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Le previsioni su XRP di Garlinghouse tra Bitcoin a 180.000$ ed ETF

Nell’ultimo intervento pubblico, le previsioni XRP si intrecciano con una visione molto aggressiva su Bitcoin e con un forte focus sulla crescita degli ETF crypto entro il 2026.

Garlinghouse vede Bitcoin a 180.000 dollari entro il 2026

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha formulato una previsione estremamente rialzista durante la Binance Blockchain Week. Secondo il manager, Bitcoin potrebbe raggiungere quota 180.000 dollari entro la fine del 2026, nonostante l’attuale fase di consolidamento del mercato.

Garlinghouse ha spiegato di sentirsi oggi più ottimista sul futuro delle criptovalute rispetto agli anni recenti. A suo avviso, il principale fattore di supporto è il miglioramento della chiarezza normativa negli Stati Uniti, un contesto che considera molto più favorevole per lo sviluppo dell’industria.

Nel panel erano presenti anche la presidente della Solana Foundation, Lily Liu, e il CEO di Binance, Richard Teng. Liu ha affermato che Bitcoin “sta bene” anche a quota 90.000 dollari e che i prezzi hanno buone probabilità di spingersi oltre la soglia dei 100.000 dollari.

Mercato in fase risk-off dopo l’euforia dei mesi scorsi

Gli interventi hanno sottolineato come il mercato crypto sia entrato in ottobre con una correzione brusca. In pochi giorni sono stati liquidati oltre 20 miliardi di dollari in posizioni leverage su Bitcoin e i funding rate sono diventati negativi sulle principali piattaforme di derivati.

Rispetto al massimo storico, la principale criptovaluta è oggi in calo di circa 30%. Inoltre, ha perso quasi 8% a inizio settimana, prima di recuperare sopra i 90.000 dollari, segnalando una fase di volatilità ancora elevata.

Detto ciò, i dati mostrano che molti operatori stanno ruotando verso le stablecoin invece di comprare con decisione sui ribassi. Secondo Garlinghouse, questo comportamento rappresenta un segnale di mercato sempre più importante da osservare nei prossimi mesi.

Macro tailwind e regolamentazione come fattori chiave

Garlinghouse ha definito i venti favorevoli macroeconomici verso il 2026 come “i più forti” che abbia visto da anni. A suo giudizio, lo scenario globale crea un contesto strutturalmente più maturo per una crescita di lungo periodo dell’asset class digitale.

Inoltre, ha ribadito il ruolo centrale della regolamentazione negli Stati Uniti, ricordando che il Paese vale circa il 22% del PIL mondiale. Una maggiore chiarezza normativa in quella giurisdizione, secondo il CEO di Ripple, ha implicazioni dirette sull’intero ecosistema crypto.

L’industria, ha aggiunto, sta progressivamente passando da una fase dominata dalla pura speculazione a una più orientata alle applicazioni concrete. Nuove soluzioni, più semplici da usare, stanno iniziando a risolvere problemi pratici, andando oltre la logica del “token da trading” fine a sé stesso.

Volatilità elevata ma trend di lungo periodo ancora positivo

Lily Liu ha descritto il recente storno come una correzione fisiologica dopo un forte rally guidato dalla liquidità. Movimenti irrazionali al rialzo, ha spiegato, generano spesso fasi correttive marcate sui principali asset digitali.

Inoltre, il CEO di Binance, Richard Teng, ha riconosciuto la volatilità delle ultime settimane ma ha insistito sul fatto che il trend di fondo resta nettamente positivo. La dinamica è simile a quella osservabile in altre asset class globali.

Secondo Teng, la volatilità non è un fenomeno esclusivo delle criptovalute. Ha sottolineato come gli investitori istituzionali stiano entrando “in modo significativo”, con un processo di onboarding raddoppiato lo scorso anno e ancora raddoppiato nel corso di quest’anno.

Nel frattempo, Bitcoin mostra un modesto rialzo giornaliero dello 0,62%, con un prezzo attuale intorno ai 93.465 dollari. Questo movimento, pur limitato, indica una fase di stabilizzazione dopo le vendite iniziali di ottobre.

Le previsioni XRP nel contesto del boom degli ETF

Garlinghouse ha dedicato una parte del suo intervento al tema degli ETF crypto. Oggi solo tra l’1% e il 2% del mercato complessivo degli ETF è composto da prodotti legati agli asset digitali, una quota che ritiene destinata ad aumentare nel corso del prossimo anno.

Secondo il CEO di Ripple, molte istituzioni stanno entrando con posizioni ridotte per motivi di prudenza, ma tenderanno ad aumentare gradualmente la loro esposizione. A suo dire, tra dodici mesi la quota di ETF crypto sarà con ogni probabilità superiore ai livelli attuali, con flussi in ingresso destinati a proseguire.

XRP ETF: flussi record e domanda istituzionale

Garlinghouse ha evidenziato come oltre 700 milioni di dollari siano confluiti negli ETF su XRP nelle ultime 2-3 settimane. Ha definito questi numeri come il risultato di una domanda repressa da parte degli investitori istituzionali, interessati all’asset ma non disposti a gestire direttamente la custodia.

Dall’avvio di XRPC, gli ETF spot su XRP hanno raccolto afflussi complessivi per 874 milioni di dollari. Questo traguardo ha reso tali strumenti i fondi con le migliori performance dell’intera “flotta” di prodotti crypto quotati sul mercato.

Inoltre, a inizio settimana, gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi per 8,48 milioni di dollari. In netto contrasto, i fondi su Ethereum hanno accusato deflussi superiori a 79 milioni di dollari, mentre i prodotti dedicati a SOL hanno visto ritiri per 13,55 milioni di dollari.

Dinamiche divergenti tra gli ETF crypto

Commentando questi numeri, Lily Liu ha osservato che nel mercato esiste sempre un segmento in controtendenza. Alcuni ETF, ha spiegato, continuano a registrare afflussi quotidiani, mentre altri prodotti subiscono fasi di uscita più marcata di capitale.

Nel complesso, non tutte le aree del comparto crypto si muovono allo stesso modo. Tuttavia, la combinazione di maggiore chiarezza normativa, crescente adozione istituzionale e volumi record su ETF mirati come quelli legati a XRP e Bitcoin suggerisce un percorso ancora aperto per lo sviluppo del settore fino al 2026.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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