The Cryptonomist ha intervistato l’esperta di AI decentralizzata Janet Adams, COO di SingularityNET.
1. L’ASI Alliance ha appena lanciato ASI Cloud. Potresti spiegare di cosa si tratta, come si differenzia dalle offerte cloud AI centralizzate e quali problemi risolve per le aziende e gli sviluppatori?
ASI Cloud è un cloud AI senza permessi, non un altro giardino recintato. Offre agli sviluppatori accesso immediato, basato su wallet, a GPU di livello enterprise e modelli open-source a prezzi trasparenti, pagati per token. Nessun vincolo, nessuna barriera solo fiat o KYC – solo infrastruttura AI scalabile progettata per costruttori Web3 e imprese.
2. Hai menzionato altri due lanci imminenti: ASI Chain e ASI Create. Puoi darci un’anteprima esclusiva di cosa sono progettati per fare e come si inseriscono nella visione più ampia dell’ecosistema ASI?
ASI Chain ancorerà i carichi di lavoro AI direttamente ai smart contract, rendendo il calcolo verificabile e programmabile. ASI Create è il nostro livello per i costruttori – strumenti per progettare, perfezionare e distribuire agenti AI con grafi di conoscenza criptati, multimodalità e piena proprietà. Insieme a ASI Cloud, formano uno stack che rende l’AI decentralizzata utilizzabile, affidabile e inarrestabile.
3. Come vedi l’AI decentralizzata cambiare il modo in cui le aziende operano nei prossimi cinque anni, soprattutto rispetto al panorama attuale dell’AI centralizzata?
Oggi, le aziende noleggiano AI dagli hyperscaler con prezzi opachi e vincoli del fornitore. Tra cinque anni, l’AI decentralizzata assomiglierà più a un mercato aperto: calcolo verificabile, costi prevedibili e agenti AI che le aziende possono effettivamente possedere. Si sposta l’AI da un prodotto che consumi a un ecosistema che co-crei.
4. Sei un forte sostenitore dell’AI etica. Quali meccanismi o principi dovrebbero guidare le reti AI decentralizzate per garantire che rimangano eque, trasparenti e benefiche per la società?
L’AI decentralizzata deve essere governata dalla trasparenza nei prezzi, dalla verificabilità del calcolo e dall’accesso aperto ai modelli. I meccanismi sono garanzie crittografiche, non solo promesse aziendali. L’etica nell’AI non è un whitepaper, è un’architettura.
5. Avendo guidato la regolamentazione per 60 paesi presso HSBC, in che modo la tua esperienza nei servizi finanziari e nella regolamentazione influenza la tua prospettiva sull’adozione e la conformità dell’IA decentralizzata?
Avendo lavorato in 60 giurisdizioni, vedo la decentralizzazione come un vantaggio per la conformità. L’infrastruttura distribuita ci permette di integrare trasparenza, auditabilità e sovranità dei dati nel design. Invece di forzare l’IA in modelli normativi obsoleti, stiamo costruendo cloud di IA di cui i regolatori possono effettivamente fidarsi.
6. Puoi fornire esempi specifici di come l’IA su un’infrastruttura decentralizzata potrebbe affrontare le sfide aziendali del mondo reale meglio dei modelli centralizzati?
Una startup può attivare GPU a ore, pagare in stablecoin ed evitare di perdere mesi a negoziare contratti con hyperscaler. Un’azienda può confrontare diversi LLM open-source con piena visibilità su costi e prestazioni. L’AI decentralizzata riduce l’attrito dove i cloud centralizzati creano colli di bottiglia.
7. Guardando al futuro, quale ruolo vedi per l’ASI Alliance nella corsa globale all’AI, e come iniziative come ASI Cloud, Chain e Create accelereranno il percorso verso l’Intelligenza Artificiale Superiore?
La corsa all’IA non deve necessariamente essere un gioco a somma zero. ASI Alliance sta costruendo il tessuto connettivo — Cloud per il calcolo, Chain per l’esecuzione verificabile, Create per la progettazione degli agenti. Insieme accelerano il percorso verso l’Intelligenza Superartificiale che è aperta, verificabile e allineata con gli interessi dell’umanità.

