HomeCriptovaluteCripto ATM nel mirino: 11.000 reclami e 246 milioni bruciati

Cripto ATM nel mirino: 11.000 reclami e 246 milioni bruciati

Nell’ultimo anno, il Federal Bureau of Investigation ha raccolto circa 11.000 reclami per truffe legate ai crypto kiosk – sportelli fisici che consentono di acquistare o vendere criptovalute tramite contanti o carte, con QR code e wallet mobili – con perdite cumulative stimate oltre 246 milioni di dollari (Stateline).

Un bilancio che ha acceso l’allarme a Washington, spingendo il Senato USA a considerare misure più stringenti per il settore degli asset digitali, con un focus specifico sugli ATM cripto.

Questi dati trovano riscontro anche negli avvisi pubblici diffusi dalle autorità di contrasto: l’FBI e la Federal Trade Commission hanno più volte segnalato schemi di frode correlati ai crypto kiosk, richiamando l’attenzione su QR code manipolati e tecniche di social engineering (FBI, FTC).

Secondo i dati pubblici e le analisi di settore, le segnalazioni concentrate tra il 2023 e il 2025 mostrano pattern ricorrenti di truffe basate su impersonificazione e pressioni emotive; la nostra redazione ha inoltre riscontrato ripetute segnalazioni di vittime che riferiscono perdite immediate al momento dell’acquisto tramite ATM.

Il tema è entrato nell’agenda del Senate Banking Committee mentre la senatrice Cynthia Lummis (Wyoming) ha ribadito l’urgenza di introdurre strumenti per contrastare le frodi veicolate tramite sportelli Bitcoin.

In questo contesto, un rapporto del dipartimento di polizia di Cheyenne documenta 50 episodi di frode, per oltre 645.000 dollari di perdite – numeri che hanno spinto Lummis, insieme alla senatrice Kirsten Gillibrand (New York), a collocare le frodi da ATM tra le priorità legislative in discussione. 

Frodi ATM cripto: i numeri e cosa sono i “crypto kiosk”

I crypto kiosk o ATM sono dispositivi fisici che, tramite interfacce digitali come QR code, permettono operazioni in criptovalute. Secondo stime riportate da Cointelegraph, nel 2024 sono stati registrati circa 11.000 reclami relativi a questi dispositivi, con perdite cumulate oltre 246 milioni di dollari.

Le segnalazioni, raccolte prevalentemente negli Stati Uniti, coprono truffe di vario tipo – dall’impersonificazione, alle truffe sentimentali, fino a false operazioni di supporto tecnico – e si affiancano agli avvisi già diffusi da agenzie come l’FBI (FBI) e la FTC (FTC). In effetti, il tema è ormai centrale nel dialogo tra istituzioni e operatori.

Dal Wyoming al Senato: il caso Cheyenne e la spinta politica

La senatrice Lummis ha richiamato il rapporto della polizia di Cheyenne, secondo cui 50 episodi fraudolenti hanno generato perdite per oltre 645.000 dollari.

Insieme alla senatrice Gillibrand, Lummis ha evidenziato la necessità di inserire le frodi da ATM tra le priorità nella cornice regolatoria in fase di definizione (Cointelegraph). Va detto che la sensibilità politica sul tema è in netta crescita.

Regolamentazione cripto USA: cosa si attende dal Senato

Il disegno di legge in discussione mira a fissare regole operative per le imprese cripto e standard minimi per gli ATM, tra cui obblighi informativi, limiti alle transazioni e controlli sugli operatori.

La senatrice Lummis ha auspicato che il provvedimento possa essere firmato entro il 2026 (Cointelegraph). In assenza di una normativa federale unificata, il quadro resta frammentato: la Camera ha approvato il CLARITY Act in estate, mentre un disegno diffuso dalla leadership repubblicana in autunno – che non menzionava esplicitamente gli ATM cripto – evidenzia la necessità di ulteriori emendamenti.

Contestualmente, repubblicani della Camera hanno retroattivamente inserito un divieto sul CBDC nella stessa cornice legislativa. Detto ciò, il percorso resta aperto a modifiche.

