HomeFintechAzioni Rivian, nuovo target di Wall Street in vista del lancio R2

Azioni Rivian, nuovo target di Wall Street in vista del lancio R2

Nel dibattito su investimenti e mobilità elettrica, le azioni Rivian tornano al centro dell’attenzione dopo un importante upgrade da parte di un broker statunitense.

Upgrade di Baird e nuovo target a 25 dollari

Giovedì la banca d’affari Baird ha alzato la raccomandazione su Rivian da Hold a Buy, portando l’obiettivo di prezzo da 14 a 25 dollari. Secondo l’analista, il catalizzatore principale è la nuova piattaforma R2, il cui lancio è previsto per la metà del 2026.

Nella nota si legge che il 2026 sarà “l’anno di R2”, con la nuova gamma destinata a rafforzare il marchio e la domanda di prodotto. In pre-market il titolo è salito del 3,6% a 18,27 dollari, con un guadagno da inizio anno pari al 33%.

Dai veicoli premium al segmento di massa

Attualmente Rivian commercializza due modelli: il pickup R1T e il SUV R1S. Entrambi superano i 70.000 dollari, una fascia di prezzo che limita il bacino potenziale di clienti rispetto ai concorrenti generalisti.

La piattaforma R2 cambia nettamente lo scenario. Con un listino a circa 45.000 dollari, il nuovo modello entrerà in concorrenza diretta con veicoli molto diffusi come Toyota RAV4 e Tesla Model Y. Inoltre, questo posizionamento punta al segmento più ampio del mercato globale dell’auto.

Gli analisti prevedono che questa svolta possa generare una crescita dei ricavi di almeno il 28% nel 2026. In prospettiva, il passaggio da marchio di nicchia a player di massa è considerato cruciale per la sostenibilità del piano industriale.

Tecnologia e software di guida autonoma

Oltre al prodotto, Rivian sta investendo sulla tecnologia, in particolare sulla guida assistita avanzata e sulla progettazione di chip personalizzati. Questo rafforza il vantaggio competitivo di lungo periodo nel settore elettrico.

La società ha lanciato il software Autonomy+, disponibile a 2.500 dollari upfront oppure con un canone mensile di 50 dollari. Si tratta di un modello di ricavi ricorrenti che richiama da vicino quello costruito da Tesla con le proprie soluzioni software.

In questo contesto, molti analisti vedono nelle azioni Rivian non solo un’esposizione all’hardware, ma anche a margini potenzialmente più elevati derivanti dai servizi digitali.

Tax credit ridotti e impatto sulle consegne

Il settore dei veicoli elettrici ha subito un contraccolpo dopo la fine, a settembre, del credito d’imposta federale da 7.500 dollari. Le vendite sono calate nei mesi di ottobre e novembre, mettendo sotto pressione l’intero comparto.

A seguito di queste dinamiche, Wall Street ha rivisto al ribasso le previsioni sulle consegne Rivian per il 2026, scese da 97.000 a 66.000 veicoli. Per il 2025 il gruppo stima di consegnare circa 43.000 unità, segnalando comunque una crescita rispetto ai livelli attuali.

Tuttavia, molti osservatori ritengono che il ciclo prodotto legato alla R2 possa compensare questi venti contrari. Solo circa il 30% degli analisti ha una raccomandazione Buy sul titolo, contro una media del 55% per i componenti dell’indice S&P 500, con un target price medio di 16 dollari.

La partnership con Volkswagen e il ruolo di piattaforma

Un altro elemento chiave della strategia è l’accordo da 5,8 miliardi di dollari con Volkswagen. L’intesa rappresenta una validazione dell’architettura elettrica sviluppata da Rivian e apre la strada a un posizionamento oltre la sola produzione di veicoli.

Se la società riuscirà a siglare ulteriori accordi di licensing, potrà affermarsi come fornitore di piattaforme tecnologiche per altri costruttori, generando flussi di ricavi ad alto margine oltre le vendite di auto. Inoltre, questo modello differenzierebbe il business rispetto ad altri produttori puramente automotive.

Nel complesso, il valore strategico di queste collaborazioni sarà cruciale per valutare se l’attuale sconto di mercato sia giustificato o rappresenti un’opportunità.

Valutazione di mercato e confronto con Tesla

Alla capitalizzazione attuale di circa 22 miliardi di dollari, Rivian tratta a circa 4 volte i ricavi, contro un multiplo di circa 17 volte per Tesla. Questo divario di valutazione suggerisce un potenziale di rialzo se il piano industriale verrà eseguito con successo.

La piattaforma R2 Rivian sarà lanciata sfruttando la capacità produttiva esistente, senza espansioni particolarmente capital intensive. Questo approccio mira a evitare le difficoltà vissute da altri produttori elettrici durante fasi di forte aumento dei volumi.

Le stime indicano consegne intorno a 66.000 veicoli nel 2026, se la produzione seguirà la traiettoria prevista. In tal caso, R2 segnerebbe il passaggio da marchio premium di nicchia a concorrente pienamente inserito nel mercato di massa.

Prospettive per gli investitori

Detto ciò, il titolo resta oggetto di opinioni contrastanti: da un lato lo sconto di valutazione e la crescita attesa, dall’altro le incertezze regolamentari e di domanda nel settore EV.

Nel complesso, i prossimi due anni saranno decisivi per misurare la capacità del management di trasformare le promesse della nuova piattaforma e delle partnership tecnologiche in risultati operativi coerenti con le aspettative del mercato.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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