SharpLink ha deciso di spingere ancora più a fondo sulla leva dello staking, ma questa volta cambiando fornitore. La società, seconda maggiore tesoreria corporate in Ether al mondo, punta a destinare 200 milioni di dollari in ETH verso Lido, ottenendo in cambio token wstETH. È la prima grande mossa di staking ETH con SharpLink che coinvolge il protocollo di liquid staking più diffuso del settore, e arriva proprio nel trimestre in cui la società ha dovuto fare i conti con una perdita netta monstre legata al crollo del prezzo di Ether.
Summary
Il nuovo investimento da 200 milioni di dollari in ETH verso Lido
Usando il prezzo di Ether mostrato da Kraken, pari a 1.889,84 dollari, l’allocazione da 200 milioni di dollari corrisponde a circa 106.000 ETH, ovvero il 12% delle riserve complessive di SharpLink, quantificate in 888.938 ETH al 3 agosto. Non si tratta quindi di una scommessa marginale: è una fetta consistente del tesoro digitale della società che viene spostata su un binario diverso.
I token wstETH ottenuti dall’operazione resteranno in custodia presso Anchorage Digital, un dettaglio che segnala l’intenzione di SharpLink di mantenere standard istituzionali di sicurezza anche quando l’esposizione passa attraverso un protocollo DeFi come Lido.
Come cambia il portafoglio staking di SharpLink
Fino a poco tempo fa, praticamente tutta la liquidità in ETH di SharpLink era già impegnata in staking. Al 28 giugno la società deteneva 886.725 ETH, suddivisi in 632.719 ETH nativi, 181.299 ETH tramite LsETH di Liquid Collective e 72.707 ETH tramite weETH di Ether.fi. L’arrivo di Lido non sostituisce queste posizioni, ma le affianca come ulteriore canale di liquid staking.
Ogni prodotto offre un’esposizione diversa. L’ETH nativo è staked direttamente sulla rete Ethereum. LsETH rappresenta capitale staked più le ricompense di rete, riutilizzabile in ambito DeFi. weETH incorpora sia i rendimenti base dello staking sia l’economia del restaking tramite EigenLayer. Il wstETH di Lido, invece, è una versione avvolta a saldo fisso di stETH, il cui sistema di quote riflette le ricompense accumulate ed è pensato proprio per essere integrato in applicazioni DeFi. È qui che si gioca la vera differenza strategica dello staking ETH con SharpLink: la scelta di un token pensato fin dall’origine per la componibilità onchain.
Il peso di Lido nel mercato dello staking liquido
La scelta di appoggiarsi a Lido non è casuale se si guarda ai numeri del settore. Secondo DefiLlama, al momento della rilevazione Lido gestiva circa 17,9 miliardi di dollari di valore totale bloccato, pari al 50,6% del TVL complessivo del liquid staking monitorato dalla piattaforma. Il rendimento annuo tracciato sull’offerta era del 2,2%, una cifra che misura solo il ritorno base dello staking su Lido, senza contare eventuali rendimenti aggiuntivi o rischi derivanti dall’impiego di wstETH in altre strategie onchain.
Perché conta questo dettaglio? Perché scegliere il protocollo dominante significa per SharpLink massimizzare la liquidità del token ricevuto e la sua spendibilità in DeFi, due fattori che pesano quanto il rendimento puro quando si gestisce un tesoro da centinaia di milioni di dollari.
Un trimestre segnato da ricavi da staking e pesanti svalutazioni
La nuova allocazione arriva dopo un secondo trimestre 2026 complicato. SharpLink ha riportato ricavi da staking, ma ha anche registrato una svalutazione contabile non monetaria di 76,1 milioni di dollari su LsETH e weETH. La società ha precisato che questa svalutazione non riduce il numero di token effettivamente detenuti, ma per come è strutturato il trattamento contabile non potrà essere annullata nemmeno in caso di successivo recupero del mercato.
Il quadro finanziario complessivo, riportato da Cointelegraph, è ancora più duro: SharpLink ha chiuso il trimestre con una perdita netta di 394 milioni di dollari, contro i 103 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Nella perdita figurano 321 milioni di dollari di minusvalenze non realizzate su crypto e i 76 milioni di svalutazioni sui token di staking. Il colpevole principale ha un nome preciso: Ether è sceso di circa 23% durante il trimestre, secondo i dati di CoinMarketCap, trascinando con sé il valore delle riserve della società.
Nonostante tutto, SharpLink ha continuato ad accumulare. Dopo una pausa di otto mesi, la società ha ripreso gli acquisti di ETH con un ordine da 7,8 milioni di dollari a fine giugno, seguito pochi giorni dopo da un altro acquisto di 10.000 ETH per circa 16 milioni di dollari. Il titolo SBET, però, ha continuato a soffrire: è sceso del 3,9% nella seduta di lunedì, portando il calo da inizio anno al 30%. Ad oggi SharpLink resta la seconda maggiore tesoreria corporate in Ether, con circa 863.000 ETH detenuti, dietro solo a Bitmine, che ne possiede 5,54 milioni per un valore di 9,4 miliardi di dollari.
La lettura del management: più fonti di rendimento sullo stesso ETH
A motivare la scelta di Lido è direttamente l’amministratore delegato di SharpLink, Joseph Chalom, che ha spiegato come la componibilità del protocollo permetta all’azienda di “aggiungere ulteriori fonti di rendimento sopra la nostra esposizione a ETH e i ritorni da staking”. Detenere wstETH significa continuare a incassare le ricompense di staking di Lido; qualsiasi rendimento DeFi aggiuntivo richiederebbe però l’impiego attivo del token in un’altra strategia onchain, un passaggio che la società non ha ancora dettagliato.
Il messaggio implicito è chiaro: dopo un trimestre in cui il calo di Ether ha eroso valore e generato svalutazioni contabili non recuperabili, diversificare i canali di staking diventa anche un modo per costruire margini di manovra su un asset che, nel breve periodo, ha mostrato tutta la sua volatilità.
FAQ
Quale nuova allocazione di staking sta pianificando SharpLink?
SharpLink punta a mettere in staking 200 milioni di dollari di ETH attraverso Lido, ricevendo in cambio token wstETH custoditi da Anchorage Digital.
Come si inserisce l’allocazione da 200 milioni di dollari su Lido nel portafoglio staking già esistente di SharpLink?
Rappresenta circa il 12% delle riserve totali di ETH della società e aggiunge il wstETH di Lido come ulteriore opzione di liquid staking, accanto alle posizioni già presenti in ETH nativo, LsETH e weETH.
Cos’è il token wstETH di Lido e perché è rilevante per SharpLink?
wstETH è una versione avvolta a saldo fisso di stETH, pensata per l’uso in DeFi: riflette le ricompense di staking accumulate e consente di costruire ulteriori strati di rendimento onchain.
Quali impatti finanziari recenti ha riportato SharpLink legati allo staking?
Nel secondo trimestre 2026 SharpLink ha registrato ricavi da staking, ma ha anche subito una svalutazione contabile non monetaria di 76,1 milioni di dollari su LsETH e weETH.
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