Nel 2025 le azioni Standard Chartered hanno beneficiato di buyback consistenti e di nuove soluzioni di tesoreria su blockchain, attirando l’attenzione di investitori e grandi corporate.
Summary
Andamento in Borsa e valutazione del titolo
Il gruppo bancario Standard Chartered PLC (LSE: STAN) ha chiuso il 22 dicembre 2025 a circa 1.792p, pari a 17,92 sterline, vicino al massimo annuale di 1.808,5p. Con una capitalizzazione di mercato di circa 40,6 miliardi di sterline, il titolo ha sovraperformato diversi concorrenti finanziari britannici tradizionali nel corso del 2025.
Inoltre, l’interesse degli investitori resta elevato, sostenuto da un mix di ritorno di capitale e iniziative digitali innovative. La strategia del gruppo, che combina riacquisti costanti con l’adozione di nuove tecnologie, viene sempre più vista come motore principale del rerating di mercato.
Buyback vicino alla soglia di 1 miliardo di dollari
Un elemento centrale a supporto della quotazione è il programma di riacquisto in corso. A fine dicembre la banca aveva speso circa 996,4 milioni di dollari su uno schema da 1,3 miliardi di dollari, in vigore fino al 31 gennaio 2026. Nell’ultima comunicazione ufficiale, l’istituto ha acquistato 458.902 azioni tramite Goldman Sachs International, titoli destinati alla cancellazione.
Questa operazione riduce il numero complessivo di azioni in circolazione e sostiene l’utile per azione, segnalando una gestione del capitale considerata solida. Tuttavia, diversi analisti sottolineano che il ritmo del buyback azioni Standard Chartered riflette soprattutto la fiducia del management nella capacità di mantenere i livelli patrimoniali, pur continuando a finanziare la crescita.
Soluzioni di tesoreria su blockchain per clienti corporate
La notizia più rilevante del 22 dicembre è stata l’estensione delle soluzioni di tesoreria basate su blockchain. La banca ha introdotto saldi tokenizzati in SGD e USD per Ant International, utilizzando la piattaforma Whale di Ant.
Inizialmente testata per i trasferimenti di liquidità aziendale, la soluzione permette movimenti di valore 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 in più valute, tra cui dollaro di Hong Kong (HKD) e renminbi offshore (CNH). A differenza di molti progetti crypto speculativi, l’obiettivo è prettamente operativo e punta a migliorare velocità, tracciabilità e efficienza dei flussi di tesoreria.
Detto ciò, questa adozione mirata della tecnologia distribuita viene letta come un passo strategico nell’evoluzione dei servizi di transaction banking. Nel medio periodo, iniziative simili potrebbero ridefinire i modelli di gestione della liquidità per le grandi corporate asiatiche.
Crescita della redditività trainata dalle commissioni
Oltre al capitale restituito agli azionisti e ai progetti su blockchain, la banca ha rafforzato il proprio profilo di utili con lo sviluppo delle attività di wealth management e dei business a commissioni. Nel terzo trimestre 2025 Standard Chartered ha raggiunto alcuni target di redditività in anticipo rispetto alle attese, grazie a risultati migliori del previsto.
Nel primo semestre l’utile ante imposte è salito del 26%, sostenuto dalla combinazione di servizi di gestione patrimoniale, attività di mercato e banking transfrontaliero. Questo modello integrato, descritto internamente come “wealth + markets + cross-border banking”, rafforza la percezione dell’istituto come banca dei mercati emergenti a vocazione globale, e non come tradizionale lender da high street britannica.
In questo contesto, diversi gestori continuano a considerare le azioni Standard Chartered una scommessa su crescita e commissioni nei mercati in via di sviluppo, più che un’esposizione al solo ciclo domestico del Regno Unito.
Valutazioni degli analisti e target price divergenti
Nonostante i punti di forza evidenziati, le opinioni degli analisti restano divise sul potenziale di crescita ulteriore. Le case d’investimento più ottimiste, tra cui Goldman Sachs, hanno rivisto al rialzo il giudizio sul titolo, con target price che si avvicinano a 1.965p, supportati dal miglioramento della redditività e dalla solidità dei ricavi commissionali.
Al contrario, analisti più prudenti, inclusi alcuni monitorati da MarketBeat, indicano obiettivi medi attorno a 1.364p, riflettendo cautela di fronte a rischi regolamentari, legali e operativi. Inoltre, gli investitori monitorano con attenzione il completamento del programma di riacquisto, le prossime trimestrali e l’evoluzione macroeconomica in Asia come potenziali catalizzatori per il 2026.
Prospettive per il 2026
Guardando al 2026, Standard Chartered si presenta con diversi fattori in grado di incidere sulla performance del titolo: conclusione del buyback, aggiornamenti su wealth management e disciplina dei costi, avanzamento dei progetti blockchain e gestione delle pendenze legali e regolamentari.
Nel complesso, dopo una forte corsa nel 2025, la fase successiva dipenderà dall’esecuzione e dalla scalabilità del modello di business basato sui ricavi da servizi. La combinazione di implementazione mirata della tecnologia distribuita, ritorni di capitale regolari e percorsi di crescita diversificati colloca il gruppo in una posizione peculiare nel panorama bancario globale all’inizio del nuovo anno.

