin Carrillo, responsabile Blockchain & Crypto di BCP, a margine dell’esperimento.
Key facts
- Token: GIFT (non trasferibile, non commerciabile)
- Rete: Polygon (PoS)
- Scenario: acquisto in mensa aziendale con QR
- Custodia/backend: Fireblocks
- Rischio utente: nullo (fondi e fee simulate dalla banca)
Cosa sappiamo e cosa manca
- Dati disponibili: rete utilizzata, natura del token (chiuso), processo utente e ruolo di Fireblocks.
- Dati non divulgati: data esatta del test, numero di partecipanti, metriche di usabilità (tasso di successo, tempi medi, errori) e fee effettive. Al momento, non esiste un comunicato ufficiale BCP con questi dettagli.
Come funziona (step‑by‑step)
- Installazione: il dipendente scarica un wallet compatibile.
- Accredito: la banca invia il token interno GIFT al wallet.
- Checkout: alla cassa, l’utente scansiona il QR code.
- Firma: il wallet firma la transazione su Polygon.
- Conferma: il pagamento risulta completato in pochi secondi, mentre le complessità on‑chain restano nascoste all’utente.
Perché è rilevante: verso rimesse e pagamenti cross‑border
BCP guarda oltre l’uso interno. In effetti, l’adozione di un token bancario su infrastrutture pubbliche può aprire scenari di rimesse e pagamenti transfrontalieri, poiché la tokenizzazione contribuisce a ridurre attriti e tempi di regolamento rispetto ai circuiti tradizionali.
Benefici attesi (se scalato)
- Liquidazione più rapida: da giorni a near‑real‑time in scenari compatibili (il 48% degli intervistati nello studio citato individua la velocità di regolamento come vantaggio principale).
- Costi inferiori su micro‑pagamenti e rimesse ripetitive.
- Tracciabilità e audit nativi grazie al ledger.
- Integrazione con strumenti di compliance e controlli KYC/AML.
Limiti e scelte di design del pilota
Detto ciò, il test è stato progettato per isolare ogni rischio: il token GIFT non è trasferibile né scambiabile, evitando l’esposizione alla volatilità e alla gestione delle chiavi da parte di utenti non esperti. Fireblocks ha gestito la custodia e l’integrazione di backend. Il report di Fireblocks, pubblicato a maggio 2025, evidenzia come le stablecoin e i token regolamentati stiano entrando nell’agenda di banche e payment provider per migliorare tempi di regolamento e flussi di liquidità.
Regolazione: cosa serve per passare dal pilota alla produzione
Il contesto normativo peruviano è in evoluzione. Va detto che l’adozione su larga scala dipenderà da regole chiare relative alla custodia di asset digitali, alla protezione dei consumatori e ai requisiti KYC/AML. In prospettiva, contano anche riferimenti globali come la FATF “Travel Rule” per i trasferimenti di asset virtuali, i progetti del BIS per pagamenti transfrontalieri basati su DLT (ad es. mBridge, come evidenziato dal BIS Innovation Hub) e il regolamento UE MiCA, attualmente oggetto di discussione. BCP ha dichiarato l’intenzione di prepararsi al meglio per conformarsi ai futuri requisiti di compliance relativi ai prodotti basati su risorse digitali.
Contesto: sperimentazioni nel settore
Progetti simili sono in corso in Europa e in altre regioni, con l’uso di Polygon e provider di custodia come Fireblocks, a conferma di una traiettoria tecnologica matura. In questo contesto, secondo alcuni resoconti della stampa di settore, BCP avrebbe sperimentato anche funzionalità di trading su asset crypto con un gruppo ristretto di utenti in un periodo indicato come “primavera 2025” – tuttavia, i dettagli ufficiali e la conferma pubblica da parte della banca mancano.
Impatto pratico: cosa cambia davvero
Questa “prima” dimostra che una banca può emettere e gestire un token chiuso per casi d’uso interni, nascondendo la complessità on‑chain e consentendo una valutazione dell’usabilità. Eppure, la prossima sfida sarà estendere l’applicazione a scenari interoperabili, magari integrando stablecoin regolamentate o token trasferibili senza compromettere sicurezza e controlli.

