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Base apre al token nativo: la svolta di BaseCamp 2025. TVL oltre 5 miliardi

Base ha comunicato di essere in valutazione avanzata per il lancio di un token nativo, segnando una possibile svolta rispetto alla linea storica di Coinbase, secondo quanto riportato da CoinDesk e comunicazioni pubblicate sul blog ufficiale di Base. In questo contesto, pur restando in una fase esplorativa – senza design definitivo, tempistiche ufficiali o decisioni finali – il segnale politico e tecnico appare evidente.

Secondo i dati raccolti dalla nostra redazione e verificati su dashboard on‑chain, abbiamo monitorato i principali indicatori di attività e liquidità durante BaseCamp. Gli analisti di settore che seguono l’ecosistema Layer‑2 osservano come annunci su token e bridge possano generare movimenti misurabili su TVL, stablecoin in circolazione e flussi bridge nelle 24–72 ore successive.

Perché conta

  • Un token potrebbe accelerare la decentralizzazione del network e promuovere una governance comunitaria.
  • Creazione di maggiori incentivi per builder e creator, con effetti positivi su adozione e liquidità on-chain.
  • Tuttavia, vanno gestiti rischi legati a compliance, frammentazione degli incentivi e sicurezza operativa.

Che cosa è stato annunciato

Durante BaseCamp 2025, il responsabile di Base, Jesse Pollak, ha illustrato il percorso di analisi per l’eventuale emissione e la possibile struttura di governance di un token di rete. Va detto che il team ha ribadito come lo studio sia ancora in fase preliminare e che qualsiasi decisione futura sarà sottoposta a consultazioni pubbliche e verifiche legali, come confermato anche da CoinTelegraph.

Dati dell’ecosistema Base

  • TVL: il picco recente ha toccato circa $5,06 miliardi, con un successivo ritracciamento nell’area dei $5 miliardi.
  • Stablecoin su Base: la capitalizzazione aggregata è stimata intorno a $4,3 miliardi (dati aggiornati al 15/09/2025).
  • Indirizzi attivi (24h): oltre 971.000, a testimonianza dell’ampia attività on‑chain (monitoraggio via Dune e BaseScan).
  • Asset bridgati cumulati: circa $21,1 miliardi.
  • Nuovi token creati in una giornata record: oltre 54.000 (dato di fine luglio 2025 dalle dashboard di rete).

Impatto atteso su decentralizzazione e adozione

Un token può fungere da ponte di incentivi tra utenti, sviluppatori e operatori di infrastruttura. Detto ciò, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la partecipazione alla sicurezza e alla governance, Base mira a sostenere programmi dedicati a builder e creator, senza compromettere l’integrità e l’affidabilità del network.

Il confronto con altri Layer‑2, ad esempio con l’introduzione dei token OP (Optimism) e ARB (Arbitrum), evidenzia come tali strumenti possano alimentare programmi di retro‑funding, deleghe di governance e incentivi alla liquidità. In effetti, restano soggetti a cicli di volatilità che richiedono gestione prudente. Per una panoramica comparativa sui modelli token‑governance vedi la nostra guida Layer‑2: modelli di token e governance.

Timeline e prossime tappe

  • Consultazioni pubbliche: il team prevede un confronto strutturato con la community sul modello, le allocazioni e le responsabilità connesse al token.
  • Ponte Base–Solana: il bridge open‑source tra standard ERC‑20 e SPL, attualmente in testnet, è destinato a essere lanciato su mainnet nelle prossime settimane.
  • Programmi: prosegue l’iniziativa Base Batches, con un nuovo round atteso a fine settembre, volto a offrire finanziamenti, mentorship e visibilità globale per sviluppatori.
  • Prodotti: in arrivo aggiornamenti su Flashblocks, Base Appchains e Smart Wallet Sub‑Accounts con l’obiettivo di ridurre la latenza e semplificare l’onboarding degli utenti.

Dettagli tecnici e interoperabilità

Il ponte Base–Solana mira a rendere interoperabili gli standard ERC‑20 e SPL, facilitando pagamenti e scambi di liquidità tra ecosistemi differenti. In questo quadro, gli aggiornamenti su Flashblocks, Appchains e Sub‑Accounts dovrebbero migliorare la scalabilità, l’affidabilità e l’esperienza utente, semplificando al contempo la gestione operativa.

Governance: come potrebbe funzionare

Non sono ancora stati forniti dettagli ufficiali sui meccanismi e sulle allocazioni. Le possibili opzioni includono modelli con deleghe, council tecnici e safeguard per bilanciare decentralizzazione e accountability; seguiranno la necessaria analisi legale e test per verificarne la resilienza operativa.

Rischi principali

  • Concentrazione: allocazioni iniziali eccessivamente concentrate potrebbero limitare la pluralità decisionale.
  • Frammentazione degli incentivi: possibili sovrapposizioni con le ricompense già esistenti su Ethereum e altre L2.
  • Compliance: la necessità di inquadrare il token nei diversi contesti normativi delle giurisdizioni in cui opera.
  • Sicurezza operativa: un episodio verificatosi il 5 agosto 2025 – a seguito di un fallito handover del sequencer – ha evidenziato l’esigenza di implementare procedure e ridondanze più robuste.

Cosa cambia per gli utenti

  • Utenti finali: possibili riduzioni delle fee e nuove ricompense relative alle attività on‑chain.
  • Builder: accesso a grant, retro‑finanziamenti e programmi di bootstrap per incentivare lo sviluppo.
  • Validatori/Operatori: possibilità di assumere nuovi ruoli e ricevere incentivi nell’ambito della catena di sequenziamento e del prover stack.
  • Collector/Creator: maggiori strumenti per monetizzare e integrare pagamenti cross‑chain.

Domande ancora aperte

  • Distribuzione: definizione dei criteri di eleggibilità, percentuali e periodi di vesting.
  • Uso: chiarire l’utilità del token in relazione a fee, staking e governance.
  • Compatibilità: necessità di coordinamento con Ethereum e altre L2 per evitare doppie incentivazioni.
  • Roadmap: definizione delle fasi di test, degli audit e del passaggio a mainnet.

Contesto e confronti

La maturazione del mercato Layer‑2 e gli esempi di Optimism e Arbitrum dimostrano che i token possono finanziare beni pubblici e rafforzare la governance, pur esponendo a cicli speculativi. Storicamente, Base si mostrava più prudente sull’emissione di token; ora, tuttavia, sembra orientarsi verso un approccio in linea con gli standard del settore.

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