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SEC: Grayscale vuole tre nuovi ETF crypto

Ieri, Grayscale ha depositato presso la SEC statunitense tre richieste per l’emissione sulle borse USA di tre nuovi ETF crypto. 

Si tratta del Grayscale Litecoin Trust, del Grayscale Hedera Trust ETF e del Grayscale Bitcoin Cash Trust. 

Pertanto la società vorrebbe lanciare sulle borse USA tre nuovi ETF crypto, su Litecoin (LTC), Hedera (HBAR) e Bitcoin Cash (BCH). 

Grayscale e la SEC

Affinchè un ETF sia autorizzato ad essere scambiato sulle borse USA occorre che sia approvato dalla SEC (Securities and Exchange Commission), ovvero l’agenzia governativa statunitense che vigila sui mercati finanziari delle security.

Grayscale in passato ha già lanciato altri ETF crypto sulle borse USA, ed anzi è stata probabilmente la prima società al mondo a lanciare sul mercato USA un fondo su Bitcoin.

Era infatti il magio del 2015 quando venne messo sui mercati il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC). 

Non si trattava però di un ETF (Exchange-Traded Fund), ma di un semplice fondo di investimento su Bitcoin. 

Quel fondo nel corso degli anni accumulò moltissimi BTC, ma per questioni legali faceva molta difficoltà a liquidarli quando gli azionisti vendevano. 

Per questo motivo Grayscale chiese alla SEC di poterlo convertire in un vero e proprio ETF, ma la SEC bocciò quella richiesta, come anche quelle di tutte le altre società che avevano fatto richieste simili.

Grayscale però ha avuto il merito di denunciare la SEC per questa sua decisione, anche perchè la stessa agenzia aveva precedentemente approvato degli ETF basati sui contratti future sul prezzo di BTC. 

Nel 2023 un giudice diede ragione a Grayscale, imponendo così di fatto alla SEC l’approvazione degli ETF crypto. 

Pertanto pur non essendo stato GBTC nè il primo ETF approvato, nè il primo per il quale fu fatta richiesta alla SEC, è stato quello che ha consentito di aprire le porte allo sbarco degli ETF sulle borse USA. 

Grayscale e gli ETF crypto

Attualmente Grayscale offre sulle borse USA ETF solo Bitcoin e Ethereum.

Questo è dovuto al fatto che per ora la SEC ha approvato solamente ETF crypto su BTC e ETH spot, oltre a quelli sui future crypto o sullo staking. 

Tuttavia Grayscale offre già anche alcuni ETF legati al mondo crypto ma senza essere collateralizzati direttamente con i token delle criptovalute

Hanno un ETF sui miner di BTC, ed uno sulle aziende legate al Bitcoin, e ne hanno anche altri tre legati ad opzioni o altri derivati, ma sempre soltanto su BTC e ETH. 

Si attende però che entro fine anno, o al massimo nei primi mesi del 2026, la SEC approvi molte altre richieste di emissione di ETF crypto negli USA. 

Grayscale ne ha già presentate molte, tanto che le tre presentate ieri non rientrano nemmeno tra quelle più importanti. 

È possibile che alla fine la SEC approvi ETF crypto per tutte quelle criptovalute che non possono essere considerate security, come Bitcoin ed Ethereum, ma anche XRP, Solana, eccetera. 

Grayscale Litecoin Trust

Litecoin (LTC) è in assoluto una delle criptovalute più “antiche” che esistano. 

Fu creata solamente due anni dopo Bitcoin, e lanciata sui mercati crypto tre anni dopo BTC. 

Nonostante inizialmente fosse la principale alternativa crypto a Bitcoin, nel corso del tempo il progetto ha un po’ perso smalto. 

Il problema è che era stata creata come alternativa transazionale a BTC, ovvero per essere utilizzata come moneta di scambio. Quando però nel 2015 arrivò Ethereum, che consentiva di creare token, iniziò a diffondersi l’utilizzo delle stablecoin, che dal punto di vista transazionale sono decisamente meglio di LTC. 

Così Litecoin perse il suo caso d’uso principale a favore soprattutto di USDT e USDC, ed il progetto da allora non ha mai più saputo reinventarsi. 

Nonostante ciò, sui mercati crypto ci si scambia giornalmente quasi mezzo miliardi di dollari di LTC spot, e sebbene questa cifra impallidisca di fronte ai 44 miliardi di dollari di Bitcoin, o ai 119 miliardi di USDT, è comunque superiore ad esempio a quella di HYPE (Hyperliquid) o USDE (Ethena USD). 

Di fatto ormai LTC è primariamente un asset speculativo, su cui però ancora molti speculatori sono attivi. 

Probabilmente è per questo che Grayscale vuole piazzare sulle borse USA anche un ETF su Litecoin, ovvero per dare possibilità anche a chi non opera sui mercati xcrypt di poterci speculare sopra. 

Grayscale Hedera Trust ETF

Hedera (HBAR) è invece tutta un’altra cosa. 

Anche in questo caso si tratta di una criptovaluta “anziana”, sebbene sia sbarcata sui mercati crypto nove anni dopo Bitcoin e sei anni dopo Litecoin. 

Va detto però che il suo volume giornalieri di scambio sugli exchange crypto spot è meno della metà di quello di Litecoin, ma dato che il suo progetto sta andando avanti, a differenza di quello legato a LTC, potrebbe interessare i mercati tradizionali. 

In particolare potrebbe interessare investitori, più che speculatori, visto soprattutto le collaborazioni di rilievo che Hedera è riuscita a crearsi nel corso del tempo. 

Il problema però è che la crypto HBAR ha una tokenomic che non promette nulla di particolarmente buono sul lungo periodo.

Grayscale Bitcoin Cash Trust

Bitcoin Cash (BCH), che non va confuso con Bitcoin (BTC), è per l’appunto un fork di quest’ultimo. 

È nato nel 2017, in piena bullrun, come alternativa più capiente della blockchain di Bitcoin, ma non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel settore crypto. 

Il suo volume giornaliero di scambio spot è superiore a quello di HBAR, ma comunque inferiore a quello di LTC. La sua tokenomic invece in teoria è la stessa di BTC. 

Non è facile capire perchè Grayscale voglia piazzare un ETF su BCH sulle borse USA, ma è molto probabile che tale decisione sia stata presa alla luce delle richieste che la società riceve, direttamente o indirettamente, dal mercato stesso. 

Oltretutto la performance del prezzo di BCH sul lungo periodo è pessima, non solo perché attualmente è a -86% dai massimi storici, ma perchè questi ultimi sono stati registrati proprio a fine 2017, ovvero l’anno del lancio. Gli anni successivi sembrano delineare un lungo trend decrescente che potrebbe essere ancora in atto, nonostante performance relativamente buone tra la fine 2024 ed il 2025. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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