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Pyth Lazer porta nuovi oracoli su Cardano

Si apre una nuova fase con nuovi oracoli per Cardano di livello istituzionale, inseriti in un quadro di governance più strutturato e coordinato.

La Pentad approva la prima grande integrazione di oracoli su Cardano

Durante una livestream dell’11 dicembre, Charles Hoskinson ha annunciato che la nuova struttura di governance “Pentad” ha approvato la sua prima integrazione strategica. Il coordinamento coinvolge Input Output, Cardano Foundation, EMURGO, Midnight Foundation e Intersect.

Il primo tassello del framework denominato “critical integrations” sarà l’arrivo dell’oracolo Pyth Lazer su Cardano, con il deployment fissato come obiettivo per l’inizio del 2026. Si tratta di un passaggio considerato essenziale per rendere la chain più competitiva nel settore DeFi.

Perché gli oracoli diventano una priorità per Cardano

Hoskinson ha definito questo annuncio “un antipasto”, spiegando che Pyth rappresenta solo il primo elemento di un piano più ampio. Il percorso include ponti, stablecoin, strumenti di analytics e servizi di custodia, ossia l’infrastruttura necessaria per costruire un vero hub DeFi.

Secondo il fondatore, gli oracoli sono “la prima parte delle grandi integrazioni” perché forniscono dati affidabili on-chain e connessioni credibili con il resto dell’industria. Inoltre ha ammesso che il tentativo di sviluppare una soluzione interna non ha raggiunto i risultati sperati.

Questo limite ha portato a un cambio di rotta verso un fornitore esterno con track record consolidato. Detto ciò, Hoskinson ha sottolineato che l’obiettivo resta quello di rafforzare la posizione di Cardano come piattaforma per applicazioni finanziarie avanzate.

Caratteristiche di Pyth Lazer e focus sulla bassa latenza

Nella propria comunicazione, Pyth promuove Lazer come un servizio a latenza ultra-bassa, pensato per casi d’uso di trading sensibili alla velocità. In particolare, l’attenzione è rivolta a perps e altre applicazioni DeFi che richiedono aggiornamenti di prezzo estremamente rapidi.

Hoskinson ha descritto Pyth come “una delle soluzioni di oracolo più avanzate sul mercato”, enfatizzando il mix di ampiezza e profondità dell’offerta. Inoltre ha ricordato che la rete dispone di numerosi feed, un alto numero di publisher e un’ampia distribuzione multi-chain.

Secondo lui, questa architettura di oracoli per Cardano collegherà in modo più diretto l’ecosistema alle principali reti informative del comparto crypto. In prospettiva, ciò potrebbe ridurre il gap rispetto ad altre blockchain già integrate con provider esterni.

Il ruolo di Intersect e della governance Pentad

In un annuncio pubblicato su X, Intersect ha spiegato che questa è “una delle prime ricadute concrete” del workstream sulle “Critical Cardano Integrations”. Il Comitato di Indirizzo ha approvato formalmente la prima grande integrazione del nuovo framework.

Nel dettaglio, Pyth fornirà dati di mercato a bassa latenza e di qualità istituzionale su migliaia di feed di prezzo. Inoltre coprirà asset come crypto, azioni, valute FX, materie prime ed ETF, utilizzati da centinaia di applicazioni DeFi su oltre 100 blockchain.

Questi flussi sono già impiegati per funzioni critiche quali trading, lending e gestione del rischio. Nel complesso, l’accordo mira a portare le stesse capacità tecniche anche sui protocolli basati su Cardano.

Possibili impatti su Djed e sulle dapp Cardano

Hoskinson ha affermato che Pyth “collega di fatto Cardano alle reti informative dell’intero spazio delle criptovalute“. Inoltre ha rivelato che i team stanno già valutando se migrare alcune componenti dell’ecosistema, tra cui Djed, verso la nuova infrastruttura di oracolo.

Ha invitato esplicitamente gli sviluppatori di dapp su Cardano a considerare con attenzione l’integrazione una volta disponibile. In particolare, saranno interessati i protocolli che dipendono da feed di prezzo accurati per gestire collaterali, liquidazioni e mercati derivati.

Questa mossa potrebbe anche favorire nuovi progetti orientati al trading ad alta frequenza, grazie a feed di prezzo aggiornati con minore latenza rispetto alle soluzioni precedenti. Tuttavia, molto dipenderà dalla rapidità di adozione da parte dei principali attori DeFi sull’ecosistema.

Critical integrations: preparare Cardano al 2026

La nuova Pentad ha presentato le “critical integrations” come un programma coordinato e finanziato dal tesoro per “preparare Cardano al 2026”. L’iniziativa include una proposta di budget dedicata a quegli elementi abilitanti che hanno impatto su tutto l’ecosistema.

Se l’accordo con Pyth rappresenta il primo risultato tangibile, è anche un test sulla capacità della Pentad di essere giudicata soprattutto sull’esecuzione. Inoltre, l’integrazione servirà da modello per futuri accordi con altri provider di infrastrutture chiave.

Hoskinson ha riassunto il cambio di passo con toni da rally: “Cardano non è più un’isola […] la cavalleria è arrivata”. Detto ciò, ha ricordato che il mercato può reagire liberamente nel breve termine, indipendentemente da questi sviluppi infrastrutturali.

Implicazioni di mercato e prezzo di ADA

L’attivazione di Pyth come primo tassello delle integrazioni critiche punta a consolidare l’infrastruttura DeFi dell’ecosistema. Nel medio periodo, l’obiettivo è rendere la piattaforma più attrattiva per sviluppatori e capitali, rispetto ad altre chain già mature sul fronte dei servizi esterni.

Si tratta di un aggiornamento apparentemente “noioso”, ma spesso decisivo quando i team valutano dove distribuire le proprie applicazioni e dove la liquidità è disposta a stabilirsi. In questo contesto, l’arrivo di Pyth Lazer su Cardano viene visto come un indicatore della nuova fase di sviluppo.

Al momento della stesura, il token ADA viene scambiato a circa 0,4253 dollari. Il grafico settimanale mostra un rimbalzo da un’area di supporto chiave, mentre il mercato sconta ancora gli effetti delle notizie sul fronte infrastrutturale.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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