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Mercato crypto a rischio implosione?

Negli ultimi giorni circolano previsioni apocalittiche in merito al possibile rischio di implosione totale del mercato crypto. 

Non è la prima volta che accade, e a dire il vero in passato spesso queste considerazione sono state foriere di presagi positivi. 

Infatti non è strano che si paventi un rischio di implosione per i mercati crypto proprio mentre la paura è ai massimi, ma questo in realtà va interpretato come un segno più positivo che negativo. 

La paura di implosione del mercato crypto

Prendendo come riferimento l’indice della paura e dell’avidità di CMC, in questo momento è in zona di estrema paura. 

Il livello attuale è lo stesso della prima decade di aprile, ovvero dopo che il prezzo di Bitcoin era sceso da più di 100.000$ a meno di 80.000$ nel corso di meno di tre mesi. 

All’epoca proprio nei giorni successivi al picco di paura, fatto registrare agli stessi livelli attuali, il prezzo di Bitcoin riprese a salire, tanto che poco più di un mese dopo stava già facendo registrare nuovi massimi storici di sempre. 

Non è assolutamente detto che accada la stessa cosa anche ora, ma in passato scenari come questo si sono già verificati diverse volte, mentre invece non si è ancora mai verificato lo scenario dell’implosione totale. 

Paura come indicatore contrarian

Il punto è che quell’indice misura il sentiment del mercato crypto. 

Il sentiment misurato è a tutti gli effetti dovuto al comportamento emotivo degli investitori/speculatori, ma i grossi investitori istituzionali non sono per niente soliti comportarsi in questo modo. 

Sono invece primariamente i piccoli speculatori retail a farsi guidare dalle emozioni, mentre le balene spesso utilizzano molto di più la ragione, e molto meno le emozioni. 

Pertanto quell’indice non è una misura del comportamento emotivo delle balene, proprio perché le balene tendono a non avere comportamenti emotivi. Misura, invece, il comportamento emotivo che è tipico dei retail. 

Ebbene, è noto e arcinoto che la stragrande maggioranza dei retail spesso sbaglia sui mercati finanziari. Infatti, la stragrande maggioranza dei conti dei retail sugli exchange risulta essere in perdita, mentre la stessa cosa non si può dire genericamente per le balene. 

Ciò porta a ritenere possibile utilizzare l’indice della paura e dell’avidità come un indicatore contrarian del reale stato di salute dei mercati crypto. 

In altre parole, quando c’è un evidente eccesso di paura, come ora o come ad inizio aprile, lo si potrebbe interpretare paradossalmente come un buon segno, a patto che le balene stiano comprando. 

A ciò va aggiunto che negli ultimi giorni sono uscite diverse notizie secondo le quali diverse balene stiano comprando, anche se non era così fino a qualche giorno fa. 

Il mercato crypto è davvero a rischio implosione?

Per quanto riguarda il vero rischio di implosione dei mercati crypto, allo stato attuale dei fatti non vi è in realtà alcun chiaro segnale che vada in tal senso. 

In particolare, analizzando l’andamento del numero di BTC complessivi in deposito sugli exchange crypto, si nota che se tra il 13 ed il 17 di novembre erano in leggera risalita, a partire da ieri sono di nuovo scesi fino a far registrare i nuovi minimi assoluti di questo ciclo. 

Questo indicatore può essere considerato un proxy della pressione di vendita, perchè in genere chi deposita BTC su un exchange crypto lo fa per venderli. Inoltre chi li ritira solitamente non lo fa certo per venderli al di fuori degli exchange. 

Pertanto se nei giorni scorsi c’è stato effettivamente un aumento della pressione di vendita, da ieri questo trend è terminato. Anzi, si è tornati ad un livello della pressione di vendita di BTC sugli exchange crypto inferiore a quello registrato in qualsiasi altro giorno dell’attuale ciclo. 

Le altcoin

Bitcoin in genere è in grado di fare il bello ed il cattivo tempo sui mercati crypto. Pertanto una sua possibile risalita farebbe in gran parte passare la paura anche su molte altcoin

Detto questo, vi potrebbero però essere delle eccezioni, sia in positivo che in negativo.

Ad esempio negli ultimi trenta giorni Zcash è salito del 150%, mentre Bitcoin è sceso del 17%. 

Cardano è sceso del 30%, mentre Monero è salito del 15%. 

Pertanto anche in caso di movimento al rialzo di Bitcoin, non è assolutamente detto che tutte le altcoin lo seguano. Molte potrebbero farlo, ma alcune potrebbero andare nella direzione opposta. 

Detto in altri termini, se il mercato crypto nel suo complesso non sembra che stia rischiando per davvero un’implosione, alcune altcoin invece potrebbero essere a rischio, anche se magari saranno poche e difficilmente individuabili. 

Ad esempio negli ultimi trenta giorni ci sono state delle memecoin che sono implose, ma questo è normale sui mercati crypto, soprattutto per quanto riguarda le memecoin. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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