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I motivi dietro il crollo di Bitcoin di oggi

Oggi, il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 97.000$ per la prima volta da maggio. 

In realtà questo crollo è iniziato martedì, dopo aver superato per un breve momento i 107.000$, ma si è intensificato proprio tra ieri ed oggi. 

Ieri, ad esempio è sceso sotto i 100.000$ per la terza volta durante questo mese di novembre, ma dopo quattro mesi e mezzo che non lo faceva più. Quella discesa sembrava essersi fermata poco sotto i 98.000$, ma stanotte il crollo è continuato fin sotto i 97.000$.

I motivi del crollo del prezzo di Bitcoin (BTC)

Ci sono diverse motivazioni dietro questo crollo

Una cosa però è sicura: è stato scatenato primariamente dai mercati americani.

Ieri, infatti sulle borse USA si sono registrate forti perdite, anche se la discesa si è poi fermata sui livelli del 6 novembre. 

È possibile che nell’ultimo mese e mezzo scarso si sia verificata una piccola crisi di liquidità sulle borse USA dovuta allo shutdown.

Lo shutdown, infatti, ha completamente bloccato i pagamenti governativi statunitensi, facendo sì che si accumulassero centinaia di miliardi di dollari sui conti del governo USA che sono rimasti inevitabilmente fermi lì almeno fino a ieri. 

È vero che lo shutdown è terminato, ma la maggior parte di quella liquidità è ancora ferma sui conti governativi, e verrà completamente sbloccata solo nel corso delle prossime settimane. 

Dato che i prezzi sulle borse USA erano molto alti, ieri il calo alla fine è stato intenso, trascinandosi dietro anche Bitcoin

Le previsioni

Questa fase di difficoltà dovrebbe andare avanti fino anche nel week-end, ma potrebbe ricomporsi a partire da lunedì. 

Da un lato lo scarico su Bitcoin è stato notevole, tanto che sembra inevitabile che sul breve termine sia quasi pronto per prendersi una pausa. 

Dall’altro proprio a partire dalla prossima settimana la piccola crisi di liquidità sui mercati americani dovrebbe iniziare a rientrare, grazie allo sblocco dei fondi governativi. 

È pertanto possibile che questi possano essere gli ultimi giorni della fase discendente, e che questa possa essere seguita da una fase di maggiore tranquillità, la prossima settimana. 

Il Dollar Index

C’è però anche una cosa molto curiosa che fa presumere che in seguito possa anche esserci un rimbalzo. 

Infatti il Dollar Index a partire da qualche giorno ha già iniziato a prezzare il rilascio della liquidità accumulata e bloccata nell’ultimo mese e mezzo scarso sui conti del governo USA. 

Il punto non è solamente che l’andamento del prezzo di Bitcoin a medio termine tende ad essere inversamente correlato al Dollar Index (mentre sul breve periodo tale correlazione può anche non esserci, come sta accadendo ora), ma anche che sul Dollar Index non c’è speculazione. 

I movimenti di prezzo negli ultimi giorni sugli asset risk-on dei mercati americani, Bitcoin compreso, sono evidentemente condizionati dalla speculazione e dall’emotività. La paura, insomma, la sta facendo da padrona. 

Invece non solo il Dollar Index non è un asset su cui speculare (ma solo un indice), ma soprattutto non è un indice facilmente influenzabile dalla speculazione o dalla paura. 

E così, in mezzo ad uno scenario dominato dalla paura sugli asset risk-on, il Dollar Index si disinteressa completamente di ciò e scende prezzando correttamente, e razionalmente, il prossimo sicuro rilascio di dollari da parte del governo USA. 
A questo punto non appena dovesse terminare la fase emotiva, e speculativa, che stanno attraversando i mercati in questo momento, sul prezzo di Bitcoin potrebbe tornare a prevalere la dinamica razionale della correlazione inversa rispetto a DXY.

Il doppio minimo del Fear & Greed Index

Vi è un altro indicatore che suggerisce un possibile esito simile di questo particolare momento. 

L’indice della paura e dell’avidità di CMC sembra stia per far registrare un doppio minimo. 

È già accaduto tra marzo ed aprile, quando per due volte scese fino a 15 punti, seguito poi da un forte rimbalzo del prezzo di Bitcoin.

Va ricordato che quell’indice misura il sentiment sul mercato crypto, e che questo è tipico quasi esclusivamente degli speculatori retail. 

Il fatto è che molto spesso la stragrande maggioranza dei retail si sbaglia, ed infatti tra marzo ed aprile quando il sentiment dei retail segnava una forte paura il prezzo di BTC poi invece risalì. 

Il primo picco minimo di questo periodo è stato toccato il 5 novembre a quota 20 punti, mentre ieri è ridisceso a 22 dopo un breve rimbalzo. 

Oggi, a fine giornata, questo indice potrebbe essere sceso a 20 punti, andando così a disegnare un nuovo doppio minimo. 

Nel caso in cui anche stavolta i retail dovessero sbagliarsi, è lecito attendersi un rimbalzo del prezzo di Bitcoin nei prossimi giorni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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