Accordo in vista tra Binance e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ): secondo Bloomberg, è in corso una trattativa per la chiusura anticipata del monitor indipendente imposto dopo il plea deal concluso nel 2023. Il plea deal, seguito da atti formali e comunicazioni giudiziarie, ha comportato obblighi di compliance e un corposo pacchetto sanzionatorio che il DOJ ha riepilogato nei documenti ufficiali. La penalità complessiva indicata dalle autorità ammonta a circa 4,316,126,163 dollari, comprensiva di confische e multe secondo il Dipartimento di Giustizia. In questo contesto, un’intesa, se confermata, ridisegnerebbe il perimetro della conformità per gli exchange e, di conseguenza, inciderebbe sul monitoraggio regolatorio delle criptovalute negli USA, definendone confini e prassi operative.
Secondo i dati raccolti dalla nostra redazione su documenti giudiziari, comunicazioni ufficiali e report di settore, il monitorship penale ha previsto test e verifiche periodiche con reportistica diretta alle autorità. Gli analisti di settore osservano che la rimozione anticipata del monitor, qualora approvata, potrebbe diventare un precedente per le negoziazioni tra autorità e grandi operatori crypto a partire dal 2025.
Summary
Accordo in trattativa: cosa c’è nel perimetro
Secondo fonti di mercato, Binance sta negoziando con il DOJ la cessazione anticipata del monitorship penale. Nel plea agreement del 2023 l’exchange aveva accettato sanzioni e controlli rafforzati – tra cui 4,3 miliardi di dollari di sanzioni, come riportato da Binance – a seguito di violazioni legate alla normativa antiriciclaggio e alle sanzioni internazionali. Detto ciò, il perimetro della possibile chiusura resta ancorato agli impegni assunti con il plea deal e alle condizioni che verranno formalizzate nelle eventuali modifiche concordate con le autorità.
Le due linee di supervisione: penale e civile
- Monitorship penale (DOJ) – affidata a Forensic Risk Alliance (FRA) e focalizzata sulla revisione e il potenziamento dei controlli AML/KYC.
- Monitorship civile (FinCEN) – imposta dal Financial Crimes Enforcement Network (Dipartimento del Tesoro USA), con Sullivan & Cromwell incaricata per una supervisione durata cinque anni.
Le due traiettorie operano su mandati distinti e con tempistiche differenti, senza sovrapporsi nella catena decisionale. Le trattative in corso, infatti, riguardano l’ipotesi di rimuovere anticipatamente il monitoraggio penale.
Cifre chiave e impegni
- Sanzioni totali concordate: 4,3 miliardi di dollari (secondo il plea deal del 2023), con dettagli finanziari del DOJ che indicano un importo complessivo di 4,316,126,163 dollari tra confische e multe.
- Durata FRA: 3 anni, con la nomina formalizzata a maggio 2024.
- Durata monitor FinCEN: 5 anni, come stabilito dagli accordi con il Dipartimento del Tesoro USA.
- Spesa compliance 2024: circa 200 milioni di dollari, secondo stime interne riportate da The Block.
Impatto previsto su AML/KYC e mercati
L’eventuale rimozione anticipata del monitor DOJ potrebbe ridurre gli oneri operativi e liberare risorse utili a sostenere l’espansione commerciale. Gli effetti sui sistemi AML (Anti-Money Laundering) e KYC (Know Your Customer) dipenderanno dalle condizioni residuali e dagli impegni contrattuali previsti nel nuovo accordo. In effetti, i vincoli di conformità potranno essere rimodulati, ma non elusi.
- Scenario espansione: possibilità di un rientro ordinato in mercati precedentemente abbandonati, con maggiore agilità su listing e onboarding.
- Scenario rischi: un potenziale aumento della pressione politica e del rigorismo dei controlli interni, in assenza di una sorveglianza terza.
- Mercati: una volatilità di breve termine sulle altcoin, con effetti medi legati alla certezza regolatoria.
Contesto USA: ruoli di DOJ, FinCEN e OFAC
Negli Stati Uniti, il DOJ (Department of Justice) interviene su illeciti penali; il FinCEN (Financial Crimes Enforcement Network) presidia l’applicazione del Bank Secrecy Act e delle norme AML; l’OFAC (Office of Foreign Assets Control) applica le sanzioni internazionali. Ad aprile 2025, il DOJ ha ribadito di non volersi configurare come regolatore settoriale degli asset digitali, concentrandosi invece su casi con danni concreti a consumatori o al sistema finanziario. Va detto che tale impostazione potrebbe motivare una sospensione del monitoraggio qualora la remediation implementata sia giudicata adeguata.
Il nodo FinCEN: che cosa potrebbe restare attivo
Resta da chiarire il futuro del monitor FinCEN: al momento non è confermato se eventuali accordi interesseranno anche la supervisione in sede civile. Una prosecuzione del monitoraggio FinCEN per l’intero periodo di cinque anni sarebbe coerente con precedenti casi di contenziosi finanziari complessi, che in genere presentano durate comprese tra 3 e 5 anni. Tuttavia, qualsiasi evoluzione dipenderà dai riscontri sull’efficacia della remediation.
Dati tecnici e comparazioni
- Durata tipica dei monitorship in casi bancari globali: 3–5 anni, con possibili estensioni in caso di remediation incompleta.
- Ambito tipico: test dei controlli, valutazioni di screening sanzioni, report periodici a dipartimenti federali e audit da parte di terze parti.
- Output attesi: piani di azione, indicatori di performance (KRI/KPI) e test di efficacia sui filtri e sulle liste di controllo.
Timeline aggiornata
- Fine 2023 — Plea deal tra Binance e il DOJ per violazioni relative alla normativa BSA/AML e alle sanzioni, con l’impegno di pagare 4,3 miliardi di dollari.
- Maggio 2024 — Nomina ufficiale di Forensic Risk Alliance come monitor penale.
- Aprile 2025 — Il DOJ chiarisce il proprio ruolo sugli asset digitali e i criteri di priorità per le indagini.
- 16 settembre 2025 — Bloomberg riporta le trattative per la rimozione anticipata del monitor penale.
Conseguenze operative per Binance
Una cessazione anticipata del monitoraggio potrebbe consentire a Binance di ridurre i costi ricorrenti e abbreviare i tempi di attuazione dei progetti di compliance, con processi più snelli per l’onboarding istituzionale e per lanci di prodotti regolamentati. Eppure, senza una sorveglianza esterna, aumentano le aspettative sulla qualità della governance, sugli audit indipendenti e sulla trasparenza della reportistica, elementi cruciali per banche e partner di pagamento.
FAQ rapide
Perché era stato imposto un monitor?
Il monitor era stato istituito per verificare che l’exchange implementasse presidi efficaci in materia di KYC, AML e sanzioni, a seguito di addebiti relativi a movimentazioni illecite e alla mancata registrazione come money transmitter.
La rimozione penale chiude ogni forma di controllo?
No. Anche se la rimozione del monitor penale è in trattativa, il monitor FinCEN potrebbe proseguire per l’intero periodo di 5 anni, salvo eventuali modifiche o nuovi accordi.
Che cosa cambia per gli utenti?
Nell’immediato non si prevede alcun impatto operativo. Nel medio termine, però, l’esito della trattativa potrebbe incidere sull’offerta di servizi, sull’ampiezza dei mercati coperti e sui tempi di approvazione per il lancio di nuovi prodotti.

