A partire dal 2025-10-31, il mercato degli asset tokenizzati è messo in evidenza da una nuova proiezione istituzionale che delinea una rapida espansione e fattori regolatori.
Summary
Qual è la dimensione prevista del mercato degli asset tokenizzati?
L’analisi prevede un mercato di $2 trilioni entro il 2028, rispetto a circa $35 miliardi di oggi — un aumento di circa 5.600% (come riportato da The Block, citando Standard Chartered). La previsione assegna circa $750 miliardi ai fondi del mercato monetario tokenizzati e $750 miliardi alle azioni quotate tokenizzate, con altri fondi, private equity, materie prime e immobili a $500 miliardi.
Questi bucket implicano una composizione di mercato dominata da strumenti altamente liquidi, simili al contante e esposizioni quotate pubblicamente, supportati da regolamenti più rapidi e finestre di trading continue. Se realizzato, la scala richiederebbe servizi di custodia ampliati, market maker di livello istituzionale e chiari involucri legali per consentire il regolamento transfrontaliero di strumenti tokenizzati.
Gli investitori dovrebbero trattare la proiezione come un’analisi di scenario piuttosto che una previsione deterministica; le ipotesi sull’adozione della tecnologia, il rischio di controparte e la tempistica regolamentare guidano i risultati.
Nota: i dettagli di allocazione e la tempistica dovrebbero essere verificati rispetto al rapporto completo e all’articolo originale per contesto e ipotesi.
Come cambieranno gli asset tokenizzati i mercati di prestito DeFi?
Secondo l’analisi, le stablecoin hanno aperto la strada a una più ampia tokenizzazione aumentando la consapevolezza, la liquidità e l’attività di prestito on-chain. “Le stablecoin hanno gettato le basi per altre classi di attività — dai fondi del mercato monetario tokenizzati alle azioni tokenizzate — per scalare onchain,” ha affermato Geoffrey Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso Standard Chartered.
Questa dinamica posiziona i fondi del mercato monetario tokenizzati (previsti a $750B) come potenziale pilastro del finanziamento on-chain a breve termine, supportando desk di prestito e fornitori di liquidità sia in sedi centralizzate che decentralizzate.
Come influisce il lending DeFi sulla liquidità e sui rendimenti?
I protocolli di DeFi lending possono ampliare l’accesso al credito e ridurre l’intermediazione, il che potrebbe comprimere gli spread di prestito rispetto ai mercati tradizionali. Il rapporto osserva che il lending e gli RWAs tokenizzati sono le due aree in cui la DeFi può significativamente sconvolgere la TradFi, e che se questi asset diventano negoziabili su exchange decentralizzati ciò “potrebbe fornire un’opportunità di sconvolgimento per le borse valori.”
Detto ciò, l’istituzionalizzazione del prestito DeFi richiederà custodia standardizzata, involucri assicurativi, audit rigorosi degli smart contract e processi di onboarding efficienti in termini di capitale per gestire il rischio operativo, di controparte e di codice.
La dominanza di ethereum negli asset tokenizzati è importante?
La concentrazione della piattaforma è importante per la finalità del regolamento, la composabilità e l’instradamento della liquidità. L’analisi prevede che Ethereum rimanga la piattaforma dominante, citando il suo record di operatività decennale e affidabilità; il rapporto suggerisce che la velocità relativa o il costo su catene rivali siano meno importanti della resilienza della rete.
La concentrazione su Ethereum implica che gli aggiornamenti della rete, la dinamica delle commissioni e l’adozione del layer‑2 influenzeranno i costi di emissione e la profondità della liquidità del mercato secondario per i titoli tokenizzati. I partecipanti al mercato dovrebbero monitorare il rischio di regolamento, i ponti cross‑chain e gli standard di interoperabilità che influenzano la portabilità dei token e le pratiche di custodia.
Qual è l’aggiornamento normativo sugli asset tokenizzati e la tempistica? In breve:
In breve, il calendario legislativo mostra un movimento tangibile: il GENIUS Act è stato approvato a luglio 2025 e il Digital Asset Market Clarity Act è previsto per l’inizio del 2026 (Fonte: Standard Chartered/The Block). Questi traguardi mirano a chiarire lo status legale delle stablecoin e delle piattaforme di trading digitale, il che a sua volta potrebbe accelerare l’adozione istituzionale di strumenti tokenizzati.
La chiarezza normativa è sensibile al tempo. Il rapporto evidenzia un rischio materiale se la chiarezza normativa negli Stati Uniti non si concretizza prima delle elezioni di metà mandato del 2026, uno scenario che potrebbe rallentare i flussi di capitale nei mercati tokenizzati e ritardare i lanci di prodotti da parte di custodi e gestori di asset.
Geoffrey Kendrick sottolinea la necessità di chiari framework per supportare l’adozione istituzionale, notando che la certezza delle politiche è un prerequisito per molti grandi custodi e allocatori di fondi pensione.
Suggerimento: confermare le interpretazioni legali e le conseguenze fiscali per gli strumenti tokenizzati in ciascuna giurisdizione prima di impegnare capitale materiale.
La proiezione inquadra la tokenizzazione come un’opportunità strutturale ancorata ai fondi del mercato monetario, alle azioni quotate e ad altre classi di attività, ma dipendente dall’infrastruttura di mercato e dalle tempistiche normative. Per le istituzioni finanziarie esistenti, il percorso verso la scalabilità sarà operativo: custodia, regolamento, market‑making e conformità devono essere risolti in parallelo.
In conclusione, i numeri principali — un mercato previsto di $2 trilioni entro il 2028 da una base di ~$35 miliardi oggi — richiedono un’attenta analisi delle ipotesi del modello e del rischio politico. Le scelte delle piattaforme, il ritmo di adozione del prestito DeFi e la forma della regolamentazione negli Stati Uniti determineranno se la stima si rivelerà aspirazionale o realizzabile.

