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Tether punta a 500 miliardi: trattativa per cedere il 3% fino a 20 mld

Tether al centro dei riflettori: di recente, secondo Bloomberg e nel contesto delle crescenti discussioni regolamentari sulle stablecoin, la società starebbe trattando un collocamento privato da 15–20 miliardi di dollari cedendo circa il 3%. In effetti, se il 3% vale tra 15 e 20 miliardi, il 100% implicherebbe una valutazione implicita compresa tra circa 500 e 667 miliardi di dollari, calcolo espresso come X/0,03. La stima, di natura post-money, dipende dalle clausole negoziate e resta indicativa, basandosi su fonti anonime. Aggiornamento: 23 settembre 2025.

Secondo i dati raccolti dal nostro team di analisti che monitora il settore crypto, trattative di private placement su larga scala richiedono tipicamente settimane o mesi e sono accompagnate da due diligence approfondite. Gli analisti di mercato con cui collaboro osservano inoltre che, dopo gli sviluppi regolatori degli ultimi due anni, gli investitori istituzionali richiedono maggiori garanzie sulla composizione e sulla liquidabilità delle riserve.

  • Range dell’operazione: 15–20 miliardi di dollari per circa il 3%
  • Valutazione implicita: circa 500–667 miliardi (post-money, indicativa)
  • Contesto: trattativa in corso, dettagli non ufficiali

L’operazione: private placement e numeri chiave

Tether Holdings SA starebbe dialogando con investitori istituzionali e family office per un private placement. L’ipotesi è la cessione di circa il 3% del capitale in cambio di un investimento compreso tra 15 e 20 miliardi di dollari, una cifra che, se confermata, collocherebbe l’azienda tra le private company più valutate al mondo.

  • Importo target: 15–20 miliardi di dollari
  • Quota ipotizzata: circa il 3%
  • Struttura: collocamento privato (non una IPO)
  • Fonti: report di Bloomberg basato su informazioni da fonti anonime

Si tratterebbe quindi di un’operazione riservata, con termini negoziati direttamente con controparti istituzionali.

Come si ricava la valutazione implicita

Il ragionamento è lineare: se il 3% vale X, il 100% vale X / 0,03. Con un investimento compreso tra 15 e 20 miliardi di dollari, la valutazione totale si colloca tra circa 500 e 667 miliardi di dollari. Questa stima, formulata in termini post-money, può variare in funzione di clausole specifiche, sconti per illiquidità, diritti e lock-up applicati agli investitori.

Detto ciò, in assenza di un term sheet pubblico, il dato resta indicativo e soggetto a possibili rettifiche.

Scenari: 15 vs 20 miliardi

Se l’operazione si chiude a 15 miliardi

La valutazione implicita risulterebbe pari a circa 500 miliardi – un risultato che, se confermato, configurerebbe una narrativa di record nel mondo del private placement e attirerebbe particolare attenzione verso le riserve e la governance

Se l’investimento raggiunge i 20 miliardi

La valutazione implicita salirebbe a circa 667 miliardi. Tale scenario potrebbe aumentare la pressione sulla trasparenza, richiedere audit più approfonditi e intensificare lo scrutiny regolamentare sulla qualità degli asset a sostegno della stablecoin, un aspetto già discusso in relazione a MiCA Crypto Alliance: “Europa, serve chiarezza sui regolamenti”.

Effetti potenziali sul mercato

Una valutazione in questa fascia potrebbe intensificare il focus su asset collateralizzati e sulla gestione delle riserve delle stablecoin. Gli operatori di mercato osserverebbero con attenzione gli aspetti relativi alla liquidità, al rischio controparte e alla disclosure finanziaria.

Va detto che si ipotizza anche un possibile effetto contagio, con rivalutazioni nel comparto e un nuovo ciclo di raccolta di capitali, testando la resilienza delle infrastrutture di mercato in contesti di stress.

Per gli investitori istituzionali, il tema centrale rimane la qualità degli attivi sottostanti e l’allineamento con quadri regolamentari in evoluzione.

Contesto e confronto internazionale

Se la stima verrà confermata nella parte alta del range, la valutazione complessiva di circa 500–667 miliardi di dollari posizionerebbe Tether tra le società private più valutate a livello globale, superando anche alcune realtà non quotate del settore tecnologico e fintech.

Il confronto resta complesso, poiché le stime sul valore di aziende private si basano su valutazioni che raramente sono pubblicamente validate, rendendo necessaria la massima cautela. Per approfondire, si veda il nostro articolo su Bitcoin e il crollo Metaplanet: perché il modello di funding è sotto assedio.

Chi guida il dossier e cosa dicono le fonti

Tether Holdings SA, la società dietro la stablecoin più utilizzata al mondo, è guidata dal CEO Paolo Ardoino. Le informazioni presentate derivano da fonti vicine all’operazione, come riportato di recente da Bloomberg, sebbene al momento non siano stati pubblicati commenti ufficiali da parte dell’azienda sul deal.

Per saperne di più su Paolo Ardoino e la sua leadership nel mondo crypto, si può consultare l’intervista Paolo Ardoino di Tether: “Siamo passati attraverso l’inferno”. Resta da chiarire la destinazione dei fondi: espansione operativa, rafforzamento delle riserve o progetti strategici. Finché non emergeranno documenti ufficiali – come un term sheet o un memorandum – la visibilità sulla transazione rimane limitata.

FAQ rapide

Chi sono gli investitori potenziali?

Si tratta principalmente di investitori istituzionali e family office con profilo globale, sebbene i nomi non siano stati divulgati.

Perché optare per un collocamento privato anziché per un’IPO?

Il collocamento privato offre una maggiore flessibilità sui tempi, una minore esposizione al mercato e la possibilità di negoziare direttamente diritti e governance.

Quali sono i principali rischi?

Tra i rischi emergenti figurano una crescente pressione regolamentare, la richiesta di audit più approfonditi e l’effetto potenziale sulla fiducia degli utenti in caso di notizie negative relative alle riserve. Rischi simili sono stati discussi nell’analisi Bitcoin: riserve statunitensi inferiori alle attese secondo l’allarme di Cynthia Lummis.

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