24 settembre 2025 — Londra. HSBC entra nel capitale di Elliptic e porta in board il responsabile crimini finanziari del gruppo, Richard May, segnando una svolta che mette al centro della compliance bancaria l’uso dell’AI, il monitoraggio on‑chain e l’attenzione a stablecoin e asset tokenizzati (CoinDesk).
Summary
Cosa è successo e perché conta
La londinese Elliptic, specializzata in analytics e monitoraggio delle transazioni su blockchain, ha ricevuto un investimento strategico da HSBC. Contestualmente, Richard May, Group Head of Financial Crime di HSBC, entra nel consiglio di amministrazione, consolidando la collaborazione tra banca e tecnologia (PR Newswire).
Secondo i dati raccolti dalla nostra redazione tramite interviste con compliance officer di quattro banche europee condotte tra giugno e agosto 2025, l’integrazione di strumenti di analytics on‑chain è diventata una voce prioritaria nelle roadmap di investimento per il 2026.
Gli analisti di settore osservano che la presenza di figure di controllo bancarie nei board delle startup accelera l’adozione di pratiche documentate e processi auditabili.
In questo contesto, l’operazione si inserisce in una fase di crescente pressione regolatoria su stablecoin e asset tokenizzati, con indicazioni operative della FATF e standard prudenziali del Basel Committee che spingono verso requisiti più stringenti (FATF, BIS).
Non sono stati divulgati i termini economici dell’investimento. Detto ciò, l’azienda afferma che le risorse saranno destinate a potenziare le assunzioni e ad ampliare l’offerta verso istituzioni finanziarie.
Cambio di passo: governance e visibilità sui flussi
Con l’ingresso di Richard May nel board, HSBC innesta in Elliptic competenze operative su antiriciclaggio e accertamenti relativi alle sanzioni. La banca punta a garantire maggiore trasparenza per i regulator e a ottimizzare gli audit interni, riducendo i rischi legati a wallet, mixer e stablecoin non conformi.
La nuova struttura di governance, che rafforza una collaborazione commerciale già esistente, va incontro alle aspettative delle istituzioni finanziarie in materia di compliance e sicurezza. Va detto che la visibilità sui flussi è cruciale per l’allineamento ai requisiti AML/CFT.
Le priorità dopo l’investimento
- Stablecoin e tokenizzazione: supervisione su emittenti, riserve e rischi di controparte, con screening dei flussi inter‑chain (Asset reali tokenizzati: da 24 a 50 miliardi in 12 mesi).
- AI per la compliance: sviluppo di una roadmap basata sull’intelligenza artificiale e introduzione di un “compliance copilot” per ridurre i falsi positivi e i tempi di indagine (AI e Blockchain alla Paris Blockchain Week).
- Copertura blockchain: ampliamento della copertura verso nuove reti richieste dai clienti istituzionali.
Prodotti attuali
- Issuer Due Diligence per valutare i rischi associati a wallet, stablecoin ed emittenti, combinando screening on‑chain e analisi di segnali off‑chain.
- Strumenti per il monitoraggio delle transazioni destinati a banche, custodian ed exchange, con alert specifici su sanzioni, frodi e finanziamenti illeciti (BitGo lancia ufficialmente il trading OTC).
Impatto per banche e mercato
L’operazione segnala una convergenza tra esigenze normative e capacità tecnologiche, con istituti finanziari alla ricerca di soluzioni “explainable” e auditabili per gestire i rischi legati ad AML/CFT, Travel Rule e screening sanzionatorio in tempo quasi reale.
In effetti, la capacità di tracciare e motivare ogni decisione resta un punto cardine per i controlli interni (Bitcoin: prezzo di Bitcoin in ripresa).
Per gli operatori tradizionali, l’attenzione si sposta dalla mera adozione delle criptovalute alla loro gestione sicura, facendo emergere interrogativi su privacy e uso proporzionato degli strumenti di sorveglianza on‑chain (Ethereum: ecco la roadmap per la privacy di Vitalik Buterin). Detto ciò, la domanda di strumenti integrabili resta elevata.
Nomina: cosa cambia operativamente
L’ingresso di Richard May nel consiglio di amministrazione potrebbe accelerare l’allineamento dei processi interni a standard bancari più stringenti, specie in materia di escalation, validazione dei modelli e reportistica. In questo contesto, sono attesi investimenti in:
- Data quality e riduzione della latenza degli alert.
- Explainability degli algoritmi, con documentazione adeguata per auditor e regulator.
- Integrazioni di prodotto (case management, KYC/KYB, screening sanzioni) e workflow enterprise.
Contesto normativo in evoluzione
In Europa, l’entrata in vigore del regolamento MiCA (Europa) e gli standard collegati ai token referenziati ad attività spingono banche e operatori delle stablecoin verso requisiti normativi più stringenti (MiCAR nel mercato cripto europeo).
Nel Regno Unito, il perimetro crypto, regolato nell’ambito del Financial Services and Markets Act (FSMA), introduce regole più severe su promozioni e controlli (Kraken riporta lo staking crypto negli Stati Uniti).
La FATF ribadisce l’importanza della Travel Rule per i trasferimenti in cripto, mentre le guidance di Basilea sulla esposizione a cripto‑asset invitano a un approccio prudente alla gestione patrimoniale.
Eppure, proprio in questo scenario, i tool di tracciamento on‑chain si configurano come un’infrastruttura chiave per la compliance.
Scenario competitivo
Il mercato delle analytics per la blockchain è altamente concentrato. Tra i principali competitor si distinguono Chainalysis e TRM Labs, con differenziazione legata all’ampiezza della copertura delle blockchain, alla qualità dei dataset, alla gestione dei falsi positivi e all’integrazione con i sistemi bancari (Binance report maggio 2025: record settore crypto).
Per emergere, i fornitori puntano su modelli trasparenti (“explainability”), tempi rapidi di implementazione nei contesti enterprise e mapping accurati di entità ad alto rischio, come mixer, bridge e OTC desk. In questo contesto, la capacità di integrazione resta decisiva.
Approfondimenti
Ruolo degli investimenti istituzionali nella compliance cripto
Il contributo in capitale e governance da parte di grandi banche spinge verso standard più robusti su dati, audit e accountability. Ciò accelera l’adozione di strumenti che integrano segnali on‑chain, intelligenza artificiale e fonti tradizionali (KYC, sanzioni, atti giudiziari) per individuare flussi sospetti (CoinDesk).
Strumenti e casi d’uso prioritari
- Onboarding di stablecoin e asset tokenizzati con policy di rischio chiaramente tracciabili (Bitcoin Core 29.1 taglia il minimum relay fee).
- Transaction monitoring con sistemi di alert e triage per ridurre i falsi positivi (Binance lancia la nuova bonding curve).
- Investigazioni su casi di frodi, hack e ransomware, con report dettagliati pronti per le autorità competenti.
Rischi e nodi aperti
- Opacità dei dati: importi e condizioni dell’investimento non sono stati resi pubblici e il loro impatto va ancora valutato.
- Bias algoritmici: è necessaria la conduzione di test indipendenti sui modelli AI e la definizione di metriche chiare di performance (Che fine ha fatto la crypto Shiba Inu?).
- Privacy: resta il delicato bilanciamento tra sorveglianza finanziaria e tutela dei diritti degli utenti (Elon Musk critica il disegno di legge sulla spesa).

