Una violenta rapina a San Francisco ha portato al furto di oltre 11 milioni di dollari in criptovalute, confermando l’aumento degli attacchi fisici ai detentori.
Summary
Cosa è accaduto nella rapina
Sabato mattina un uomo, spacciandosi per corriere, ha derubato un proprietario di casa a San Francisco di circa 11 milioni di dollari in crypto.
Secondo il rapporto di polizia visionato dal San Francisco Chronicle, il finto addetto alle consegne ha ottenuto l’accesso all’abitazione, poi ha estratto una pistola.
Successivamente ha immobilizzato la vittima con del nastro adesivo, costringendola a consegnare le credenziali del wallet, oltre a un laptop e a un telefono. La rapina di criptovalute è avvenuta intorno alle 6:45 del mattino, in una residenza nei pressi delle vie 18th e Dolores, nel quartiere Mission Dolores.
Il rapporto non fornisce dettagli su eventuali feriti né su arresti già effettuati. Tuttavia, l’entità del colpo e la modalità dell’irruzione confermano un salto di qualità negli attacchi fisici collegati alle valute digitali.
Perché aumentano le minacce fisiche legate alle crypto?
Un consulente specializzato in cybercrime ha spiegato a Decrypt che gli investigatori, in casi simili, tendono ad agire «su tutti e tre i fronti contemporaneamente: dispositivi, blockchain e profilazione della vittima». Questo approccio mira a non perdere tempo prezioso nelle prime ore.
«Nelle prime 24–72 ore punteranno con forza sulla componente hardware», ha precisato l’esperto. In pratica, le autorità cercheranno di localizzare il telefono e il computer rubati, mentre tenteranno di mettere in sicurezza gli asset ancora presenti sugli exchange, prima che gli aggressori riescano a spostarli.
In parallelo, gli inquirenti proveranno a identificare con precisione wallet e indirizzi coinvolti, così che gli specialisti della blockchain possano iniziare a tracciare in tempo reale i movimenti in uscita. Inoltre, il monitoraggio tempestivo può aumentare le probabilità di bloccare fondi residui.
Come si muovono i ladri e quali sono i limiti del tracciamento?
L’esperto ha sottolineato che i trasferimenti estorti sotto minaccia permettono ai criminali di spostare i fondi «in pochi minuti». Questo è particolarmente vero se utilizzano servizi focalizzati sulla privacy o strutture che ostacolano l’analisi dei flussi.
Al contrario, i furti esclusivamente digitali, come hackeraggi di account exchange, hanno maggiori probabilità di essere intercettati e bloccati dai controlli interni delle piattaforme. Detto ciò, anche in questi casi il recupero completo degli importi non è mai garantito.
Secondo un ricercatore di sicurezza che mantiene un database dedicato, nel 2024 sono stati registrati oltre 60 casi di cosiddetti «wrench attacks», più del doppio rispetto all’anno precedente. Questi episodi, noti anche come attacchi con coercizione fisica, avvengono in media una volta a settimana a livello globale.
Che cosa sono gli “attacchi con chiave inglese” nel mondo crypto?
Con questa espressione si indicano le aggressioni in cui la vittima viene minacciata, spesso con armi o violenza, per ottenere accesso diretto ai wallet o alle chiavi private. Non si tratta dunque di attacchi informatici tradizionali, ma di rapine materiali.
Recentemente, il fenomeno ha assunto forme particolarmente estreme. In un caso, il promotore russo di asset digitali Roman Novak e la moglie sono stati uccisi negli Emirati Arabi Uniti, dopo aver incontrato uomini che si spacciavano per investitori e che avrebbero preteso l’accesso ai suoi wallet.
In un altro episodio, la polizia thailandese ha arrestato un cittadino sudcoreano e tre cittadini thailandesi, accusati di aver rapito e derubato un cittadino cinese di oltre 10.000 dollari in contanti e crypto. Questi casi mostrano come i criminali combinino sequestro di persona e estorsione di asset digitali.
È possibile recuperare le criptovalute rubate in queste rapine?
Il consulente di cybercrime ha fornito una valutazione piuttosto pessimistica sulle chance di recupero delle somme sottratte in episodi di questo tipo. Secondo lui,
«la dura realtà è che identificare i sospetti è di solito molto più fattibile che recuperare le crypto rubate».
Inoltre, una volta che gli asset vengono trasferiti attraverso una catena di indirizzi, mixer o servizi ad alta tutela della privacy, la loro tracciabilità effettiva si riduce drasticamente. La natura irreversibile delle transazioni su Bitcoin e altre reti pubbliche limita i margini di intervento.
Nel complesso, il caso di San Francisco si inserisce in un 2024 segnato da un netto aumento delle aggressioni fisiche ai detentori di asset digitali. Per gli utenti, questo trend evidenzia la necessità di abbinare alle misure di sicurezza informatica anche una maggiore attenzione ai rischi personali e alla protezione della propria identità offline.

