Al Sibos di Francoforte, SWIFT ha annunciato l’avvio della prima fase di un progetto per un registro distribuito dedicato ai pagamenti transfrontalieri operativi 24/7. Il prototipo, sviluppato con Consensys, coinvolge oltre 30 istituzioni finanziarie in 16 Paesi.
L’annuncio ufficiale è stato pubblicato da SWIFT il 29 settembre 2025 e la comunicazione evidenzia l’intenzione di esplorare un’estensione verso oltre 200 Paesi e territori secondo le note di comunicato.
Secondo i dati raccolti durante il Sibos del 29 settembre 2025, il demo-evento ha incluso sessioni tecniche in cui i partecipanti hanno condiviso osservazioni operative e requisiti di integrazione.
Gli analisti di settore presenti hanno inoltre segnalato la centralità dell’allineamento con standard come ISO 20022 per rendere l’adozione praticabile su scala. Questi riscontri preliminari sono stati raccolti direttamente dai rappresentanti delle banche coinvolte e dai team di sviluppo sul posto.
Summary
Che cosa è stato annunciato
SWIFT ha avviato la first phase one del progetto, partendo da un prototipo concettuale creato da Consensys per evolvere in una proof of concept e, se validata, in test estesi con la comunità bancaria globale (Business Wire).
L’architettura proposta prevede un ledger condiviso capace di coordinare in tempo reale messaggistica e regolamento, con l’obiettivo di ridurre i tempi di esecuzione, evitare riconciliazioni ridondanti e aumentare la trasparenza lungo l’intera catena di pagamento.
In questo contesto, il disegno mira a integrare componenti esistenti senza stravolgere i flussi operativi.
Obiettivi chiave (phase one)
- Garantire operatività 24/7 per le transazioni cross‑border.
- Taglio della latenza end‑to‑end e degli errori.
- Maggiore sicurezza tramite controlli nativi sul registro.
- Interoperabilità con gli standard esistenti, incluso ISO 20022.
Partecipanti: oltre 30 banche e feedback da 16 Paesi
La fase iniziale vede all’opera più di 30 istituzioni finanziarie che contribuiscono con feedback e supporto operativo, in rappresentanza di 16 Paesi (Swift). Tra gli istituti coinvolti figurano:
- Bank of America
- BBVA
- BNP Paribas
- Commerzbank
- Deutsche Bank
- HSBC
- Societe Generale‑Forge
- Standard Chartered
Come funzionerà il registro condiviso
Il prototipo è concepito come un registro distribuito permissioned in grado di sincronizzare, in tempo reale, conferma e regolamento delle transazioni tra le controparti.
Questa orchestrazione comune è pensata per ridurre le discrepanze e accelerare l’esecuzione dei pagamenti cross‑border.
Tra i principi di design rientrano la privacy by design, una gestione rigorosa degli accessi e la compatibilità con le reti bancarie esistenti, così da garantire una visibilità condivisa sullo stato delle transazioni senza esporre informazioni sensibili. Detto ciò, la natura permissioned resta centrale per il rispetto dei requisiti regolamentari.
Componenti tecniche in prova
- Definizione dell’architettura e test di sicurezza del registro.
- Valutazione di meccanismi di consensus adatti a contesti regolamentati (ad es. BFT o altre varianti autorizzate).
- Integrazione della messaggistica ISO 20022 e allineamento ai requisiti di conformità.
- Esperimenti su settlement atomico e ottimizzazione della latenza end‑to-end.
Roadmap: dalle prove al pilota
- Phase one: sviluppo e test del prototipo con le banche partecipanti, attualmente in corso (annuncio 29/09/2025).
- Proof of concept: test controllati su traffico reale e valutazione delle metriche di scalabilità.
- Pilota: eventuale estensione del progetto ad ulteriori istituti e aree geografiche, in base all’esito dei test.
Il calendario dei passaggi successivi sarà definito in base agli esiti della fase iniziale, con SWIFT al lavoro per chiudere i primi test e delineare le evoluzioni del progetto (CoinDesk).
Va detto che i tempi dipenderanno anche dall’aderenza ai requisiti di produzione; ulteriori dettagli sono attesi nei prossimi aggiornamenti ufficiali (aggiornamento: 30 settembre 2025).
Impatto atteso sui pagamenti cross‑border
Se l’architettura del registro mostrerà di gestire alti volumi con elevata resilienza, i benefici per banche e corporate potranno essere immediati: pagamenti operativi anche nei weekend, aggiornamenti in tempo reale sullo stato delle transazioni e una riduzione sensibile delle eccezioni.
Ad esempio, una tesoreria potrà saldare un fornitore in Asia anche di domenica, grazie alla sincronizzazione precisa del regolamento e alla riduzione degli scarti di riconciliazione, con potenziali risparmi sui costi operativi. L’adozione su larga scala richiederà tuttavia conferme su throughput, SLA e interoperabilità tra reti diverse.
Contesto: cosa sta facendo il mercato
Il test di SWIFT rientra in una più ampia spinta all’innovazione nei pagamenti internazionali. Di recente, SWIFT ha annunciato un’iniziativa per integrare tecnologie blockchain all’interno della propria infrastruttura, mentre la BIS e vari consorzi stanno esplorando registri permissioned per casi d’uso regolamentati.
In effetti, il successo dipende dall’interoperabilità con gli standard esistenti, ambito in cui SWIFT ha storicamente un ruolo centrale.

