Nell’ultimo confronto politico a Varsavia la legge crypto in Polonia torna in Parlamento con lo stesso testo di 84 pagine appena bocciato dal Presidente, riaccendendo lo scontro istituzionale.
Summary
Il ritorno in Sejm del progetto di legge sulle criptovalute
Il governo guidato da Donald Tusk ha ripresentato alla Sejm un disegno di legge su criptoasset lungo 84 pagine, identico a quello appena respinto dal presidente Karol Nawrocki. Il testo è sostenuto dalla formazione Polska2050, parte della coalizione di maggioranza.
La proposta, ribattezzata Bill 2050, viene descritta dai promotori, tra cui il deputato Adam Gomoła, come versione “migliorata” del precedente Bill 1424. Tuttavia, il portavoce del governo Adam Szłapka ha ammesso che “non è stata cambiata nemmeno una virgola”, alimentando le critiche dell’opposizione.
Scontro istituzionale tra presidente e premier sulla regolamentazione
La scelta di ripresentare la stessa disciplina sulle criptovalute accentua le tensioni tra il presidente Karol Nawrocki e il primo ministro Donald Tusk. Il veto presidenziale è stato accompagnato da forti perplessità sull’impatto della normativa e sui profili di sicurezza nazionale.
Inoltre, Tusk aveva collegato il precedente veto a presunte interferenze della “mafia russa”, affermazione che ha reso ancora più acceso il dibattito politico. Detto ciò, il governo appare determinato a portare avanti il progetto normativo, nonostante le obiezioni formali e politiche già espresse dal capo dello Stato.
Contenuto del Bill 2050 e ruolo dell’autorità di vigilanza
Il nuovo disegno di legge riproduce sostanzialmente l’architettura del Bill 1424. L’obiettivo principale è designare la Polish Financial Supervision Authority (il supervisore finanziario nazionale) come autorità responsabile della regolazione del mercato locale dei criptoasset.
In questo quadro, la legge sulle criptovalute in Polonia punta a definire un perimetro regolamentare interno prima della piena applicazione delle regole europee. Tuttavia, diversi esponenti politici e operatori del settore temono che l’ampiezza del testo possa generare oneri burocratici eccessivi.
Le critiche: “è esattamente la stessa legge”
Tra i critici più espliciti figura il politico Tomasz Mentzen, che aveva già bollato il Bill 1424 come “118 pagine di iper-regolamentazione”. A suo giudizio, il testo eccede rispetto a quanto predisposto da altri Paesi dell’Unione, come Ungheria o Romania, che hanno optato per quadri normativi più snelli.
Mentzen ha scritto sui social che “il governo ha nuovamente adottato esattamente la stessa legge sui cryptoasset”. Inoltre, ha ironizzato sulle dichiarazioni di Tusk sul presunto coinvolgimento della “mafia russa”, sostenendo che “il disegno di legge è perfetto, e chi non è d’accordo è finanziato da Putin”.
Il possibile nuovo orientamento del presidente Nawrocki
Secondo il portavoce governativo Adam Szłapka, il presidente Nawrocki questa volta probabilmente non porrà il veto. La valutazione sarebbe cambiata dopo un’informativa classificata in Parlamento, che avrebbe fornito al capo dello Stato “piena conoscenza” delle implicazioni in termini di sicurezza nazionale.
Detto ciò, fonti locali indicano che alla presidenza sarebbe stato presentato anche un progetto alternativo, pensato per condizioni di mercato più favorevoli. Tale bozza parallela punterebbe a ridurre il ruolo diretto del supervisore nazionale, allineandosi in modo più stretto al quadro europeo.
Il nodo MiCA: supervisione nazionale o controllo centrale UE
La vicenda polacca si inserisce nel più ampio processo di attuazione del regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets), che deve essere pienamente operativo per gli operatori della UE entro luglio 2026. Proprio per questo, la scelta di affidare la vigilanza al regolatore locale assume un valore politico e regolamentare centrale.
La legge crypto Polonia, così come concepita nel Bill 2050, definisce una supervisione fortemente nazionale, in potenziale contrasto con le spinte verso un maggiore accentramento dei poteri di controllo a livello europeo. Il caso potrebbe diventare un precedente importante per altri Stati membri.
La spinta verso un ruolo più forte di ESMA
Alcuni Paesi dell’area euro chiedono infatti una supervisione più centralizzata del settore. In particolare, la Banca di Francia ha sollecitato le istituzioni europee ad attribuire all’ESMA (European Securities and Markets Authority), con sede a Parigi, poteri diretti di vigilanza sui criptoasset.
Secondo l’istituto francese, un approccio frammentato alla supervisione rischia di indebolire la sovranità finanziaria del blocco. Inoltre, il moltiplicarsi di normative nazionali potrebbe creare incoerenze regolamentari e lacune nella protezione degli investitori, proprio mentre MiCA punta a un quadro uniforme.
Resistenze degli Stati membri e dubbi sulla legge polacca
Non tutti gli Stati, però, condividono una piena centralizzazione dei poteri. Autorità di vigilanza come quella di Malta hanno avvertito che un modello eccessivamente accentrato potrebbe aggiungere strati di supervisione e frenare l’innovazione di mercato, già sottoposta a requisiti stringenti.
In Polonia, l’economista Krzysztof Piech, noto critico del progetto, ha messo in dubbio la necessità stessa di una normativa locale così ampia. A suo avviso, le tutele previste da MiCA entreranno comunque in vigore nel 2026, rendendo superflue molte disposizioni nazionali.
Prospettive per il mercato crypto polacco
Secondo indiscrezioni, l’ipotesi di un testo alternativo mira a conciliare la necessità di disciplina con la competitività del mercato. In questa prospettiva, l’allineamento pieno al quadro MiCA e una minore ingerenza diretta dell’autorità nazionale potrebbero rendere il Paese più attrattivo per operatori e investitori.
Nel complesso, l’esito del confronto sul nuovo disegno di legge e sul ruolo del supervisore finanziario polacco sarà determinante per definire il futuro posizionamento della Polonia nella mappa europea dei mercati crypto e, più in generale, nella discussione sul bilanciamento tra controllo nazionale e regolamentazione sovranazionale.