Normative statali e locali sugli ATM Bitcoin

  • Almeno 13 Stati hanno introdotto o proposto restrizioni sugli ATM cripto, con tetti giornalieri, obblighi di rimborso in caso di frode, avvisi obbligatori e registrazione degli operatori.
  • Città come Stillwater (Minnesota) e Spokane (Washington) hanno adottato divieti o limitazioni sui kiosk, mentre a Grosse Pointe Farms (Michigan) è stato imposto un limite giornaliero di 1.000 dollari, nonostante l’assenza di sportelli attivi (Cointelegraph).

Proposte di legge in corsa

  • Il Crypto ATM Fraud Prevention Act, introdotto dal senatore Dick Durbin, prevede avvisi chiari per i consumatori e obblighi stringenti per gli operatori; il disegno, attualmente assegnato al Senate Banking Committee, non è ancora giunto al voto in aula (Sen. Dick Durbin).
  • Altri provvedimenti statali sono in aggiornamento, con un focus su trasparenza, tracciabilità e rimborso per le frodi accertate.

Industria cripto e Congresso: trattative in corso

Esponenti del settore hanno intensificato i contatti col Congresso per discutere il mercato e le proposte legislative parallele.

Tra i temi in agenda figura anche l’ipotesi – più politica che tecnica – di istituire una riserva nazionale in Bitcoin, fino a 1.000.000 di BTC, ipotesi che continua a dividere e a tenere aperto il confronto. Per approfondire, puoi leggere Bitcoin in riserva nazionale: l’ambizioso progetto dell’Ucraina.

Proposte anti-frode: verso standard comuni sugli ATM cripto

Le misure proposte includono avvisi ben visibili sulle macchine, limiti per transazione e importo giornaliero, procedure codificate per il rimborso in caso di frode e registrazione obbligatoria degli operatori, con controlli KYC/AML proporzionati e blacklist di indirizzi noti alle forze dell’ordine. In questo quadro, la convergenza su standard comuni appare centrale.

Come funziona la truffa ai crypto kiosk: il caso-tipo

Lo schema tipico vede la vittima contattata da un finto agente bancario o di polizia, che la avverte di un conto “compromesso” e suggerisce di “mettere al sicuro” i fondi depositandoli in Bitcoin tramite un ATM. Sul posto, la vittima riceve un QR code collegato al wallet del truffatore e, in pochi minuti, il denaro diventa irrecuperabile.

Questo modello, evidenziato in vari avvisi dell’FBI e della FTC, si affianca a truffe romantiche e a falsi centri di supporto tecnico, dove urgenza e promessa di una soluzione immediata sono elementi chiave.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Nei prossimi mesi il pacchetto legislativo del Senato potrebbe definire una baseline federale per gli ATM cripto, imponendo regole più uniformi su avvisi, limiti e controlli.

Per l’industria, ciò potrebbe tradursi in costi di compliance più elevati ma anche in maggiore certezza normativa, con la protezione dei consumatori che passerebbe da linee guida frammentate a standard condivisi tra livello federale e locale. Eppure, l’equilibrio tra innovazione e tutela resta delicato.

FBI: informazioni sulle truffe in criptovalute e avvisi su QR code e ATM sono disponibili sulla pagina informativa.
Rapporto del dipartimento di polizia di Cheyenne: dati su 50 casi di frode per perdite superiori a 645.000 dollari (Cointelegraph).
Reclami e perdite: 11.000 segnalazioni e 246 milioni di dollari di perdite, numeri riportati per il 2024 (Cointelegraph, Stateline).
Iter legislativo: CLARITY Act approvato dalla Camera in estate e il Crypto ATM Fraud Prevention Act introdotto dal sen. Durbin – testi e numeri in aggiornamento (Congress.gov).

Questo panorama normativo in evoluzione testimonia come il coordinamento fra livello federale, statale e locale stia cercando di bilanciare la necessità di regolare un settore in rapida espansione con la protezione dei consumatori da frodi sempre più sofisticate.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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