Nel mercato emergente delle criptovalute in Pakistan, le autorità hanno compiuto un passo formale verso la regolamentazione concedendo i primi nulla osta operativi a due grandi exchange internazionali: Binance e HTX.
Summary
Pakistan concede i primi NOC a Binance e HTX
La Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) ha annunciato di aver concesso i primi No Objection Certificates (NOC) a Binance e HTX, autorizzandoli ad avviare il percorso di registrazione ufficiale nel Paese.
I certificati sono stati rilasciati venerdì, dopo una valutazione dei meccanismi di governance interna, dei presidi di conformità e dei sistemi di controllo del rischio adottati dalle due piattaforme di scambio di asset digitali.
Registrazione, sussidiarie locali e limiti dei NOC
Con queste autorizzazioni preliminari, le società possono ora iscriversi ai sistemi nazionali di antiriciclaggio (AML), costituire sussidiarie regolamentate in Pakistan e preparare domande complete di licenza una volta finalizzate le norme di settore.
Tuttavia, la PVARA ha chiarito che i NOC “non costituiscono una licenza operativa piena” e non garantiscono automaticamente la possibilità di offrire servizi al dettaglio su vasta scala agli investitori locali.
Un approccio graduale alla regolamentazione
Il presidente dell’autorità, Bilal bin Saqib, ha definito i certificati “l’inizio di un nuovo capitolo” per il mercato nazionale degli asset virtuali, evidenziando l’adozione di un modello di regolamentazione per fasi.
Secondo Saqib, solo le piattaforme con una solida struttura di governance e un elevato livello di conformità potranno avanzare verso la licenza completa, in linea con gli standard internazionali in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.
Impatto sul settore e requisiti di conformità
La concessione di questi NOC per Binance in Pakistan e del primo riconoscimento formale per HTX rappresenta un segnale di apertura verso operatori globali, ma impone anche stringenti requisiti di trasparenza operativa.
Inoltre, l’allineamento alle migliori pratiche internazionali implica che gli exchange dovranno implementare procedure avanzate di verifica dell’identità, monitoraggio delle transazioni e segnalazione di attività sospette alle autorità competenti.
Posizione del governo e disciplina finanziaria
Il ministro delle Finanze Muhammad Aurangzeb ha sottolineato, in una nota ufficiale, che “l’introduzione di questo quadro strutturato di NOC dimostra l’impegno del Pakistan per un’innovazione responsabile e una rigorosa disciplina finanziaria”.
Detto ciò, il governo punta a bilanciare la crescita del settore degli asset digitali con la tutela della stabilità del sistema finanziario e la prevenzione di abusi legati al riciclaggio di denaro o al finanziamento di attività illecite.
Pakistan nel contesto regolamentare globale
La scelta di introdurre un percorso regolamentato per gli exchange si inserisce in un contesto internazionale in cui le autorità di vigilanza stanno rafforzando le norme sulle piattaforme di scambio di asset digitali.
Altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti, il Giappone e alcune giurisdizioni dell’Unione Europea, hanno già avviato o ampliato regimi di licenza formale per gli operatori di criptovalute.
Prospettive future per il mercato crypto in Pakistan
Nel complesso, la nuova cornice normativa per le criptovalute in Pakistan potrebbe favorire l’ingresso di capitali esteri e l’emergere di servizi finanziari innovativi, pur entro limiti regolamentari definiti.
Resta ora da capire in che tempi la PVARA pubblicherà le regole definitive per la licenza degli exchange e quali ulteriori requisiti saranno richiesti agli operatori per ottenere un’autorizzazione completa e duratura.

