Due ETP fisicamente garantiti su Bitcoin ed Ethereum introducono una prova di riserva on‑chain pubblicata su Arbitrum tramite Chainlink Proof of Reserve, come confermato da Crypto Finance e documentato da Chainlink e dal relativo approfondimento tecnico sul blog ufficiale. I dati, pubblici, crittografici e consultabili in modo indipendente, permettono a investitori e auditor di verificare con trasparenza il supporto degli asset. L’annuncio, comunicato il 24 settembre 2025, ha visto coinvolte Crypto Finance (custode regolamentato, parte del gruppo Deutsche Börse, nxtAssets (emittente) e Chainlink (oracoli).
Secondo i dati pubblici di Chainlink, la soluzione Proof of Reserve ha verificato oltre 17 miliardi di dollari di riserve e supporta più di 40 feed attivi.. Analizzando i feed pubblici disponibili su data.chain.link e gli output registrati su Arbitrum, è possibile controllare timestamp e storico degli aggiornamenti, fornendo elementi concreti per l’auditabilità. Gli analisti di settore osservano che l’adozione di PoR su layer‑2 come Arbitrum facilita scalabilità e costi di scrittura on‑chain, accelerando la disponibilità del dato per revisori e investitori istituzionali.
Il modello di aggiornamento on‑chain consente un controllo delle riserve più continuo rispetto ai tradizionali report di fine giornata, offrendo così un livello di trasparenza misurabile per investitori e revisori senza esporre indirizzi sensibili. In questo contesto, la visibilità sui dati è rafforzata da procedure di attestazione automatizzate.
Summary
Attivazione: attori, prodotti e perimetro regolamentare
- Parti coinvolte: nxtAssets (emittente/gestore ETP), Crypto Finance (custode regolamentato e parte del gruppo Deutsche Börse, Chainlink (oracoli e Proof of Reserve).
- Prodotti: due ETP fisicamente garantiti su BTC ed ETH, già operativi.
- Pubblicazione dati: l’output del Chainlink Runtime Environment (CRE) viene scritto su Arbitrum.
- Regolamentazione: Crypto Finance AG è supervisionata dalla FINMA; Crypto Finance (Deutschland) GmbH ha ottenuto la licenza MiCAR in data 25 gennaio 2025, come riportato da Crypto Finance; la custodia è approvata per SIX.
- Data annuncio: 24 settembre 2025.
ETP è l’acronimo di Exchange‑Traded Product, mentre NAV (Net Asset Value) e AUM (Assets Under Management) indicano rispettivamente il valore patrimoniale netto e il totale degli asset in gestione. MiCAR è il quadro normativo dell’UE per i mercati delle cripto‑attività, e il CRE è l’ambiente di runtime di Chainlink per l’orchestrazione off‑chain. Va detto che questi riferimenti definiscono il perimetro operativo e regolamentare.
Come funziona: Chainlink Proof of Reserve su Arbitrum
La soluzione impiega oracoli decentralizzati per pubblicare on‑chain un indicatore aggregato delle riserve in custodia. La Proof of Reserve, tramite verifiche crittografiche e processi di attestazione, dimostra che i saldi custoditi coprono integralmente gli ETP, senza sostituire le attestazioni tradizionali di fine giornata già operative. In effetti, i due sistemi sono complementari.
I dati vengono registrati su Arbitrum, garantendo l’immutabilità e consentendo una tracciabilità storica delle transazioni. L’output è progettato per evitare l’esposizione di indirizzi o chiavi, riducendo così i rischi operativi e rispettando gli standard di compliance imposti ai custodi regolamentati. Detto ciò, il setup mira a bilanciare trasparenza e riservatezza.
Perché conta: effetti su mercato, investitori e compliance
- Trasparenza oltre il reporting end‑of‑day: il registro on‑chain offre uno storico consultabile e verifiche ripetibili.
- Allineamento tra NAV/AUM e collaterale: si riduce il rischio di discrepanze tra il valore dichiarato e le riserve effettive.
- Auditabilità per regolatori, revisori e investitori istituzionali.
- Efficienza del reporting per emittenti e custodi.
L’approccio adottato non sostituisce la governance dell’ETP o gli adempimenti regolamentari, bensì aggiunge un livello osservabile che facilita i controlli e le due diligence. In questo senso, si crea un canale di verifica ulteriore e indipendente.
Prove e trasparenza: dove vedere i dati on‑chain
I dataset sono pubblicati su Arbitrum tramite feed e contratti aggiornati dal CRE di Chainlink. Per verificare in modo pratico i dati, l’accesso avviene tramite strumenti pubblici e indipendenti.
- Accedere a un explorer di Arbitrum, ad esempio arbiscan.io.
- Inserire l’indirizzo del feed di Proof of Reserve fornito dall’emittente/custode.
- Verificare il valore più recente e lo storico delle transazioni di aggiornamento.
- Confrontare i dati con il NAV/AUM pubblicato dall’amministratore dell’ETP.
Nota: il link diretto al feed/contratto su Arbitrum non è stato incluso nel materiale ufficiale e dovrà essere reperito attraverso i canali ufficiali dell’emittente o del custode. Tuttavia, una volta individuato l’indirizzo, la consultazione è immediata.
Dettagli tecnici e operatività
Il Chainlink Runtime Environment coordina connettori e job di pubblicazione. I saldi in custodia vengono aggregati e firmati digitalmente, inviati agli oracoli e successivamente registrati on‑chain. Ciò consente la creazione di una traccia persistente e facilmente verificabile, pur mantenendo la riservatezza di indirizzi e chiavi.
La pubblicazione on‑chain mira a ridurre la dipendenza da attestazioni poste in essere solo a cadenza giornaliera, pur non avente ancora dettagli ufficiali sulla frequenza degli aggiornamenti. Eppure, il disegno del sistema è orientato alla continuità del dato.
Limiti: cosa dimostra e cosa no
- Dimostra: l’esistenza e l’ammontare aggregato delle riserve relative agli ETP, con storico on‑chain.
- Non dimostra: il possesso delle chiavi private, i processi interni di custodia, i controlli KYC/AML o eventuali passività non riportate in bilancio.
- Rimane necessario: il confronto diretto con il NAV/AUM ufficiale e audit di terze parti.
Domande frequenti
Qual è il vantaggio della verifica continua delle riserve?
La verifica continua permette controlli indipendenti e ricorrenti, riducendo il rischio di discrepanze tra il NAV e le riserve effettivamente detenute, e supporta una più approfondita due diligence. In questo modo, l’osservabilità migliora senza appesantire i processi.
Come si integra con ETP regolamentati?
L’amministratore continua a pubblicare il NAV di fine giornata; la Proof of Reserve aggiunge un ulteriore livello pubblico e automatizzato di trasparenza, senza intervenire sulla governance operativa. Detto ciò, la responsabilità regolamentare resta invariata.
Quali soggetti coprono custodia e pubblicazione?
Crypto Finance gestisce la custodia regolamentata, confermata dal quadro normativo svizzero e dalla licenza MiCAR ottenuta da Crypto Finance (Deutschland) GmbH il 25 gennaio 2025 (Crypto Finance), mentre Chainlink fornisce l’infrastruttura di oracoli e la Proof of Reserve, assicurando che i dati on‑chain rispettino elevati standard di compliance.

