Hive Digital ha completato la seconda fase a Yguazú: l’impianto raggiunge 18 EH/s con alimentazione idroelettrica e raffreddamento a liquido.
Secondo i dati raccolti da snapshot di rete pubblici e dalle comunicazioni ufficiali dell’azienda, questa capacità rappresenta circa l’1% dell’hashrate globale, dato verificabile tramite i chart pubblici di hashrate Blockchain.com Charts.
Fonti di settore e analisti osservano come l’adozione di ASIC idro-raffreddati migliori la continuità operativa e riduca il derating termico; le stime aggiornate tengono conto del dimezzamento della ricompensa per blocco avvenuto nell’aprile 2024.
Sulla base degli snapshot correnti e delle assunzioni indicate sotto, la produzione attesa converge su circa 4,2–4,4 BTC/giorno in condizioni di rete e uptime stabili.
Summary
Yguazú: seconda fase completata su 200 MW idroelettrici
La nuova tranche di capacità è stata connessa al sito di Yguazú, portando la potenza operativa a 200 MW. L’energia proviene in larga parte dal sistema idroelettrico nazionale, con la centrale binazionale di Itaipú come pilastro dell’offerta (Itaipú Binacional).
La società in un comunicato ufficiale descrive l’acquisizione e il piano di crescita verso i 25 EH/s entro il 2025, con un roll‑out modulare pensato per facilitare messa in servizio e manutenzione Hive punta sul Paraguay: energia pulita e crescita sostenibile per il mining di Bitcoin.
L’obiettivo dichiarato è consolidare un polo industriale a basse emissioni e ad alta efficienza energetica.
Specifiche chiave dell’espansione
- Hashrate attivo: 18 EH/s.
- Potenza installata: 200 MW.
- Hardware: Bitmain S21+ Hydro con raffreddamento ad acqua (Bitmain conquista BitFuFu del mining con un accordo biennale da 80.000 miners).
- Produzione stimata: ~4,2–4,4 BTC/giorno (stima soggetta a variazioni di rete, fee di pool e uptime).
Perché il Paraguay è competitivo per il mining
I costi elettrici contenuti, l’abbondanza di energia idroelettrica e le infrastrutture di trasmissione rendono il Paese un hub interessante per i data center ad alta densità.
Il mix rinnovabile sostiene i carichi continui richiesti dagli ASIC e consente progetti su larga scala con un’impronta emissiva ridotta rispetto all’uso di fonti fossili (Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index).
Va detto che la prevedibilità dell’approvvigionamento e dei prezzi è un fattore decisivo per operazioni H24 ad alto assorbimento; in fase di commissioning questi aspetti vengono monitorati con contratti di fornitura dedicati e piani di flessibilità dei carichi.
Efficienza operativa: il ruolo del raffreddamento ad acqua
Gli S21+ Hydro operano a temperature più stabili e con minori derating termici, garantendo una densità di calcolo più alta per rack, una migliore efficienza energetica per terahash e una riduzione del rumore meccanico rispetto ai sistemi ad aria.
In pratica, questo si traduce in maggiore continuità di servizio, minori cicli di manutenzione correttiva e un profilo operativo più prevedibile per siti ad alta concentrazione di macchine.
Produzione: come si arriva a ~4,3 BTC/giorno
La stima aggiornata si basa su tre fattori: la quota di hashrate dell’impianto, il numero medio di blocchi generati giornalmente (≈144) e la ricompensa per blocco dopo il halving di aprile 2024 (3,125 BTC per blocco).
Con 18 EH/s e, secondo gli snapshot recenti, un hashrate globale indicativo di circa 1.900 EH/s, la quota dell’impianto è ~0,95%. Applicando la formula (quota × 144 × 3,125 BTC) si ottiene un valore atteso nell’intorno di 4,2–4,4 BTC/giorno, al netto delle fee di pool e dell’uptime operativo.
Oscillazioni di difficulty e disponibilità effettiva delle macchine possono comunque incidere sul valore giornaliero.
Metodo in breve
- Formula: BTC/giorno ≈ (hashrate impianto / hashrate rete) × blocchi/giorno (≈144) × ricompensa per blocco (3,125 BTC dopo il halving di aprile 2024).
- Assunzioni: snapshot pubblici aggiornati al 7 settembre 2025; quota hashrate globale indicativa circa 1.900 EH/s, con normali oscillazioni di difficulty.
- Fonti di rete: statistiche pubbliche su hashrate e difficulty (es. Blockchain.com Charts).
Roadmap: obiettivo 25 EH/s nei prossimi mesi
Hive Digital punta a espandere ulteriormente la capacità per raggiungere 25 EH/s. Il percorso prevede nuove consegne di ASIC idro-raffreddati, ottimizzazioni di layout e il completamento di ulteriori moduli energetici, inclusa la messa a regime del sito di Valenzuela.
La timeline resta legata a commissioning, test e disponibilità di componentistica; la società indica come target il completamento graduale entro il 2025.
Prossimi step operativi
- Avvio della terza fase a Valenzuela, con fino a 100 MW predisposti.
- Nuove installazioni di ASIC Hydro e tuning dei profili di potenza.
- Ottimizzazione contrattuale con fornitori locali per garantire flessibilità e stabilità dei carichi.
Impatto economico e ambientale
L’uso prevalente dell’energia idroelettrica consente di contenere l’intensità carbonica dell’operazione e valorizza una risorsa domestica, oltre a generare una domanda locale di servizi industriali, manutenzione e profili tecnici specializzati.
Rimangono, tuttavia, aspetti da bilanciare: la disponibilità stagionale di acqua, eventuali vincoli di rete e la necessità di accordi di fornitura chiari in caso di curtailment. Una gestione flessibile dei carichi aiuta a integrare l’attività con le esigenze del sistema elettrico locale.
Numeri e scenari
- Quota rete stimata: circa l’1% (snapshot aggiornati al 7 settembre 2025).
- Target di hashrate: 25 EH/s nel breve termine (target societario per il 2025).
- Output potenziale a target: con 25 EH/s e condizioni di rete simili, l’output teorico scende attorno a ~5,9 BTC/giorno considerando la ricompensa per blocco attuale (3,125 BTC).
- Fonte energetica: 200 MW alimentati da sistemi idroelettrici, con Itaipú come asset principale (Itaipú Binacional).
Rischi operativi e regolatori da monitorare
- Difficoltà di rete e volatilità dell’hashrate globale.
- Prezzo di BTC e fee on-chain, che incidono sui margini.
- Supply chain degli ASIC e tempi di consegna.
- Stabilità dei contratti energetici e possibili limitazioni in caso di stress idrico o lavori sulla rete.
Chi è Hive Digital e cosa dice sul progetto
Hive Digital opera nel settore delle infrastrutture blockchain e del calcolo ad alte prestazioni. L’azienda inquadra Yguazú come un tassello strategico per la crescita industriale, con un focus su efficienza, controllo dei costi e scalabilità modulare del parco macchine.
Il perimetro di sviluppo resta orientato a incrementi graduali, allineati ai piani di dispiegamento hardware e alle condizioni di rete locali.
Nota: Le quote di rete, i termini dei contratti energetici locali e alcuni dati occupazionali non sono stati resi pubblici nel dettaglio al momento della pubblicazione; le stime di produzione sono soggette a variazioni in base alla difficulty di rete, al prezzo di BTC e all’uptime effettivo delle macchine.

